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I turisti stranieri tornano e spendono il doppio del 2021. Capri regina di presenze e acquisti

La spesa tax free come cartina di tornasole del ritorno degli extra europei in Italia. La prima nazionalità per acquisti è quella americana, complice il cambio euro-dollaro vantaggioso, ma la sorpresa sono i britannici

di Marta Casadei

Turisti a Capri (Ansa)

3' di lettura

L’estate 2022 segna finalmente il ritorno dei turisti extraeuropei in Italia. A confermarlo sono i dati sulla spesa tax free, vantaggio fiscale riservato ai cittadini extra europei con uno scontrino superiore ai 154,94 euro.

Ripresa in corso ma sotto i livelli 2019. In testa gli americani

Secondo l’Intelligence report di Planet - società che opera nel settore pagamenti integrati, inclusi i rimborsi Iva - nel mese di giugno 2022 la spesa dei turisti extra Ue nel nostro Paese è salita di oltre il 100% rispetto allo stesso mese del 2021. La crescita supera il 100% anche allungando il periodo di riferimento primo semestre 2022.

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La ripresa, dunque, c’è. Eppure il dato mensile risulta in calo del 33% rispetto a giugno 2019 (-56 % sul semestre). Le ragioni del mancato recupero, tuttavia, sono facilmente rintracciabili: i cittadini cinesi, che all’epoca assorbivano proprio un terzo del valore degli acquisti tax free in Italia, continuano a essere bloccati in patria a causa del travel ban in vigore dal 2020.

Tra le nazionalità top spender In Italia ci sono gli americani - che al momento beneficiano di un cambio euro-dollaro particolarmente vantaggioso - e i britannici. Sempre nel mese di giugno, rispetto allo stesso mese del 2019, lo scontrino medio più alto è quello degli statunitensi (1.407 euro) seguiti da Regno Unito (1.402 euro), India (803 euro), Singapore (1.430 euro) e Brasile (1.062 euro). Il report evidenzia come tra gli acquirenti più dinamici ci siano i giovani del Regno Unito: gli esponenti della Gen Z con nazionalità britannica in media spendono 1.715 euro a Roma, 1.486 euro a Milano e 1.384 euro a Firenze.

Capri, Porto Cervo e Portofino recuperano pienamente

A confermare la ripresa è Global Blue, principale operatore tax free in Europa. Le stime della società svizzera si concentrano sulle località italiane più amate dagli stranieri - Capri, Porto Cervo, Portofino, Forte dei Marmi, Taormina - che a giugno 2022 hanno pienamente recuperato (124% rispetto al 2019) la quota di acquisti per i quali è stato chiesto il rimborso Iva. In salita (+30%) anche lo scontrino medio giunto a 1.651 euro (+30%). Americani, arabi e britannici sono i top spender in questa estate di ripartenza. Gli americani, da soli, valgono oltre un terzo degli arrivi internazionali nelle località estive italiane, ma sono gli arabi a registrare lo scontrino medio più elevato dopo i cinesi, che però pesano appena il 3% del totale degli ingressi.

La località che si è ripresa meglio, anche in rapporto al periodo pre Covid, è Capri: l’isola raccoglie quasi due arrivi internazionali su tre, con un tasso di recupero della spesa tax free addirittura del 157% rispetto al giugno 2019. In crescita anche lo scontrino medio (+20%), che raggiunge i 1.680 euro. A livello di nazionalità, il 61% degli shopper tax free a Capri è rappresentato dagli americani, che hanno fatto segnare presenze più che doppie rispetto al pre pandemia. A seguire gli arabi, addirittura triplicati, che registrano scontrini medi record da 3.290 euro (+44%).

In forte recupero anche la spesa a Porto Cervo (+136%) con uno scontrino che si è aggirato sui 2.278 euro (+12%). Anche in Costa Smeralda gli americani hanno costituito la nazionalità a maggior presenza, triplicati rispetto al 2019. Americani e arabi trainano la spesa a Portofino, che torna oltre i livelli pre Covid, mentre la mancanza di turisti russi pesa invece su Forte dei Marmi che ha recuperato il 69% della spesa tax free effettuata nel 2019.

La maggior parte dei turisti acquista prodotti di moda come abbigliamento e accessori: a Porto Cervo assorbono l’80% degli acquisti, a Capri due terzi. Gli scontrini più alti, tuttavia, sono quelli di chi acquista orologi e gioielli: a Porto Cervo la spesa media in questo ambito, a giugno, ha toccato i 32.590 euro, in salita del 129% sul 2019.


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