AUTO ALLA SPINA

Ibride plug-in, come funzionano e quali sono i modelli più cool in Italia

Le auto plug-in sono i modelli di collegamento fra le ibride e le elettriche

di Corrado Canali


Auto, i modelli in arrivo tra elettriche, ibride e tradizionali

4' di lettura

La soluzione “plug-in hybrid” elimina uno dei limiti delle auto “full hybrid” le cui batterie sono caricate esclusivamente con il recupero di energia in rilascio. Le ibride “plug-in” possono, invece, percorrere diversi chilometri senza utilizzare l'unità termico, evitando così di emettere sostanze inquinanti. A garantire il risultato sono gli accumulatori ricaricabili non solo nelle fasi di decelerazione, ma anche ricorrendo sia alle colonnine pubbliche che alla rete elettrica domestica. Una soluzione che rende queste vetture una scelta ideale per chi è abituato a circolare in città o nelle immediate vicinanze.

Le 5 plug-in hybrid più interessati

Le 5 plug-in hybrid più interessati

Photogallery5 foto

Visualizza

Bmw 225xe Active Tourer plug-in e trazione integrale
Il monovolume della Casa di Monaco di Baviera combina la tecnologia eDrive alla trazione integrale. Il motore termico è un 3 cilindri di 1.500 cc turbo a iniezione diretta a benzina da 136 cv ed è associato al cambio automatico Steptronic a 6 rapporti del tipo a convertitore di coppia. L'unità elettrica dispone di 88 cv ed è collocata in corrispondenza dell'asse posteriore dove si trovano le batterie al litio del sistema ibrido plug-in e il serbatoio del carburante. L'abbinamento del motore termico con elettrico consente la potenza di 224 CV, oltre a consumi minimali, visto che la 225xe percorre in media 50 km con un litro e ha una autonomia in elettrico di 41 km con una velocità di 125 kmh e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi. Offre poi la trazione integrale che è a gestione elettronica. La versione “base” parte da 38.550 euro, mentre la top di gamma Luxury, costa 44.350 euro.
PER SAPERNE DI PIÙ

Hyundai Ioniq la prima auto offerta in 3 diversi motori
Rappresenta l'eccellenza dell'ibrido alla coreana. L'aspetto più interessante è forse che sin dal momento della prima commercializzazione la Ioniq è stata subito proposta in ben tre diverse motorizzazioni: l'ibrida normale, l'ibrida plug-in e l'elettrica pura. Diventando di fatto il modello guida della offensiva ecologico di Hyundai. La Ioniq dal punto di vista della proposta è una berlina classica, a coda tronca, con uno stile tutt'altro che aggressivo, ma compassato e ideale ideale per le famiglie tradizionali. Approdata alla seconda generazione, la Ioniq si è rifatta il trucco che tocca sia la parte estetica che gli interni della variante ibrida ricaricabile. Esteticamente le novità sono poche e mirate. Sul frontale si notare nuovi dettagli per il paraurti e per la calandra e gruppi ottici ora con tecnologia a Led, sia all'anteriore che al posteriore. Dal punto di vista tecnico non ci sono novità.
PER SAPERNE DI PIÚ

Kia Niro plug-in il miglior suv per qualità e prezzo
La vettura del brand coreano, infatti, in versione ricaricabile parte da un pezzo di 36.700 euro e garantisce emissioni molto basse: 29 g/km di CO2. Inoltre la posizione di guida rialzata offre più spazio per il guidatore, mentre la plancia hi-tech e un design complessivo sia dentro che fuori la rendono ai vertici dell'offerta in tema di modernità. Inoltre, il sistema di infotainment della vettura coreana supporta sia Apple CarPlay sia Android Auto, ideala per l'interfaccia fra gli smartphone e l'auto. Senza contare che la Niro plug-in così come l'ibrida pura è un'automobile ben fatta, con un bagagliaio decisamente capiente e un'abitabilità generosa soprattutto per i passeggeri che viaggiano sul divano posteriore. Concepita fin dal debutto come manifesto della mobilità eco-compatibile di Kia è offerta soltanto con motori elettrificati. L'ultima arrivata è, infatti, la versione full electric.
PER SAPERNE DI PIÚ

Mini Contryman Plug-in in attesa della elettrica pura
Il primo modello dell'iconico marchio britannico ad essere equipaggiato con un motore ibrido plug-in permette di girare per le vie di città e dei centri storici senza inquinare, perché è ad emissioni zero. Il tutto ovviamente senza dover perdere l'agilità e la sportività che soltanto la Mini riesce a regalarti. L'eccellente mix tra un motore a tre cilindri a benzina e un motore elettrico sincrono, consentono una potenza di 224 cv con consumi interessanti: 2,1 litri per 100 chilometri, con emissioni di CO2 pari a 49 grammi per chilometro. La Mini Cooper Countryman S E plug-in hybrid parte da 39.300 euro per arrivare a quota 44.100 nell'allestimento Business. Se guidare una Mini resta ancora un'esperienza piacevole e divertente, adesso è anche elettrizzante con la versione plug-in. In attesa naturalmente di mettersi al volante della prima Mini elettrica la Cooper SE in arrivo e marzo 2020.
PER SAPERNE DI PIÚ

Prius plug-in hybrid con il pannello solare sul tetto
Le novità del “model year 2019” si concentrano sulle dotazioni: l'abitacolo passa da 4 a 5 posti grazie alla nuova conformazione del divano. Inoltre ora si può ordinare anche nel colore Galaxy Black che si aggiunge alle opzioni disponibili insieme ai cerchi in lega da 17” a 5 razze. Il powertrain della Prius plug-in hybrid rimane invariato. La vettura può percorrere fino a 45 km in modalità elettrica alla velocità max di 135 kmh, mentre e dichiara una media di 1,3 l/100 km e 28 g/km di CO2. Risultati possibili grazie a soluzioni dedicate come la pompa di calore che gestisce il riscaldamento, il sistema per il controllo della temperatura delle batterie e il pannello solare sul tetto che fornisce 5 km di autonomia in più al giorno. E'disponibile in un unico allestimento comprensivo del tetto a pannelli solari ad un prezzo di 42.250 euro con le prime consegne dopo l'estate.
PER SAPERNE DI PIÚ

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...