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Icone senza tempo: alta orologeria e capolavori di precisione per lei e per lui

Pezzi mito, anniversari e rivisitazioni di modelli leggendari, in dimensioni contemporanee: il nuovo 24Hours celebra heritage e innovazione

di Redazione

2' di lettura

Nel nuovo numero di 24 Hours i protagonisti sono le icone, brand e segnatempo. A cominciare da Gucci che festeggia 100 anni e, come racconta la cover story, presenta la sua prima collezione di alta orologeria introducendo anche una nuova linea di modelli dotati del primo movimento interamente realizzato in-house.

Poi, ecco un mito del tempo come il Reverso di Jaeger-LeCoultre che compie 90 anni; l'inconfondibile Big Pilot's Watch di Iwc proposto quest'anno anche in una dimensione leggermente ridotta rispetto al solito; il caratteristico American 1921 che Vacheron Constantin torna a rivisitare a 100 anni dalla sua nascita con tre nuovi orologi. E Rolex che ha introdotto uno dei suoi modelli più famosi, il Datejust, in una inedita versione di 36 mm di diametro con un quadrante verde con un motivo ispirato a una foglia di palma, e ha anche annunciato i vincitori della sua iniziativa fra cultura e mecenatismo Rolex Awards for Enterprise.

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Si prosegue alla scoperta del design che ha reso il brand tedesco Nomos Glashütte uno dei più premiati degli ultimi anni e con l'omaggio di Seiko a un grande della storia del Giappone con una riedizione contemporanea dedicata a un suo pezzo storico. Icone del passato, del presente e per il futuro. Come nel caso del recentissimo bolide a quattro ruote, la Speedtail di McLaren, alla quale Richard Mille si è ispirato per realizzare un incredibile hyper watch. Ad arricchire il racconto, ecco una gallery con cinque modelli famosi di Audemars Piguet, Breguet, Bulgari, Patek Philippe e Zenith, in alcune delle loro rappresentazioni più recenti.

Per il polso femminile, continua l'avventura Electro di Chanel, questa volta con un modello Boy-Friend, e la suggestione magica creata da A. Lange & Söhne con i quadranti dei suoi preziosi Little Lange 1. Il tour delle boutique più importanti d'Italia prosegue a Torino, nella storica, ma sempre in evoluzione, Astrua 1860. Infine, il capitolo delle interviste comprende una conversazione con la campionessa di sci Federica Brignone, la scoperta di Dominique Crenn, famosa chef di un ristorante tre stelle Michelin di San Francisco e del tuffatore Alessandro De Rose.

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