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Ieg acquisisce OroArezzo e Gold/Italy

La società che gestisce i quartieri di Vicenza e Rimini pagherà un massimo di 4,4 milioni di euro. Le due manifestazioni rimarranno nella città toscana per i prossimi trenta anni

di Silvia Pieraccini

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(FOTOGRAMMA)

La società che gestisce i quartieri di Vicenza e Rimini pagherà un massimo di 4,4 milioni di euro. Le due manifestazioni rimarranno nella città toscana per i prossimi trenta anni


2' di lettura

Accordo fatto tra Italian exhibition group (Ieg) e Arezzo Fiere: le rassegne orafe che si svolgono nella città toscana – la storica OroArezzo in primavera e Gold/Italy in autunno - passano nel portafoglio della società che gestisce i quartieri fieristici di Rimini e Vicenza, leader nel settore e quotata in Borsa, che già le gestiva da due anni e mezzo. L’intesa prevede che le due fiere rimangano ad Arezzo per i prossimi 30 anni.
Ieg pagherà un massimo di 4,4 milioni (una parte fissa di 3,494 milioni e una variabile di 956mila al verificarsi di condizioni legate a OroArezzo 2020) e “risparmierà” il canone di concessione per l’anno 2020 pari a 1,1 milioni. L’opzione di acquisto, prevista per il 2021 nel contratto di gestione firmato nell’aprile 2017, è stata anticipata.
L’operazione, “accettata” oggi 15 novembre dall’assemblea dei soci di Arezzo Fiere (Regione Toscana 40%, Camera di commercio Arezzo-Siena 20%, Provincia di Arezzo 12%, Comune di Arezzo 11%), ha due effetti diretti: riunire nelle mani di un unico proprietario, Ieg, le rassegne italiane dei gioielli e dell’oreficeria che tradizionalmente si tengono a Vicenza e Arezzo, nei due più importanti distretti orafi italiani; e salvare Arezzo Fiere dal dissesto.

Le perdite di Arezzo Fiere
La società fieristica toscana ha chiuso il bilancio 2018 con ricavi per 2,1 milioni e una perdita di 4,5 milioni. La prima tranche della vendita di OroArezzo e Gold/Italy, che sarà pagata da Ieg entro dicembre, servirà a tamponare la falla. Il passo successivo sarà la vendita, già decisa, della collezione di gioielli “Oro d’autore” alla Regione Toscana (per 1,6 milioni), per la realizzazione del Museo dell’Oro nel centro storico di Arezzo. In questo modo l’amministratore unico di Arezzo Fiere, Sandra Bianchi, punta a chiudere il bilancio 2019 in pareggio e a ripartire con un’attività ridimensionata e un raggio d'azione più locale.

Un piano di consolidamento
Per Ieg l’operazione rappresenta la quadratura del cerchio: «Attraverso l’esercizio dell’opzione d’acquisto, Ieg anticipa il consolidamento della propria leadership nel settore dell’oreficeria e della gioielleria», afferma un comunicato. Ieg aprirà un ufficio distaccato ad Arezzo Fiere: il coordinamento delle rassegne orafe italiane di Vicenza e Arezzo, quello che solo dieci anni fa sembrava impossibile, ora sarà garantito dalla proprietà unica.

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