giustizia

Assistenti giudiziari, l’appello degli idonei in stand by

Dal Comitato la richiesta dello sblocco delle graduatorie e di tempi certi sulle convocazioni

di Patrizia Maciocchi


default onloading pic
La Procura di Bergamo (Imagoeconomica)

2' di lettura

In giorni in cui si parla di riforma della giustizia fanno sentire la loro voce gli aspiranti assistenti giudiziari, che malgrado abbiano guadagnato l’idoneità, sono ancora in attesa di una convocazione che non sembra vicina. Il concorso del 2016 per 800 posti ha “prodotto” una graduatoria di 4.915 unità. Ad oggi ci sono ancora circa 477 idonei - un numero che comprende le rinunce e che potrebbe lievitare per la rimodulazione della pianta organica - che si dicono pronti a smaltire il lavoro delle procure e aspettano un’assunzione, nell’ambito del piano annunciato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede .

Il sostegno di Anm, Csm e Cnf - Con l’obiettivo di ottenere lo scorrimento integrale della graduatoria, nel 2017 si è costituito il “Comitato idonei assistenti giudiziari”. La strada per portare a casa il risultato è stata quella di porre il problema all’attenzione non solo delle forze politiche e sindacali, ma anche direttamente dei vertici delle istituzioni giudiziarie, ottenendo un sostegno trasversale dall’ Associazione nazionale magistrati, dal Consiglio Superiore della Magistratura e dal Consiglio nazionale forense.

I vuoti di organico - Nella certezza che i vuoti di organico negli uffici giudiziari siano una della cause dei processi lumaca e della lentezza della giustizia in generale, Emanuela Coronica, del Comitato, sollecita lo sblocco della graduatoria e chiede maggiore chiarezza a partire dai tempi di convocazione: «Dopo l’ultimo scorrimento di 503 unità, che fa riferimento ad un blocco di 903, disposto dalla legge di bilancio 2019, ci sono ancora circa 477 idonei in attesa di essere convocati ma, finora - sottolinea Emanuela Coronica - non ci sono indicazioni neanche sui tempi di una convocazione, né tanto meno su quelli dei prossimi scorrimenti. Le assunzioni sono ferme malgrado la graduatoria sia stata già programmata, finanziata e autorizzata. Il ministro Bonafede ha sempre dichiarato che l’obiettivo della sua riforma è quello di una giustizia equa ed efficiente ma, per questo, serve personale qualificato. Diversamente - conclude Emanuela Coronica - anche la riforma perfetta è destinata a rimanere sulla carta». Gli assistenti giudiziari idonei che restano in stand by - si sentono parte, anche se piccola, della giustizia auspicata dal vertice di via Arenula. «Siamo quei giovani di cui si parla spesso - ricorda Emanuela Coronica - ma ai quali non si dà mai voce in un Paese dove non c’è più una narrazione del futuro ma che ha bisogno di un ricambio generazionale urgente e non solo per migliorare l’efficienza del nostro sistema giudiziario ma anche quella della nostra economia.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...