SVILUPPO

Ifis dribbla la crisi e rafforza il polo dei servizi al sistema farmacie

Egon von Fürstenberg: l'acquisizione di Farbanca segnale di fiducia per l'Italia

di Nicola Brillo

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Villa Fürstenberg, sede direzionale Banca Ifis a Mestre

3' di lettura

A fine anno Banca Ifis ha perfezionato l’acquisizione del 70,77% del capitale di Farbanca, l’istituto specializzato nell’offerta di prodotti e servizi dedicati al mondo delle farmacie e della sanità. Ma l'interesse per i camici bianchi dell’istituto veneziano fa parte di un piano di sviluppo iniziato qualche anno fa (suo il controllo anche di Credifarma), con l’obiettivo di creare il primo polo specializzato nei servizi finanziari alle farmacie.

Il Gruppo Banca Ifis rafforza il presidio commerciale nel settore, raggiungendo oltre 4.700 farmacie clienti e una quota di mercato pari al 26%. Tutto questo grazie alla combinazione di Credifarma (quasi 2.800 farmacie clienti) e Farbanca (circa 1.900 farmacie clienti). Le farmacie clienti di Farbanca sono distribuite su tutta Italia con una maggior densità tra Lombardia ed Emilia-Romagna, cui si aggiungono quelle di Credifarma, che mostrano un’elevata fidelizzazione, una buona qualità dell’attivo e un costo del rischio contenuto.

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«Aver annunciato l’acquisizione di Farbanca in un periodo così complesso è stato ancora più importante, perché rappresenta un segnale di fiducia verso il nostro Paese ed è la conferma che nei momenti difficili ci sono opportunità di crescita», ha dichiarato Sebastiano Egon von Fürstenberg, presidente di Banca Ifis.

Il settore delle farmacie attraversa da alcuni anni una fase di profonda trasformazione. In particolare in relazione al proprio posizionamento nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale, un modello di distribuzione e di remunerazione in cambiamento, l’ingresso delle società di capitali negli assetti societari della farmacia, nonché lo sviluppo di attività e servizi con cui compensare la progressiva riduzione nel tempo del valore della Distinta contabile riepilogativa.

Gli obiettivi del nuovo polo targato Banca Ifis sono un ampliamento della quota di mercato, della base clienti, rafforzamento commerciale con l’inclusione di nuove soluzioni per le farmacie e i loro clienti, presenza territoriale capillare e diffusa, sviluppo di nuovi servizi legati anche a forte connotazione digitale. Il tutto da combinare con le potenziali sinergie di gruppo, tutte da sfruttare.

I principali prodotti offerti da Farbanca e Credifarma si dividono in finanziamenti a breve termine (anticipo crediti delle farmacie verso il Sistema Sanitario Nazionale, anticipo transato Pos, finanziamento scorte magazzino, finanziamento imposte e 14° mensilità); finanziamenti a medio e lungo termine (finanziamento finalizzato all'acquisto delle farmacie, ripristino circolante aziendale, liquidità per ristrutturazione, per la rimodulazione temporale dell’indebitamento, nuove aperture, acquisto locali, ammodernamento e acquisto di beni strumentali, passaggio generazionale e conferimento aziendale); leasing per i beni strumentali, le apparecchiature e i veicoli; online banking, servizi di pagamento, smart Pos, conti correnti e prodotti assicurativi.

«Banca Ifis fin dalla sua fondazione è stata pioniera e ha individuato sempre delle eccellenze in diversi settori: dai Npl, con Toscana Finanza nel 2011 e Fbs lo scorso anno, al leasing e finanza strutturata di Interbanca nel 2016 – ha aggiunto von Fürstenberg -. Avere una visione di ampio respiro ci permette di essere oggi un gruppo che trae la sua forza dalla specializzazione e diversificazione dei suoi business oltre che dal talento e dalle idee delle sue 1.800 persone. Con l’integrazione degli asset complementari e il posizionamento di Credifarma e Farbanca, diventiamo un primario operatore del settore a livello europeo e acceleriamo lo sviluppo in un mercato che riteniamo strategico, a beneficio dell’intero gruppo».

Farbanca, fondata nel 1999, ha chiuso il 2019 (ultimo dato disponibile) con un utile netto di 4,1 milioni di euro e crediti verso la clientela pari a circa 598 milioni. Al 31 dicembre 2019, il patrimonio netto era di 65,5 milioni, il Cet1 pari al 16% e le attività ponderate per il rischio (Rwa) sono di 409,9 milioni. Al 31 dicembre 2019, Farbanca presentava una struttura operativa con un cost/income pari al 43,5% e 36 dipendenti. Il controllo dell’istituto era detenuto da Banca Popolare di Vicenza in Liquidazione Coatta Amministrativa, mentre il restante 29,23% è tuttora detenuto da circa 450 piccoli azionisti, prevalentemente farmacisti. La controllata della banca vicentina non era infatti confluita a Intesa Sanpaolo, dopo il passaggio dell’istituto veneto a Ca’ de Sass.

Qualche anno prima, a luglio 2018, Banca Ifis aveva acquisito il 70% di Credifarma, mentre il 30% era rimasto in capo a Federfarma, con la quale l’istituto veneziano aveva firmato una partnership strategica e industriale pluriennale per promuovere il ruolo di Credifarma in favore degli associati e del mercato nazionale delle farmacie.

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