IL REGIME PREMIALE

I vantaggi iniziano dal voto «8» Rischio controlli con la sufficienza

di Lorenzo Pegorin e Gian Paolo Ranocchi


3' di lettura

IL QUESITO

A partire da quale voto si può compensare il credito senza visto?

Il regime premiale è al centro del sistema degli Isa. Ai contribuenti virtuosi fisiologicamente o per adeguamento, infatti, sono attribuiti alcuni premi fiscali graduati in funzione del punteggio ottenuto dall’elaborazione della propria posizione dal software «Il tuo Isa» (per il dettaglio del sistema si rimanda, al riguardo, alla grafica in pagina). Tali premi in gran parte mutuano comunque le regole che erano già in vigore con gli studi di settore. L’unica novità è quella che riguarda l’esonero dall’apposizione in dichiarazione del visto di conformità per le compensazioni ed i rimborsi dei crediti fiscali dichiarativi entro determinati limiti quantitativi.

Per accedere al regime premiale il punteggio derivante dall’analisi di affidabilità complessiva deve essere almeno pari all’8 come è stato statuito dal provvedimento 126200/2019 dell’agenzia delle Entrate. Fruiranno dell’intero sistema però i soggetti che otterranno un punteggio almeno pari a 9. A costoro, infatti, spetta l’intero bouquet di benefici previsti dall’articolo 9-bis comma 11 (lettera da a ad f) del Dl 50/2017.

I contribuenti che chiuderanno la dichiarazione con un punteggio inferiore a 6 (compreso) rischieranno invece dal canto loro di finire nelle liste delle quali l’agenzia delle Entrate terrà conto, ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale.

Declinando i risultati degli Isa con la stessa logica dell’analisi di congruità di Gerico, anche se ribadiamo, ancora una volta, che il nuovo applicativo se ne discosta per metodologia e filosofia applicativa, potremmo quindi in qualche modo affermare che: al di sotto del 6 il contribuente è considerato «non congruo»; dal 6,01 al 7,99 si pone in quello che era il cosiddetto «intervallo di confidenza», dall’8 in poi è considerato congruo.

Venendo più nel dettaglio ad esaminare il sistema di attribuzione del regime premiale ai contribuenti ad elevata affidabilità fiscale, va detto che il raggiungimento dell’8 nella pagella fiscale consente l’esonero dal visto di conformità in caso di utilizzo dei crediti fiscali (20mila per il comparto imposte dirette e Irap, 50mila per l’Iva a cui si estende anche il rimborso dell’imposta) e l’anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento (articolo 43, comma 1, del Dpr 600/1973 per imposte dirette, e articolo 57, comma 1, del Dpr 633/1972 per l’Iva).

Per essere esclusi dagli accertamenti di tipo analitico-induttivo (articolo 39, comma 1, lettera d), secondo periodo, del Dpr 600/1973, e articolo 54, secondo comma, secondo periodo, del Dpr 633/1972) bisognerà invece aver guadagnato almeno un punteggio pari a 8,5.

Infine, per ambire ai premi considerati più allettanti consistenti nell’esonero dall’applicazione della disciplina sulle società di comodo (sia quelle non operative che quelle in perdita sistemica) e dal rischio di determinazione sintetica del reddito complessivo (a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato) bisognerà raggiungere un punteggio almeno pari a 9.

Va comunque tenuto presente che, in caso di violazioni che comportano l’obbligo di denuncia ai sensi dell’articolo 331 del Codice di procedura penale per uno dei reati previsti dal Dlgs 74/2000, non si applicano le disposizioni premiali in precedenza citate.

Ricordiamo che per migliorare il proprio profilo di affidabilità fiscale sarà possibile per i contribuenti indicare nella propria dichiarazione dei redditi anche ulteriori componenti positivi non risultanti dalle scritture contabili che avranno rilevanza ai fini delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap.

L’adeguamento sarà sostanzialmente libero, senza necessità di corrispondere sanzioni e/o interessi sulle maggiori imposte. Si tratterà comunque di valutare la “convenienza” dell’adeguamento mettendo a confronto costi/benefici. In questo senso coloro che hanno ottenuto un punteggio inferiore al 6, faranno bene a valutare l’opportunità dell’adeguamento per rimuovere un elevato profilo di inaffidabilità che potrebbe far scattare dei successivi controlli. Coloro che magari sono in prossimità di un voto “virtuoso” cui è correlato lo sblocco di un beneficio premiale valuteranno l’opportunità in relazione al beneficio ottenibile.

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