filantropia e pandemia

I ricchi americani donano 24,7 miliardi alle charity

Bezos e la sua ex moglie MacKenzie Scott, Bloomberg e i più grandi tycoon della tecnologia hanno donato alle organizzazioni no profit: banchi alimentari, organizzazioni per i servizi umani e charity a sostegno delle giustizia razziale

di Marilena Pirrelli

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Michael Bloomberg, Jeff Bezos, Mackenzie Scott, Phil e Penny Knight, Jack Dorsey

3' di lettura

Il Covid, la recessione globale, la resa dei conti contro le discriminazioni razziali hanno spinto i ricchi della terra a occuparsi di un’ampia serie di cause elargendo doni multimilionari: Jeff Bezos, MacKenzie Scott e Michael Bloomberg sono i maggiori filantropi d'America del 2020. Secondo i dati di Chronicle of Philanthropy, il patron di Amazon è in cima alla lista con una donazione da 10 miliardi di dollari per creare Bezos Earth Fund, fondo contro il cambiamento climatico. Bezos, che la scorsa settimana ha annunciato che si sarebbe dimesso dalla carica di ceo di Amazon per dedicare più tempo alla filantropia e ad altri progetti, ha anche contribuito con 100 milioni $ a Feeding America, l'organizzazione che fornisce oltre 200 banchi alimentari. È la seconda volta che entra nella lista, nel 2018 aveva donato 2 miliardi al Day One Fund. MacKenzie Scott, l'ex moglie di Bezos, ha invece per la prima volta fatto una donazione, staccando una assegno da 5,7 miliardi, e chiedendo ai leader della comunità di aiutare a identificare 512 organizzazioni per doni a sette e otto cifre, tra cui banchi alimentari, organizzazioni di servizi umani e contro il razzismo, charity a sostegno delle giustizia razziale. Mentre Michael Bloomberg ha contribuito con 1,6 miliardi per l'arte, la salute pubblica e l'istruzione. Phil e Penelope Knight, decani delle donazioni, hanno donando 1,4 miliardi di dollari, di cui 900,7 milioni alla loro Knight Foundation. Jack Dorsey, il co-fondatore di Twitter, per la prima volta in classifica, ha stanziato 1,1 miliardi di dollari in un fondo a favore delle associazioni che si occupano di una maggiore giustizia razziale: alla fine dell'anno ha distribuito almeno 330 milioni di dollari a più di 100 organizzazioni non profit. I primi cinque donors hanno donato oltre un miliardo. Il finanziere Charles Schwab e sua moglie, Helen (n. 24), hanno dato 65 milioni di dollari per aiutare i senzatetto a San Francisco. Il co-fondatore di Netflix Reed Hastings e la moglie, Patty Quillin (n. 14), hanno donato 120 milioni di aiuti finanziari per studenti di college e università storicamente neri. Michael Jordan, il grande basket (n. 31), ha promesso 50 milioni di dollari a gruppi razziali e di giustizia sociale.

Grandi e piccoli donors

I più grandi donatori d'America hanno donato un totale di 24,7 miliardi di dollari alle organizzazioni non profit. Naturalmente una fiscalità di favore incentiva i Paperoni a compiere atti di liberalità e, di recente, per chi non è certo miliardario e vuole comunque donare è stato raddoppiato, portandolo a 12mila dollari per i singoli individui e 24mila per le coppie sposate, l'importo della deduzione forfettaria che può operarsi sul reddito lordo per le donazioni.

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Quali le tendenze delle offerte tra i megadonor nel 2020? Fondazioni, college e università e fondi consigliati dai donatori hanno ricevuto miliardi, ma le associazioni di sostegno ai poveri e senzatetto hanno ricevuto più di 700 milioni di dollari, è la prima volta nella storia di Philanthropy 50 che i donatori hanno scelto di donare questi importi a queste organizzazioni non profit. “I donatori hanno sostenuto gli sforzi di recupero e resilienza condotti dalla comunità, in particolare quelli guidati da persone di colore” ha dichiarato al Chronicle Nick Tedesco, presidente del National Center for Family Philanthropy. Secondo gli esperti di donazioni questa tendenza verso donazioni più ampie probabilmente persisterà. Sedici donatori nella lista di quest'anno - quasi un terzo dei 50 Philanthropy - hanno fatto fortuna nella tecnologia e 20 di loro vivono in California. Joe Gebbia (n. 47), il co-fondatore di Airbnb di 39 anni, ha visto il suo patrimonio netto salire a circa 12 miliardi di dollari a seguito dell'offerta pubblica iniziale della sua azienda a dicembre. Durante il 2020, ha donato 25 milioni di dollari a due enti di beneficenza di San Francisco che stanno affrontando il problema dei senzatetto e aiutando le persone che hanno sofferto economicamente a causa della pandemia.

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