meccanismi relazionali

I team di sole donne? Ecco perché spesso non funzionano

di Francesca Contardi *


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(REUTERS)

2' di lettura

Ho sempre lavorato con capi uomini, ma mi sono chiesta spesso come sarebbe stato avere un capo donna. Ammetto che, con curiosità, osservavo ed osservo le relazioni professionali che si instaurano nei team con un capo donna. Lo faccio per carpirne i segreti e quali meccanismi relazionali si instaurano. Nel corso della mia carriera ho gestito e formato davvero molte persone e ricordo moltissime donne capaci di guidare team formati solo da uomini, ma pochissime altrettanto brave con team di sole donne. Perché? Il primo fattore, probabilmente, dipende dal metodo di comunicazione. Da qui deriva la maggior parte dei problemi.

Qualche anno fa lavorano con me due ragazze, entrambe bravissime, che però non riuscivano a trovare una quadra tra loro. Fino a quando non ho capito che una preferiva leggere/scrivere e l’altra invece parlare: una comunicava via mail, l’altra a voce. Nessuna delle due voleva cambiare il proprio metodo e non provava neanche ad adattarsi all’altra. Questo è un esempio molto banale, ma serve per capire perché, a volte, i team di sole donne non funzionano. Eppure avere un capo che magari ha gli stessi problemi di qualunque altra donna (i figli, la casa, la spesa) o gli stessi hobby dovrebbe aiutare non poco. E invece no. Questi elementi non fungono da collante.

Può capitare inoltre che si instauri una specie di competizione che invece di saldare i rapporti li distrugge. Mentre con un collega uomo è molto più difficile entrare in competizione. Preferiamo, spesso per paura di non saper gestire la reazione dell’altra, non dire se c’è qualche problema. Personalmente ho mantenuto ottimi rapporti con colleghi con cui ho lavorato e molti meno con le colleghe. Forse perché nei miei momenti di difficoltà non si sono fatti troppi problemi ad alzare il telefono e parlare apertamente di ciò che in quel momento non andava.

Le donne con cui invece ho un rapporto chiaro e diretto sono spesso riconosciute come persone con un carattere forte o che sono difficili da gestire. Sarà per questo che tendo a scegliere donne di carattere con cui lavorare, perché forse sono alla ricerca di quella capacità di dire le cose come stanno, in positivo o in negativo. Anche se so perfettamente che tenerle unite è molto più difficile rispetto ad un gruppo di uomini.

* Managing Director di EasyHunters

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