L’analisi

I segnali di crescita delle flotte elettriche

di Gian Primo Quagliano

(Adobe Stock)

2' di lettura

Incrociando le dita, si può dire che si comincia a veder la luce alla fine del tunnel della pandemia. Certo è presto per tracciare un bilancio dell’impatto sul mondo delle flotte di autoveicoli. Il Centro Studi Promotor nei giorni scorsi ha però condotto la sua inchiesta annuale su un campione di fleet manager volta a mettere in luce le dinamiche che interessano i principali aspetti della mobilità aziendale. Siamo in grado di anticipare i risultati relativi ad un aspetto di particolare rilevanza per quanto riguarda la transizione ambientale.

Ci riferiamo alla composizione per tipo di alimentazione delle flotte e alla propensione dei fleet manager all’adozione di soluzioni verdi. Nel 2017 la situazione era così sintetizzabile: il 94% delle flotte aziendali era a gasolio, il restante 6% si ripartiva tra auto alimentate a benzina (+2%), auto ibride (2%), auto a metano 1%, elettriche (0,4%) e a gpl (0,6%). Alla vigilia della pandemia, cioè nel 2019, la demonizzazione del diesel cominciava ad avere effetti e la quota delle auto di questo tipo nei parchi aziendali scendeva all’82,7% e ciò a vantaggio delle auto a benzina (6,2%), delle ibride (5,6%) e in minima misura anche delle elettriche passate allo 0,5%, mentre il metano si attestava al 3,6% e il gpl all’1,4%.

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Nel 2021 la quota del gasolio scede ancora, ma resta di gran lunga la più importante in quanto si attesta al 79%. Stabile rimane la quota della benzina (6%) e guadagnano invece terreno le ibride che passano all’11%, mentre le elettriche, come il metano, si attestano al 2% e il gpl scompare.

Per le elettriche l’inchiesta fornisce anche altri dati interessanti. Le flotte che dispongono di auto elettriche passano dal 27,1% del 2019 al 38% del 2021. Il numero medio di auto elettriche rimane comunque molto piccolo, ma i fleet manager che dichiarano di avere intenzione di inserire entro un anno nuove auto elettriche in flotta salgono dal 36,4% del 2019 al 46% del 2021.

In sintesi i dati che abbiamo illustrato mostrano che l’esigenza di passare alla mobilità elettrica comincia ad essere avvertita anche nelle flotte, ma, salvo qualche caso virtuoso, l’impiego dei veicoli elettrici nei parchi auto è ancora nella fase sperimentale e quindi, se come alcuni sostengono, le flotte aziendali avranno un ruolo strategico nel decollo delle mobilità elettrica, molto bisogna fare perché questo ruolo si sviluppi e diventi un esempio da seguire anche per la mobilità privata che in termini di volumi di traffico è prevalente.

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