Retail

Igd Siiq, nella semestrale 2021 in calo i ricavi da locazione, ma si stima il rimbalzo

Un risultato che risente delle restrizioni sui centri commerciali.Ricavi, risultato netto e gestione finanziaria con valori in contrazione. Ma è frivista al rialzo la guidance dell’utile netto sull’anno a +7/8% (rispetto alla precedente +3/4%)

di Laura Cavestri

3' di lettura

Un risultato che risente – inevitabilmente – delle restrizioni sui centri commerciali, le aperture negate nei weekend e le forti limitazioni alla ristorazione all’interno. Ma che ha mostrato, già a giugno, una reattività positiva con il ritorno all’operatività.
Igd Siiq – la società quotata sul segmento Star e attiva nel settore immobiliare retail – ha comunicato i risultati finanziari del I semestre del 2021, ancora influenzati dalle prolungate restrizioni che hanno limitato l’operatività dei centri commerciali nell’ultimo anno.

Risultati finanziari

Nel I semestre 2021 i ricavi lordi da attività locativa, pari a 73,1 milioni di euro, hanno registrato un decremento del –2,1%, principalmente imputabile ai ricavi (su base comparabile) della categoria “gallerie Italia”, che ha subìto gli effetti della maggiore vacancy di inizio periodo. Da questo punto di vista, la crescita delle contrattazioni fa prevedere un miglioramento dei ricavi nei prossimi mesi, fermo restando le attuali condizioni operative e di contesto macro.
Il reddito netto da locazione (net rental income) è pari a 55,5 milioni di euro, anch’esso in calo del -1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si segnala la riduzione degli impatti diretti covid per 1,5 milioni di euro (tra sconti e perdite su crediti, al netto di risparmi su locazioni passive), rispetto al primo semestre del 2020.
L’Ebitda della gestione caratteristica è pari a 50,6 milioni di euro, in calo del -1,6% con un margine pari al 66,3%, mentre la marginalità dell’Ebitda caratteristico e relativo al perimetro immobiliare di proprietà si attesta al 66,6 per cento.
La gestione finanziaria complessiva è pari a -16,7 milioni di euro; il dato, depurato da partite contabili secondo i principi contabili (Ifrs 16)e oneri non ricorrenti, risulta in miglioramento del 6,4% rispetto al 30 giugno 2020.
L’utile netto ricorrente (Ffo) è pari a 30,6 milioni di euro, in riduzione (-6,8%) rispetto al 30 giugno 2020, includendo la stima di impatto one-off da Covid-19.

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Il patrimonio immobiliare del Gruppo IGD ha raggiunto un valore di mercato pari a 2.267,88 milioni di euro, in incremento a perimetro omogeneo dello 0,10% rispetto a dicembre 2020.

Guidance positiva per fine anno

In considerazione dei segnali positivi degli ultimi mesi, in un quadro di generale ripresa economica e dei consumi e tenuto conto degli effetti da covid-19 stimati per l’anno in corso (one-off e quindi senza ipotizzare ulteriori implicazioni sugli esercizi successivi), la nuova guidance sull’utile netto per fine 2021 prevede una crescita pari a circa +7/+8% rispetto all’utile netto ricorrente 2020, in netto miglioramento rispetto a quanto comunicato a febbraio.

«I risultati contabili dei primi 6 mesi dell'anno – ha spiegato l’amministratore delegato, Claudio Albertini – hanno risentito ancora delle prolungate restrizioni che hanno limitato l’operatività dei centri commerciali a partire dallo scorso autunno, a differenza del 2020 quando i primi 2 mesi non furono intaccati in alcun modo dal Covid-19 con le prime restrizioni in essere solamente dalla fine di febbraio. Tuttavia, il trend osservato a partire dalla metà di maggio, quando le principali restrizioni sono state eliminate, è molto buono e ci consente di guardare al secondo semestre con fiducia: nel mese di giugno infatti i livelli di ingressi e fatturati operatori sono risultati in deciso incremento rispetto a quanto fatto nel 2020 con un +8,2% e +17,4% rispettivamente, ma anche in confronto al 2019 si registra un incremento dei fatturati pari al +0,3%, con uno scontrino medio che mostra un aumento marcato, a conferma una volta di più della maggior propensione all'acquisto dei consumatori»
Anche l’attività commerciale, ha proseguito Albertini, «è tornata particolarmente vivace, con maggiori aperture e inaugurazioni, che si sono tradotte in una crescita dell’occupancy in Italia per +100 punti base e in Romania per +70 punti base.Siamo consapevoli che le sfide poste dalla pandemia e non solo continueranno ad essere significative, ma siamo fiduciosi per il secondo semestre e i prossimi anni dove ci aspettiamo risultati in miglioramento, se questi trend dovessero essere confermati e senza ulteriori misure restrittive che impattino sull’operatività dei nostri centri».

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