METE CONSAPEVOLI

Idee di viaggio sostenibili che preservano persone e territori

Dal Brasile al Marocco, dall’Africa all’Abruzzo: viaggiare in un modo più rispettoso dell’ambiente si può. Ecco i progetti più innovativi

di Sara Magro

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Heures Brasile Camp

Dal Brasile al Marocco, dall’Africa all’Abruzzo: viaggiare in un modo più rispettoso dell’ambiente si può. Ecco i progetti più innovativi


4' di lettura

Concediamoci qualche momento riflettere, tra le tante urgenze, su come cambierà il modo di viaggiare. A giudicare dal numero di rotte per mare e per cielo, i treni e le auto in circolazione fino a un anno fa, si può senz'altro concludere che viaggiare è uno dei piaceri condivisi nella vita, senz'altro una necessità, ma anche una specie di nevrosi. È una sorta di imperativo culturale: se non lo fai, non sei di questo pianeta! Quindi, è indispensabile prenotare vacanze, gite, voli, alberghi senza perdere tempo e senza pensarci troppo, cercando al massimo di accaparrarsi le tariffe imperdibili per andare ovunque e comunque. Adesso non si può, e finché non si supera l'impasse Covid-19 – questo lo abbiamo capito - non si possono fissare date né soggiorni, anche se le compagnie offrono l'opportunità di farlo e di cambiare poi le date senza penali.

Troppe incognite, troppe difficoltà. Ma se per una volta ci fermassimo e riflettessimo su come viaggiare in futuro invece di pensare alle mete? Lo stop imposto dalla pandemia può essere l'occasione per meditare sul futuro di un'industria che su scala globale rappresenta il 10% del pil (dati World Tourism Organization, WTO) e per l'Italia il 13% , ma che mette a dura prova l'ambiente.Ormai siamo tutti abbastanza consapevoli di essere, nel nostro piccolo, responsabili del futuro del Pianeta. E a volte il turismo se ne fa portavoce con le declinazioni di responsabilità, esperienza, trasformazione, consapevolezza. Abbiamo fatto corsi di cucina, tour degli artigiani, vendemmie, raccolte dei rifiuti sulle spiagge, piantato coralli, ma ora ci vuole uno sforzo ulteriore.

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Secondo il Sustainable Travel Report 2019 di Booking.com, il 71% dei viaggiatori ritiene che gli operatori di viaggio dovrebbero offrire più opzioni sostenibili. Nell'ultimo anno, 10 milioni di utenti Skyscanner hanno scelto i voli in base alle minori emissioni di CO2, e il 68% dei consumatori ha espresso l'importanza di spendere il proprio denaro per le comunità locali. Pensando al prossimo decennio quali potrebbero essere gli ispiratori di un turismo ancora più sostenibile e consapevole, e quali le loro idee?

L'hotel itinerante di Thierry Teyssier

Forse perché ha iniziato la carriera come attore, l'hotelier francese Thierry Teyssier ha sempre pensato al viaggio come a una commedia piena di colpi di scena. Dar Ahlam, il suo primo albergo aperto nel 2002 alle porte del Sahara in Marocco, ha camere senza chiavi e un ristorante nomade, nell'orto, in terrazza, in una tenda, nel deserto a chilometri di distanza. Nel 2018, ha ampliato il concetto all'ospitalità creando 700.000 Heures, il primo hotel itinerante che cambia luogo ogni sei mesi: Salento, Cambogia, Brasile, Parigi, Giappone e il prossimo in Canada. Alla regia di ogni soggiorno c'è lui in persona che accompagna i membri del suo club degli Amazirs in alcuni dei posti più belli ma vulnerabili del mondo, dove finanzia progetti di tutela ambientale e formazione professionale, secondo un'idea di economia circolare. A questo scopo ha lanciato lo scorso gennaio Constellation, una collezione di dimore per viaggiatori gestite al 100% da personale locale. La prima sarà nel parco nazionale dei Lençóis Maranhenses in Brasile, la seconda in Marocco.

Il progetto in Ruanda di Sextantio

Daniele Kihlgren: come salvare l'identità territoriale

Con Sextantio, nel 2004, Daniele Kihlgren ha ideato un nuovo tipo di ospitalità rurale. La sua intuizione consiste nel trasformare alcuni luoghi abbandonati o quasi in mete turistiche, come il borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio in Abruzzo e le Grotte della Civita a Matera. In entrambi i casi, le strutture sono state restaurate, arredate con mobili e oggetti originali. Con una particolarità: l'autenticità dei luoghi è esasperata fino a rasentare la scomodità. Le camere non hanno servizi base come tv, frigo e poltrone, a tariffe da cinque stelle. Obiettivo? L'autoselezione degli ospiti: ci va solo chi è convinto del valore inestimabile dell'esperienza tra identità del territorio e natura. Diversa, invece, è la strategia per il villaggio tradizionale che l'imprenditore italiano appena realizzato sulla remota isola di Nkombo, sul Lago Kivu, in Ruanda. Stavolta non è necessario alzare i prezzi per limitare i turisti, già rarissimi. Anzi il soggiorno nelle capanne è a donazione libera, si vive dei prodotti locali – pesce e verdure – esattamente come gli abitanti, e i guadagni sono investiti in assicurazioni sanitarie per curare malattie non gravi ma tuttora ad alto tasso di mortalità.

Legendary Expeditions,

Dan Friedkin, l’imprenditore filantropo che vuole
fermare il bracconaggio

Chi è appassionato il calcio sa chi è Dan Friedkin, il proprietario della Roma da agosto 2020. Ma forse non sa in quanti campi spazia il Friedkin Group: dall'automotive all'aviazione, dall'intrattenimento all'avventura. L'imprenditore californiano, Ceo di Gulf States Toyota Distributors e proprietario dei cinque stelle Auberge Resorts in alcune delle destinazioni più esclusive degli Stati Uniti, è anche il fondatore di Legendary Expeditions, un progetto di turismo e filantropia in Tanzania. Da un lato ha 7 campi e lodge di altissimo livello strategicamente posizionati per assistere alle grandi migrazioni nel Serengeti e organizzare safari nelle zone più remote dell'Africa. Dall'altro c'è una precisa idea di tutela ambientale, che consiste nell'acquisto di grandi lotti di terra – finora quasi 1.3 milioni di ettari – che vengono lasciati in gestione agli abitanti. L'obiettivo è proteggere e sviluppare le loro attività agricole e di allevamento, ma anche di salvaguardare dal bracconaggio i grandi mammiferi, tramite una formazione continua di ranger locali e il monitoraggio scientifico degli animali. Le attività turistiche contribuiscono a finanziare quelle della Friedkin Conservation Foundation, in un circolo virtuoso.


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