trasporti

I treni di Italo passano al fondo americano Gip

di Celestina Dominelli


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(Ansa)

1' di lettura

I treni di Italo passano al fondo Usa Global Infrastructure Partners che ha rilanciato mettendo sul piatto quasi 2 miliardi di euro (1,98 più i debiti che ammontano a quasi 450 milioni). La mossa di Gip è arrivata nel corso del cda che era stato convocato oggi per esaminare lo stato dell’arte dell’annunciata quotazione e valutare la proposta americana. Il board è stato anche sospeso per consentire ai soci di giungere a una decisione finale prima della scadenza della nuova offerta, fissata per la mezzanotte, ma la quadratura del cerchio è arrivata prima.

La nuova proposta americana ha quindi messo d’accordo tutti consentendo di superare i dubbi residui tra quanti, all’interno della compagine azionaria di Italo, in particolare i soci industriali, erano più propensi a intraprendere la strada dello sbarco a Piazza Affari. Una via, quest’ultima, sulla quale in mattinata si erano espressi anche i ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico, Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda, che, in una nota congiunta, avevano definito la quotazione come «il perfetto coronamento di una storia di successo».

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Il rilancio del fondo Usa ha rimesso però tutto in discussione e ha spinto gli azionisti della società di trasporto ferroviario a valutare con attenzione il ritorno atteso dall’Ipo e a optare alla fine per la vendita a Gip. Il fondo americano entra così nel mercato ferroviario europeo dalla porta principale assicurandosi un’azienda che l’ad Flavio Cattaneo ha risanato e rilanciato e che è destinata a giocare un ruolo di primo piano nel Vecchio Continente. Pronto a liberalizzare l’intero settore dal 2020.

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