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I tech pagano l'allarme di Apple su domanda, a Milano vendite su St

Il gruppo di Cupertino ha informato i fornitori di un indebolimento della domanda del nuovo iPhone 13, cosa che va ad aggiungersi ai problemi creati dalla carenza di microprocessori

di Stefania Arcudi

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Giornata nera per i titoli tecnologici in Europa (-2,5% l'Euro Stoxx 600 di settore), dopo che Apple ha informato i fornitori di un indebolimento della domanda del nuovo iPhone 13, cosa che va ad aggiungersi ai problemi creati dalla carenza di microprocessori. Apple aveva già tagliato i target sulla produzione di iPhone 13 per quest'anno di 10 milioni di unità, da un obiettivo di 90 milioni, a causa di una mancanza di componenti, ma la speranza era di recuperare gran parte di questo deficit nel 2022, quando la situazione dei chip dovrebbe migliorare.

Tuttavia, secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg News, l'azienda sta ora informando i suoi fornitori che quegli ordini potrebbero non arrivare, anche se rimane ancora sulla buona strada per una stagione natalizia record, con il consensus che prevede un aumento delle vendite del 6% a 117,9 miliardi di dollari negli ultimi tre mesi dell'anno (potrebbe però non essere il trimestre record che Apple aveva originariamente previsto). La preoccupazione, insomma, è che, in un momento in cui sono forti anche i timori per il rialzo dell'inflazione, per la diffusione della variante Omicron e per le conseguenze sull'economia e sulla capacità di spesa delle famiglie, i consumatori possano decidere di rimandare l'acquisto di un nuovo (e costoso) iPhone e aspettare direttamente l'ulteriore aggiornamento dell'anno prossimo.

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Tutto questo si ripercuote sui tecnologici in generale (in Asia Lg ha perso l'8,4%, a Tokyo Tdk ha ceduto il 3,6%, ad Amsterdam Asml è in forte calo e a Francoforte Infineon Technologies subisce la stessa sorte). E su Stmicroelectronics in particolare, visto che Apple ha rappresentato il 24% delle entrate del gruppo dei semiconduttori nel 2020, con la maggior parte legata ai componenti per iPhone. Il titolo di St scivola in fondo al FTSE MIB, dopo il rialzo delle precedenti tre sedute. Secondo gli analisti di Equita, non ci sono «al momento rischi significativi per le stime di StMicroelectronics per il 2022, poiché durante un recente intervento il Ceo Jean-Marc Chery ha parlato di un mercato dei semiconduttori che dovrebbe crescere del 10% nel 2022 con St che dovrebbe sovraperformare».


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