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Icone dell’architettura, il fascino irresistibile sui turisti

L’architettura comunica e, attraverso nuovi edifici pubblici o privati,grandi infrastrutture o strutture temporanee, è motore ed elemento su cui gioca il turismo e il real estate

di Paola Pierotti

3' di lettura

Nel mercato mondiale delle destinazioni turistiche acquistano sempre più valore le motivazioni legate alla scoperta delle innovazioni urbane. Ci sono i turisti d’architettura, ma anche chi in un tour ordinario va alla ricerca dei nuovi segni capaci anche di cambiare il volto delle città. Parigi, Berlino, Copenaghen negli ultimi decenni hanno potuto contare sul completamento di cantieri che hanno riqualificato e rigenerato interi pezzi di città.

L’architettura comunica e, attraverso nuovi edifici pubblici o privati, grandi infrastrutture o strutture temporanee, è motore ed elemento su cui gioca il turismo e il real estate, oltre alle pubbliche amministrazioni per il marketing urbano.

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Spazi pubblici a Londra
Chi quest’estate deciderà di fare un tour a Londra potrà apprezzare due novità che si vanno ad aggiungere ai numerosi interventi che innovano costantemente il paesaggio urbano. Si tratta di The Tide, un parco su due livelli con sculture in acciaio realizzate lungo tutta la sua estensione e progettato da Diller Scofidio + Renfro (gli stessi autori della High Line di New York), nella cosiddetta Greenwich Peninsula. Da poche settimane è stato aperto il primo chilometro, accessibile tramite scale e rampe, con vista sul Tamigi. Il progetto proseguirà e ospiterà nel suo sviluppo anche un cinema all’aperto galleggiante, zone per lo sport e per il relax.

Dieci nuove icone d'architettura che valgono un viaggio

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Sempre a Londra, ai Kensington Gardens resterà visitabile fino al 6 ottobre la Serpentine Gallery progettata dal giapponese Junya Ishigami: un padiglione concepito come un rifugio di contemplazione, uno spazio libero, sotto una copertura di lastre di ardesia.

La rosa del deserto di Doha
Il nuovo museo nazionale del Qatar progettato da Jean Nouvel, in un quartiere di recente sviluppo, può essere l’obiettivo primario di un viaggio a Doha: enormi dischi hanno dato forma a questa architettura che richiama l’immagine della rosa del deserto. Sono serviti più di dieci anni di cantiere per completare questo museo che oggi racconta la storia del Paese e le sue ambizioni per il futuro.

World Cup 2020, pronto il primo stadio
A circa 10 miglia a sud di Doha, nella città di Al Wakrah, è stato inaugurato il primo stadio che ospiterà la Coppa del Mondo Fifa. Progettato da Zaha Hadid Architects si distingue per un'immagine che ricorda la forma delle tipiche barche da pesca (dhow).

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Due landmark nella Grande Mela
La zona degli Hudson Yards è la più gettonata a New York per chi vuole apprezzarne le novità, e le due icone da non perdere sono la scultura-torre denominata Vessel, gigantesca struttura a nido d’ape progettata da Thomas Heatherwich, oltre al vicino centro culturale polifunzionale The Shed firmato dallo stesso studio Diller Scofidio + Renfro, trasformabile grazie ad un guscio mobile: due eccellenze per la città statunitense ma anche due architetture di grande sperimentazione a scala internazionale, situate una accanto all'altra nel vasto sviluppo del West Side.

Un centro culturale a Bordeaux
È stato inaugurato da poco il polo culturale Meca (acronimo di Maison de l'Économie Créative et de la Culture in Aquitaine), progettato da Big e Freaks sulla riva del fiume Garonne a Bordeaux. Si tratta di un centro di 18mila metri quadrati che contiene una biblioteca multimediale, uno spazio per le esibizioni e una galleria d’arte nel tentativo di raccontare la città francese come “l'epicentro della cultura”. Un'architettura sull'acqua, com'è il Maat di Lisbona, che assottiglia il confine tra l'edificio e lo spazio pubblico, dove le persone possono camminare e sostare.

L’Opera house di Hangzhou
Un’altra architettura sull’acqua, con volumi spigolosi, bianchi, come fossero grandi blocchi di ghiaccio. Si presenta così il nuovo teatro progettato da Henning Larsen sul lungolago di Hangzhou che contiene un auditorium da 1.400 posti, un teatro da 500 posti e un centro espositivo. L’architettura si estende sullo spazio pubblico pensato per diventare una piazza attrezzata capace di accogliere fino a 10mila persone; i visitatori potranno sempre salire sulla copertura, accessibile, e viverla come un belvedere affacciato sull'acqua.

«È gara aperta tra le città cinesi per creare nuove destinazioni, ciascuna con i suoi punti di riferimento culturali, iconici», ha dichiarato Claude Godefroy, direttore del design presso l’ufficio Henning Larsen di Hong Kong. La Cina è teatro di sperimentazione anche per altre tipologie edilizie e sono numerose anche le opere di piccola scala che tengono insieme la cultura con la quotidianità dei territori.

Un ponte-galleria a Jishou
Sempre in Cina, nella vecchia città cinese di Jishou l’Atelier Fcjz ha completato una galleria d’arte all’interno di un ponte abitato che attraversa il fiume, con l’obiettivo di incoraggiare le persone a prendere confidenza con l’arte, nel loro tragitto giornaliero. Il Jishou Art Museum (Jam) è di fatto un percorso pedonale che collega parti del tessuto urbano esistente e tra ispirazione dai ponti coperti tradizionali della regione.

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