Famiglie e studenti

I sistemi per sconfiggere pollini, batteri e Pm10

di M.C.V.

1' di lettura

Ricambiare adeguatamente l’aria ambiente (ogni ora 6 volte il volume contenuto nella stanza) potrebbe ridurre dell’80% il rischio di infezioni da Covid. A dirlo è uno studio dell’Università di Cassino connesso alla dimostrazione di efficacia dei sistemi di ventilazione meccanica controllata. Con la stagione invernale alle porte e la necessità di proteggere la salute degli studenti e non incidere sui costi in bolletta raffreddando l’ambiente con la semplice apertura delle finestre, gli istituti che possono contare su un sistema di ricambio centralizzato dell’aria sono notevolmente avvantaggiati. Nel caso di una scuola ci sono, tuttavia, alcune attenzioni da prestare per scegliere il sistema più adeguato. Uno dei fattori che va valutato, infatti, è la portata del ricambio d’aria. Più l’ambiente è affollato più questo fattore va tenuto in considerazione. Inoltre, alla semplice ventilazione può essere oggi associata anche una tecnologia per la sanificazione con filtrazione elettrostatica o altri sistemi, ad esempio la ionizzazione. Soluzioni che consentono di andare oltre all’eliminazione di agenti inquinanti, pollini, batteri e particolato sottile PM10 e PM2,5. Come nel caso ad esempio del sistema Helty Flow 800 , che ha una portata d'aria fino a 800 m3/h e un doppio filtro F9/G3 in entrata.

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