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ibo, Milano vara l’hub anti-spreco


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(Marka)

3' di lettura

Stop spreco cibo, arriva bollino per esercenti virtuosi

Passa anche da via Borsieri la rivoluzione del Comune di Milano per dire no allo spreco di cibo. È qui che è stato collocato il nuovo hub di quartiere dove stoccare e recuperare parte delle eccedenze alimentari della metropoli lombarda. Il nuovo centro, che si trova nel Municipio 9, è nato grazie al protocollo condiviso «ZeroSprechi» siglato nel 2016 tra il Comune di Milano, Assolombarda e Politecnico di Milano, con l’obiettivo di ridurre lo spreco di cibo e innovare
le modalità di recupero degli alimenti da destinare a chi ne ha più bisogno, attraverso reti locali di quartiere.

Assolombarda, dopo un percorso di sensibilizzazione, ha individuato e coinvolto alcune aziende che hanno aderito al progetto, e ha fornito il bollino ZeroSprechi, ideato e offerto dal Gruppo Armando Testa, per valorizzare le imprese virtuose e porre l’attenzione sul grande tema della gestione delle eccedenze alimentari. Tra le prime realtà ad aderire: Siemens, Maire Tecnimont, Pirelli, Number1, Pellegrini, Samsung. L’hub anti spreco, gestito da Banco Alimentare Lombardia che ha vinto il bando, ha sede in un immobile pubblico che non era utilizzato. Qui verrà convogliato il cibo recuperato da supermercati e mense, che poi sarà donato alle associazioni del terzo settore che lo daranno ai più bisognosi. Il Politecnico di Milano ha elaborato uno studio di fattibilità della rete e monitorerà l’operatività dell'hub e gli impatti generati dal progetto per 12 mesi, costruendo un modello logistico estendibile e replicabile in altri quartieri della città. Si stima che saranno circa 60 le tonnellate di cibo recuperare ogni anno nel nuovo hub.

«Oggi tagliamo un importante traguardo nella sfida contro gli sprechi, inaugurando un efficace processo di raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari e promuovendo un modello replicabile che vede Milano capofila – ha sottolineato Alessandro Scarabelli, direttore generale di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi –. Un risultato frutto della virtuosa collaborazione tra associazioni, enti, imprese, università, organizzazioni non profit, che unisce i diversi contributi in una prospettiva di sistema capace di ottimizzare, attraverso circuiti veloci, la consegna e il consumo di beni in eccedenza. Inoltre, con il bollino ZeroSprechi vogliamo mettere in evidenza le imprese che svolgono un ruolo attivo nel progetto e che, aderendo all’iniziativa, si fanno promotrici di diffondere le buone pratiche e la cultura della riduzione dello spreco alimentare».

«Questo progetto si affianca alla riduzione del 20% della parte variabile della Tari per le imprese che donano il cibo, alla promozione di raccolta e ridistribuzione di eccedenze dalle mense scolastiche e ad azioni di sistema che stiamo studiando con Amsa - ha commentato la vicesindaco di Milano, con delega alla Food Policy, Anna Scavuzzo -. L’hub di via Borsieri è un ulteriore passo avanti per una Milano sempre più sostenibile, inclusiva ed equa».

Il Programma QuBì -la ricetta contro la povertà infantile- che ha già avviato un hub simile in via degli Umiliati, aderisce al progetto finanziando allestimento e gestione dell’hub di via Borsieri e favorendo le connessioni con le reti del territorio sostenute e coinvolte dallo stesso Programma QuBì.
Si tratta di un progetto innovativo in cui vi è la collaborazione di tutti gli attori del sistema: le aziende impegnate a donare e favorire il recupero delle eccedenze alimentari, le Onlus che rappresentano il punto di contatto con gli indigenti e l'autorità pubblica che favorisce lo sviluppo di queste iniziative virtuose.

«Il contrasto alla povertà alimentare - ha detto Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo - è una delle azioni cardine del Programma pluriennale QuBì promosso da Fondazione Cariplo – con il sostegno di Fondazione Vismara, Intesa Sanpaolo, Fondazione Enrica e Romeo Invernizzi e Fondazione Fiera Milano- in collaborazione con il Comune di Milano e le organizzazioni del Terzo Settore che operano sul territorio. Una sfida pari a 25 milioni di euro che intende coinvolgere la città di Milano nel suo complesso: aziende, istituzioni e singoli cittadini sono chiamati a creare una ricetta comune che permetta di dare risposte concrete alle famiglie in difficoltà e creare percorsi di fuoriuscita dal bisogno».

«All’interno del progetto il Politecnico di Milano è fiero di portare il suo contributo per l’elaborazione del modello di raccolta ai fini di favorirne la replicabilità in altre parti della città e in altri luoghi - ha dichiarato Marco Melacini, professore di Logistica e direttore scientifico dell’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano -: il progetto non si esaurisce con l’attivazione dell’hub di via Borsieri ma saranno organizzati degli incontri periodici volti a verificarne, oltre che l’efficacia in termini di eccedenze raccolte, l’efficienza dei processi di raccolta e ridistribuzione. Il gruppo di lavoro si impegna a fornire periodicamente informazioni sullo stato di avanzamento del progetto».

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