lo scenario

I Tir cercano la strada per uscire dal pantano

di Massimo De Donato


3' di lettura

L’autotrasporto italiano in coda a passo lento. Da sempre perfetto termometro della nostra economia, a Pil fermo (o ad andamento lento) corrisponde in questo momento un autotrasporto debole a causa della limitazione della movimentazione delle merci. Questo porta anche a pochi acquisti di nuovi mezzi pesanti, e ad un parco veicolare che diventa sempre più vecchio con età media degli automezzi che ormai sfiora i 13 anni, mentre per i veicoli medi e leggeri si è registrato nei mesi scorsi un certo dinamismo.

Alle difficoltà interne si aggiungono le crescenti difficoltà per far uscire i nostri camion - e quindi le merci italiane - dai confini italiani: oltre che per problemi competitivi che sfociano in fenomeni di dumping, anche a causa delle recenti restrizioni austriache al traffico pesante in particolare lungo l’asse del Brennero. Restrizioni per le quali il ministro dei Trasporti Toninelli, sollecitato dalle stesse associazioni di categoria italiane a partire da Anita, ha annunciato lo scorso mese di giugno azioni concrete in sede Ue per limitare i danni alle imprese italiane.

Eppur si muove. Le ruote dei veicoli pesanti italiani comunque girano. Ad esempio, dai dati di un recente Focus di Confartigianato Trasporti emerge che nel 2018 il 44% dell’import/export ha viaggiato su gomma, e che nell’ultimo triennio la produttività dei piccoli autotrasportatori italiani (+16,8%) batte i colleghi tedeschi (-2,7). In particolare le esportazioni sono trasportate su strada per il 47,3% e le importazioni per il 41,0%: nonostante la caduta delle quota di mercato, gli autotrasportatori italiani hanno dimostrato una loro capacità operativa e un rafforzamento dell’efficienza delle proprie imprese.

Banca d’Italia, nella sua consueta indagine annuale sul trasporto internazionale di merci, evidenzia che sempre nel 2018 la quota di mercato dei vettori italiani nel trasporto internazionale delle merci su strada da e per l’Italia è stata pari al 20,5% con un recupero di 0,3 punti percentuali rispetto al 2017, anno che però ha fatto registrare il minimo storico per il nostro Paese. Nel lungo periodo si osserva infatti una costante riduzione della quota che tra il 2008 e il 2018 scende di 11,6 punti percentuali.

Mercato dei veicoli. Piccoli segnali di ripresa nel mercato dei veicoli con massa superiore alle 3,5 Ton si registrano negli ultimi mesi, con addirittura un + 9,9% nel mese di maggio rispetto al 2018 (dati Unrae), resta però grave la caduta nei primi cinque mesi del 2019, con vendite che si attestano a -6,7% rispetto allo stesso periodo del 2018 con 10.776 unità contro 11.545.

Mentre il mercato dei pesanti lancia segnali di lieve ripresa, per i veicoli trainati (rimorchi e semirimorchi), secondo il rapporto Anfia dello scorso giugno, sempre a maggio si segna il quinto mese consecutivo con il segno meno: si conferma un trend negativo nei primi cinque mesi del 2019: solo 7.647 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, -7,2% rispetto a gennaio-maggio 2018.

Prodotti pesanti. Mentre sul fronte dei leggeri la competizione è tra tutte le principali case cstruttrici, sul mercato dei veicoli medi e pesanti (44 Tonnellate, i Tir che di solito vediamo sulle autostrade), si muovono sette grandi case costruttrici: Iveco, Mercedes Truck, Renault Trucks, Volvo, Scania, Man e Daf. Queste aziende sono al momento impegnate in uno sforzo produttivo rivolto in particolare alle nuove tecnologie, legate sia alle questioni ambientali (in particolare con lo sviluppo della tecnologia Lng, il gas metano liquefatto) sia alla sicurezza stradale.

Su questo fronte, in vista dall’apertura dell’Iaa 2019 di Francoforte che si terrà dal 12 al 22 settembre, Mercedes-Benz Trucks ha presentato il nuovo Actros con guida autonoma livello 2 per supportare il conducente ed aumentare ulteriormente la sicurezza.

Sempre per le novità di prodotto, da segnalare Iveco, che ha presentato la nuova gamma pesante Way che sostituisce lo Stralis e che rappresenta la transizione verso forme di trasporto sempre più innovative.

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