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I top manager di Kering si tagliano lo stipendio, Cucinelli annulla la distribuzione di dividendi

C.P. Company e MooRER producono mascherine, Kidult sostiene la ricerca dello Spallanzani

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C.P. Company e MooRER producono mascherine, Kidult sostiene la ricerca dello Spallanzani


4' di lettura

Il comunicato ufficiale è arrivato da Parigi: «Dato l’attuale contesto della pandemia da Covid-19 e l’impatto sulle attività economiche, François-Henri Pinault, presidente e ceo di Kering, oltre che azionista di controllo del gruppo francese del lusso, ha deciso di tagliare del 25% la parte fissa del suo stipendio a partire da aprile e sino alla fine dell’anno». Inoltre Pinault e Jean-François-Palus, direttore generale di Kering – secondo gruppo del lusso al mondo dopo Lvmh – , rinunciano a percepire l’intero ammontare della parte variabile delle loro remunerazioni. Le decisioni sono state approvate dal Cda che sottoporrà alla prossima assemblea la revisione delle politiche di remunerazione. Kering controlla fra l’altro i marchi Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Pomellato e DoDo, ha 38.000 dipendenti e ha chiuso il 2019 con 15,9 miliardi di ricavi.

La decisione di Brunello Cucinelli
Ieri, in occasione della presentazione dei dati trimestrali, Brunello Cucinelli ha deciso di revocare la proposta di distribuzione del dividendo a valere sugli utili dell’esercizio 2019 (inizialmente deliberata e comunicata al mercato l’11 marzo). «Pertanto, nella seduta odierna, il Consiglio di amministrazione ha deliberato di destinare l’utile dell’esercizio 2019 della società pari a 57.216.429 a riserva di utili», si legge nel comunicato.
L’imprenditore ha anche scritto una “lettera aperta” in cui spiega alcune delle riflessioni fatte in questo momento e che – come nel brano che citiamo – invita a guardare al futuro con una venatura di ottimismo e speranza. «Qualcosa di trasformato ci farà vedere le cose e la vita in una dimensione diversa, bellissima, incantata. Quello stesso pane, che ieri davamo per scontato, ora sarà una sorpresa nuova, un ammonimento per chi il pane non lo ha, e deve averlo. In ogni uomo riconosceremo un altro uomo: il suo nome è fratello. Qualcosa di cambiato ci mostrerà la famiglia come il generatore della società. E così l’acqua, i campi di grano, i frutteti, e gli animali che ci nutrono, prenderanno un aspetto nuovo, saranno ripieni di un significato che è quello naturale, giusto, equilibrato, diverranno quasi sacri».

Le riconversioni di MooRER e C.P. Company
MooRER, marchio creato da Moreno Faccanciani, ha fornito oltre un milione e mezzo di mascherine, inclusive delle tipologie ffp2, ffp3 e chirurgiche, oltre che 250.000 camici monouso e 15.000 tute impermeabili sdoganate direttamente ad una lunga lista di enti di pubblica utilità italiana. L’operazione è stata resa possibile idalla riconversione dell’intera produzione del suo storico marchio Jan Mayen, che opera in Cina nella realizzazione di dispositivi di protezione. A ulteriore supporto, e per velocizzarne i processi, è stata attivata anche una parte del polo produttivo di MooRER in Italia che ha contribuito, in poco tempo, a produrre una quantità di dispositivi per il supporto di realtà collocate nelle zone più colpite dalla pandemia in Italia, tra le quali Ats Bergamo e Brescia, Croce Rossa italiana, diversi comuni lombardi, case di riposo, ospedali e istituti farmacologici e di ricerca.
La Tristate International SA, società madre di C.P. Company, il brand italiano di sportswear, sta invece donando PPEs sanitari (equipaggiamento protettivo personale) alla Lombardia. 19.000 mascherine sanitarie sono state consegnate a partire da lunedì 30 marzo 2020 all’AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) – Compagnia d’emergenza regionale, che coordina e monitoria tutte le emergenze e le urgenze fuori dagli ospedali (118). Anche 1000 tute sanitarie per lo staff medico sono in viaggio per la Lombardia. Questo è solo il primo lotto e molti altri saranno spediti nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, appena saranno disponibili sul mercato cinese. Per essere il più veloci possibile nel combattere questa emergenza, gli equipaggiamenti sono stati comprati sul mercato per donazione immediata. Allo stesso tempo, Tristate sta lavorando ad un progetto a medio termine, convertendo il suo piano di produzione in Hefei per produrre vestiti protettivi per lo staff medico di prima linea. La TRINOVATION Italy, filiale di TRISTATE R&D, sta lavorando con altre aziende e università italiane per creare una gamma di mascherine riutilizzabili che aiutino a proteggere la popolazione riducendo l’impatto ambientale. Il primo prototipo sarà pronto nelle prossime settimane.

Il sostegno agli ospedali di Kidulr
“Noi e voi, insieme nell’emergenza”: si chiama così il progetto promosso da Kidult per sostenere l’Ospedale San Raffaele nella lotta al Covid-19 e che ha previsto la devoluzione del 20% del ricavato delle vendite realizzate dal 16 marzo al 5 aprile su discoverkidult.com e sui canali online dei rivenditori che hanno aderito, ha portato alla raccolta di 14.500,00 euro. Un risultato che si deve anche alla partecipazione di chi, nonostante i possibili problemi di consegna causati dalle restrizioni vigenti, ha scelto di acquistare comunque, tutti uniti per un unico scopo.
Sulla scia di questo successo l’azienda lancia una nuova iniziativa a favore dell’attività di ricerca dell’Ospedale Spallanzani di Roma, una struttura all’avanguardia e sin dall’inizio in prima linea in questa lotta. L’azienda devolverà alla struttura ospedaliera romana il 20% del ricavato delle vendite realizzate dal 9 aprile al 30 aprile 2020 su discoverkidult.com e sui canali online dei rivenditori che sceglieranno di aderire all’iniziativa.

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