dopo gli aeroporti

I tamponi rapidi entrano in classe e saranno volontari, si parte con le scuole di Roma

Saranno utilizzati a fini di screening. I tamponi rapidi nelle scuole non saranno obbligatori,ma si aderirà in modo volontario dopo aver informato i genitori

di Marzio Bartoloni

Covid, "Con scuola e inverno servono più test e fatti bene"

Saranno utilizzati a fini di screening. I tamponi rapidi nelle scuole non saranno obbligatori,ma si aderirà in modo volontario dopo aver informato i genitori


2' di lettura

I primi li faranno gli studenti del liceo scientifico Vian ad Anguillara, vicino Roma. Ma poi seguiranno altre scuole della Capitale e della Regione Lazio. Dopo un loro massiccio ricorso negli aeroporti ora i “tamponi rapidi”, test che danno il risultato in 15 minuti, fanno il loro ingresso ufficiale nelle scuole. Saranno utilizzati a fini di screening - per scoprire l’eventuale incidenza del virus nella popolazione scolastica - e non per fare diagnosi di positività, visto che questo compito spetta solo ai tamponi tradizionali, quelli nasofaringei molecolari, che hanno una attendibilità al 100 per cento. I tamponi rapidi nelle scuole non saranno obbligatori,ma si aderirà in modo volontario dopo aver informato i genitori

L’adesione sarà volontaria

L’arrivo dei tamponi rapidi nel liceo scientifico Viana ad Anguillara è stata comunicata dalla Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio che ha fatto sapere che l’Asl Roma 4 ha comunicato che partiranno i primi tamponi rapidi antigenici nelle scuole. «È stata inviata dalla direzione dell'istituto una circolare ai genitori per raccogliere l'adesione volontaria al test che è stata molto buona - spiega l'Unità di Crisi -. Le attività di testing proseguiranno a rotazione con gli altri istituti del territorio». A ribadire l’arrivo dei tamponi rapidi nelle scuole è stato il ministro della Salute ,Roberto Speranza: «Con l’ordinanza del 13 agosto, per primi in Europa abbiamo dato il via libera all'utilizzo di test antigenici che presso gli aeroporti vengono utilizzati per i cittadini che provengono da alcune aree che consideriamo a rischio. Dopo circa un mese di utilizzo di questi test - ha aggiunto Speranza durante il questione time alla Camera - i risultati sono incoraggianti e la valutazione del ministero della Salute è che si possano iniziare ad utilizzare anche fuori dall'aeroporto, quindi il tema delle scuole va esattamente in questa direzione». «Avere più test antigenici e più test molecolari a disposizione - ha concluso - ci mette nelle condizioni di poter affrontare meglio anche questa partita».

Come funzionano questi test

Ma cosa sono i tamponi rapidi? Si tratta - come spiega l’Istituto Spallanzani centro di riferimento per questo settore - di «test antigenici basati sulla ricerca, nei campioni respiratori del paziente, delle proteine virali (antigeni)». «Le modalità di raccolta del campione - spiega lo Spallanzani - sono del tutto analoghe a quelle dei test molecolari (tampone naso-faringeo)». In pratica si utilizza, come nel caso del tampone tradizionale, un lungo bastoncino simile ad un cotton-fioc per prelevare «un campione delle vie respiratorie del paziente, preferibilmente dalla mucosa naso-faringea». «I tempi di risposta sono molto brevi (circa 15 minuti), ma la sensibilità e specificità di questo test sono inferiori a quelle del test molecolare, quindi le diagnosi di positività ottenute con questo test devono essere confermate da un secondo tampone molecolare». «Questo “tampone rapido” - continua l’Istituto - è stato recentemente introdotto per le situazioni, per esempio nello screening dei passeggeri negli aeroporti, dove è importante avere una risposta in tempi rapidi».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti