formazione

I talenti della Saint Martins di Londra reinventano in libertà le icone di Tod’s

L’azienda guidata da Diego Della Valle ha offerto a 35 studenti della famosa scuola di moda l’opportunità di interpretare calzature e borse ispirandosi all’artigianalità - I progetti sono ora online e documentano il percorso fatto anche grazie a «mentor» internazionali

di Giulia Crivelli

2' di lettura

Chi entra alla Saint Martins di Londra un sogno l’ha già realizzato. È una delle migliori scuole di moda al mondo, è dove hanno studiato, tra gli altri, Stella McCartney, Alexander McQueen e John Galliano. Realizzato il primo sogno, ne arriva un altro: trovare un lavoro in un ufficio stile e magari un giorno diventarne il responsabile o creare un marchio proprio. La pandemia rischia di spezzare questi sogni, come quelli di molti altri giovani (e non solo).

Una vera «accademia», dalle Marche a Londra
A tenere vivi i sogni degli studenti, a dare una prospettiva di futuro a tanti giovani creativi della Saint Martins, arriva ora il progetto Tod’s Legacy, che sarà svelato oggi online, in apertura della London fashion week. Non serve solo ai giovani, però, come ha spiegato Diego Della Valle: «Aiutiamo questi talenti: partiamo noi di Tod’s, ma l’invito è a tutte le aziende della moda e del lusso. Perché aiutandoli, cioè dando loro la possibilità di fare uno stage in una realtà del made in Italy – ha sottolineato il fondatore e presidente del gruppo Tod’s – aiutiamo noi stessi e i nostri marchi a restare contemporanei. La creatività è movimento e capacità di immaginare il futuro e i giovani sanno farlo meglio di chiunque». Tod’s Legacy si inserisce nel più ampio progetto di formazione e sostegno alla creatività e al savoir faire artigianale Tod’s Academy, al quale è dedicato uno spazio nella sede marchigiana del gruppo e dove alcuni studenti della Saint Martins potranno lavorare.

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La scelta degli studenti
Tod’s Legacy ha coinvolto 35 designer scelti dalla Saint Martins e dal suo direttore Fabio Piras, provenienti da ogni angolo del globo. A tutti è stato chiesto di dare un’interpretazione di uno o più codici Tod’s, concentrandosi sul processo creativo che ha portato alla proposta finale. Oggetto di ricerca sono state i prodotto iconici e le tecniche del brand: D Bag, Gommino, T Timeless. Un universo artigianale e di stile che è stato letto attraverso personalissime lenti: decostruito, trasformato in patchwork, ricamato, realizzato in materiali ecosostenibili o assegnato a nuove funzioni d’uso. Un vero processo di analisi, con mezzi inventivi, nel quale ogni studente è stato affiancato, come mentore, da una figura “senior” del mondo della moda, che ne potesse valutare le scelte, dialogare, suggerire.

E i loro «mentor»
La rosa dei mentori coinvolti in Tod’s Legacy comprende alcuni tra i più prestigiosi editor, giornalisti e designer internazionali: tastemaker come Hamish Bowles e Gianluca Longo, direttori di magazine come Emanuele Farneti e Simone Marchetti, critici come Sarah Mower, Alexander Fury e Angelo Flaccavento, stylist come Francesca Burns, designer come Simone Rocha e Charles Jeffrey, talent scout come Sara Maino.

Vetrina online di progetti e storie
I progetti, gli schizzi, i moodboard, le biografie dei giovani e dei mentor sono online da oggi all’indirizzo: londonfashionweek.co.uk/schedule/212/tods-central-saint-martins-ma-fashion-present-legacy.

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