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Igd, calano i ricavi del 17,9% a quota 56,3 milioni a causa del lockdown

Sul I semestre pesano gli effetti della pandemia ma anche la resilienza del portafoglio

di Redazione Real Estate

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(Imagoeconomica)

Sul I semestre pesano gli effetti della pandemia ma anche la resilienza del portafoglio


4' di lettura

I risultati del I semestre dell’anno per Igd risentono dell'impatto della pandemia sui centri commerciali, ma mostrano anche una certa resilienza del portafoglio accumulato negli anni dall’operatore immobiliare.
L’intero settore dei centri commerciali è stato duramente colpito dalla pandemia dovuta al coronavirus. Ma molti operatori ritengono che saranno anche le prime strutture a recuperare una volta che la situazione sarà tornata normale.

Per Igd i ricavi netti da attività locativa sono stati pari a 56,3 milioni di euro (-17,9%) e includono l’impatto one-off da Covid-19 sul primo semestre senza ulteriori effetti nei prossimi esercizi, mentre il risultato netto ricorrente ha perso il 21,4% ed è sceso a quota 32,9 milioni di euro.
L’Ebitda della gestione caratteristica è pari a 51,4 milioni di euro, in calo del -18,3% con un margine pari al 66,1%, mentre la marginalità dell’Ebitda caratteristico Freehold (relativo al perimetro immobiliare di proprietà) raggiunge il 66,7%. Si segnala la riduzione delle spese generali -9,7% per effetto delle iniziative di contenimento costi attivate dal Gruppo. Il portafoglio immobiliare ha un valore di mercato pari a 2.322,62 milioni di euro, in decremento del -2,47% rispetto a dicembre 2019.

Il recupero post-Covid

Igd tiene a sottolineare di aver recuperato circa l’80% degli ingressi (ultima settimana 85%), mentre le vendite degli operatori nelle varie strutture sono calate del 13,6% nel mese di giugno sullo stesso periodo 2019. Per il futuro Igd prevede un recupero, anche se, nel quadro di una graduale ripresa, permangono elementi di rischio ed incertezza come per esempio una seconda ondata di contagi che potrebbe indurre l’introduzione di nuove misure restrittive.
Pertanto il piano strategico relativo al 2021 non è più considerato attuale e «verrà aggiornato quando il quadro complessivo sarà più definito» comunica la società .
«Il portafoglio immobiliare di Igd, con centri commerciali di prossimità, dominanti e punto di riferimento nei rispettivi territori – dichiara l’amministratore delegato, Claudio Albertini – non solo ha garantito il suo ruolo di servizio alle comunità locali durante il lockdown (rimanendo aperto in Italia con le attività di vendita di beni alimentari ed essenziali) ma sta dimostrando un elevato grado di resilienza rispetto alle considerevoli problematiche poste dal Covid-19 . L’occupancy è rimasta sostanzialmente invariata e gli ingressi, dalla piena ripresa delle attività, si sono attestati a un buon livello, pari a circa l’85% rispetto allo scorso anno, con i visitatori che hanno dichiarato di apprezzare le iniziative messe in atto per garantire salute e sicurezza all'interno dei centri commerciali; bisogna tenere conto che pesano ancora diversi fattori di limitazione, come l’impossibilità di organizzare eventi aggregativi e le contingenti difficoltà di ristorazione ed entertainment. Ma soprattutto il segnale positivo più significativo viene dalle vendite degli operatori, ridotte in proporzione minore rispetto al calo degli ingressi, che evidenziano un incremento della propensione all'acquisto e testimoniano che lo shopping fisico resta al centro dell'attenzione dei consumatori. L’attività commerciale con i tenants, per definire insieme le modalità di gestione di questo periodo straordinario, sta inoltre proseguendo a pieno regime e con soddisfazione.Siamo consapevoli – ha concluso l’Ad – che le sfide nel settore (non solo derivanti dalla pandemia) continueranno ad essere significative ma siamo partiti con il piede giusto nella fase di rientro dall'emergenza e ritorno alla normalità e per affrontarle continueremo a fare leva sulla nostra capacità di lettura del contesto, sul modello di business e privilegiando il mantenimento di uno stretto rapporto con i nostri tenants in un’ottica di reciproca sostenibilità di medio/lungo periodo».
In Italia Igd ha dovuto fare fronte alla chiusura per l’emergenza sanitaria che di fatto dal 12 marzo al 18 maggio a limitato l’operatività del centro commerciale, ai soli negozi considerati essenziali.

L’occupancy

Nonostante le difficoltà del periodo, il tasso di occupancy del portafoglio italiano, pari al 95,6%, si è mantenuto su livelli elevati, anche se in leggero calo rispetto al 31 marzo 2020 quando era risultato pari al 96,2%. «Sono in corso le trattative con gli operatori per definire la gestione del periodo di lockdown e di ritorno alla piena operatività, in un'ottica di sostenibilità reciproca e di buona fede; in generale non sono previste modifiche ai contratti in essere ma dilazioni e riduzioni temporanee il cui effetto sarà interamente imputato all'esercizio in corso (senza trascinamenti negli esercizi successivi) – spiega il comunicato –. In Italia ad oggi risultano concluse il 70% delle trattative totali, con una tempistica che è stata influenzata anche dalla definizione delle misure fiscali del governo a supporto di alcune categorie di operatori, relativamente agli affitti commerciali. In attesa di ottenere un quadro complessivo degli accordi e di verificare gli andamenti operativi, nella situazione semestrale consolidata la società ha deciso di riflettere parte degli effetti stimati di tali accordi tramite l’appostamento di un fondo specifico pari a 8,5 milioni di euro corrispondente a circa una mensilità di ricavi. I ricavi complessivi, deducendo questo accantonamento, sarebbero in calo del -14,5 per cento».


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