ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa nuova frontiera energetica

Idrogeno verde in Puglia Saipem e Edison entrano nel progetto

Acquisita dalle due società una quota di Alboran, società che si occuperà della Green Hydrogen Valley. Poli a Taranto, Brindisi e Cerignola

di Domenico Palmiotti

(Adobe Stock)

3' di lettura

Compie un passo avanti il progetto del polo dell’idrogeno in Puglia, denominato Green Hydrogen Valley, che prevede impianti per la produzione di idrogeno verde a Taranto, Brindisi e Cerignola nel Foggiano.
Nell’insieme avranno una capacità di elettrolisi pari a 220 MW alimentati da circa 400 MW di energia solare fotovoltaica. Una volta a regime, i tre impianti saranno in grado di produrre complessivamente fino a circa 300 milioni di normal metri cubi di idrogeno rinnovabile all’anno, che alimenteranno le industrie del territorio pugliese e la mobilità sostenibile anche attraverso l’immissione nella rete gas locale.
Dopo gli accordi di un anno fa, il passo avanti é rappresentato dall’acquisizione da parte di Edison e Saipem rispettivamente del 50% del 10% della società Alboran Hydrogen Brindisi srl. Quest’ultima si occuperà della realizzazione del progetto Puglia Green Hydrogen Valley. Inoltre Saipem detiene anche un’esclusiva per la realizzazione del progetto. Dei tre poli pugliesi dell’idrogeno, quello di Brindisi è in fase avanzata. Si prevede la costruzione di un impianto di produzione di idrogeno verde mediante elettrolizzatori con una capacità di 60 MW alimentati da un campo fotovoltaico dedicato. Il progetto è stato proposto per il bando di finanziamento europeo IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo).

Anche se la situazione del gas ha modificato fortemente lo scenario energetico, tant’è che proprio a Brindisi l’Enel rimetterà per ora in marcia a regime la centrale elettrica a carbone, destinata ad essere spenta nel 2025, l’obiettivo della decarbonizzazione resta comunque valido e attuale. Per le società coinvolte nel progetto pugliese, “l’idrogeno è uno dei vettori energetici di riferimento per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalla strategia nazionale ed europea al 2030 e al 2050 e Puglia Green Hydrogen Valley si pone l’obiettivo di accelerare la diffusione dell’idrogeno verde nel mix energetico nazionale”. 

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La prospettiva dell’Ilva e la riconversione dell’ex Cementir

“Il progetto - si evidenzia - ha una forte rilevanza a livello locale, considerando che la Puglia assorbe per il suo settore industriale più energia della media e rappresenta circa il 6% dei consumi energetici nazionali del comparto”.
Basti considerare che l’ex Ilva di Taranto è fortemente energivora ma è anche al centro di un importante piano di decarbonizzazione articolato in dieci anni che prevede investimenti complessivi per circa 5 miliardi di euro con la modifica dell’attuale ciclo produttivo. Inoltre, da alcuni mesi è sul tavolo regionale una proposta di riconversione dell’ex Cementir di Taranto, che da tempo ha gli impianti fermi, per farne un polo dell’idrogeno. E punta sull’idrogeno anche il progetto bandiera del Pnrr che lo scorso 8 giugno il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sottoscritto col premier Mario Draghi.
Sottolineando come la Puglia sia la prima produttrice in Italia di energia da fonti rinnovabili, e tra l’altro nuovi, importanti investimenti sono in cantiere per l’eolico offshore con Odra Energia al largo del Salento e Kailia Energia al largo di Brindisi, a Palazzo Chigi Emiliano disse che vi è “la necessità di trasformazione tecnologica della più grande acciaieria d'Europa e quindi abbiamo candidato Taranto ad essere il polo, se possibile nazionale, per la sperimentazione delle tecnologie che consentiranno di usare l'idrogeno anche nella fase industriale dell'acciaio”. Il progetto pugliese per l’idrogeno verde vale più di 500 milioni di euro, afferma la Regione.

Le società: impegnate nella filiera dell’idrogeno verde

In quanto all’ingresso di Saipem e Edison in Alboran Brindisi, “con questo progetto Edison conferma il suo impegno nello sviluppo di tutta la filiera dell’idrogeno verde, una tecnologia sinergica al core business dell’azienda e un elemento chiave nell’ambito del suo piano di sviluppo strategico.
In particolare, la società punta ad utilizzare l’idrogeno verde per sostituire i combustibili fossili nei processi industriali energivori e per rendere sostenibili i trasporti pesanti”. Così dichiara Giovanni Brianza, ceo di Edison Next, società del Gruppo Edison. Mentre Fabrizio Botta, chief commercial officer di Saipem, afferma: “L’iniziativa è strategica nel quadro del nostro piano tecnologico che prevede lo sviluppo di soluzioni “Low Carbon” abilitanti modelli di business innovativi e ci conferma come partner ideale per supportare i nostri clienti nella transizione energetica e verso il Net Zero”.

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