avanguardia della crescita

I sensori Intercomp per i parcheggi in tutto il mondo

All’ultima tappa del Roadshow Confindustria-Audi, a Verona il 4 febbraio, focus sulle imprese innovative e i mercati globali. Il caso dell’azienda di Verona leader nella digitalizzazione dei servizi per la Pubblica amministrazione

di Natascia Ronchetti

2' di lettura

Il progetto risale al 2002 ed è stato finanziato anche dal Miur per la sua portata innovativa. La prima installazione, invece, risale al 2005, a Villafranca, in provincia di Verona. Oggi il sistema di smart parking basato su Internet of things e su sensori posizionati sull’asfalto - per segnalare i posti auto liberi nei parcheggi a pagamento, contrastare l’evasione tariffaria e abbattere del 30% il traffico cittadino per la ricerca di un’area di sosta – è diffuso in molte parti del mondo, da Dubai a Singapore per arrivare a Madrid e Lisbona. Un successo per Intercomp, l’impresa veronese che l’ha inventato e commercializzato, mettendo a frutto il know-how acquisito nella digitalizzazione di processi produttivi e servizi.

L’azienda dal 1983, anno di costituzione, produce prodotti hardware e software per l’industria, per il mondo del biomedicale, per il terziario e per la pubblica amministrazione. Con un centinaio di dipendenti e un fatturato che ha superato l’anno scorso i 21 milioni di euro (il 60% del volume d’affari è generato dalla domanda estera) destina ogni anno a ricerca e sviluppo circa il 10% dei ricavi. Un investimento sull’innovazione che l’ha portata a sviluppare un sistema, rivolto principalmente alla pubblica amministrazione, che permette di gestire la sosta accumulando anche dati statistici sull’area di parcheggio e sulle sue condizioni nell’ambito dei piani per la mobilità sostenibile. Un esempio di innovazione di cui si parlerà a Verona il 4 febbraio, all’ultima tappa del Roadshow nazionale promosso da Confindustria e Audi.

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L’esempio di Treviso
«I principali vantaggi per gli enti pubblici come i Comuni sono principalmente due – spiega il responsabile marketing di Intercomp, Giordano Ambrosi -. Da un lato c’è quello ambientale, che va dalla riduzione del traffico al risparmio di carburante per la ricerca del parcheggio. Dall’altro c’è il vantaggio economico: la Pa aumenta gli incassi nelle aree a pagamento contrastando l’evasione». Un esempio arriva da Treviso. Il Comune del capoluogo veneto si è affidato alla smart parking nel 2009 per gestire gli stalli blu del centro storico. In quel caso sono stati utilizzati 2.500 sensori (il sistema è collegato a una app che il cittadino installa sul proprio smartphone) che hanno portato a un incremento degli incassi pari a 1,5 milioni di euro – senza ricorrere a sanzioni - consentendo contemporaneamente una più efficace gestione del traffico per ridurre inquinamento acustico e atmosferico. Tra i nuovi progetti dell’azienda veronese per la mobilità sostenibile, ci sono anche le colonnine per la ricarica delle biciclette elettriche. «Vogliamo coprire il mondo dell’e-bike a 360 gradi», conclude Ambrosi.

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