Covid e tecnologia

Iit sviluppa sistema di controllo distanze con l’aeroporto di Genova

Sperimentato il software che, con le telecamere di sorveglianza, traccia un raggio intorno alle persone presenti e segnala quando sono troppo vicine

di Raoul de Forcade

Le telecamere dell'Aeroporto di Genova col software Iit

Sperimentato il software che, con le telecamere di sorveglianza, traccia un raggio intorno alle persone presenti e segnala quando sono troppo vicine


2' di lettura

In tempi di covid-19 la safety dei passeggeri è al centro dell’attenzione anche degli aeroporti; e lo scalo Cristoforo Colombo di Genova sta aiutando l’Iit a mettere a punto il sistema creato dall’istituto per monitorare il distanziamento sociale attraverso le telecamere di sorveglianza.

La sperimentazione riguarda il software denominato Social distancing, sul quale l’Istituto italiano di tecnologia, da qualche tempo, sta lavorando. Uno strumento in grado di utilizzare le telecamere di sorveglianza per generare, sfruttando l’intelligenza artificiale, una mappa dell’ambiente e circoscrivere un raggio intorno a tutte le persone presenti, segnalando quando sono troppo vicine.


Grazie al sistema, sarà possibile capire quali siano le aree a maggior rischio assembramento ma anche, in futuro, generare degli avvisi in tempo reale in caso di mancato rispetto del distanziamento.

Il software è stato creato dal gruppo di ricerca Pavis (Pattern analysis & computer vision) di Iit che, nei prossimi giorni, guidato dal coordinatore del progetto, Alessio Del Bue, ottimizzerà il programma, con il supporto del personale dell'aeroporto.

Sempre grazie agli algoritmi d’intelligenza artificiale, spiegano all’Iit, «la privacy di passeggeri e addetti aeroportuali sarà garantita, visto che tutti i video verranno preventivamente anonimizzati grazie a un software che trasforma automaticamente l’immagine umana in sagome bidimensionali rendendo del tutto irriconoscibili le persone riprese».

La sperimentazione si è servita dell’impianto di videosorveglianza standard istallato presso l’aerostazione, i cui vertici hanno avvisato dell’attività di ricerca in corso il proprio personale e la propria utenza.

Questo studio pilota, spiegano i tecnici dell’Iit, consentirà di collaudare il software sul campo, con immagini dei flussi dei passeggeri ripresi in condizioni operative reali durante le fasi di check-in, spostamento verso i controlli di sicurezza e imbarco.

«Siamo felici - afferma Paolo Odone, presidente dell’Aeroporto di Genova - di supportare l'attività di ricerca dell’Iit, con il quale esiste un rapporto di collaborazione consolidato. L’istituto, infatti, ha già testato sul campo diverse applicazioni tecnologiche utilizzando le infrastrutture del Cristoforo Colombo».

Se la sperimentazione darà risultati positivi, aggiunge Odone, «insieme a Iit considereremo lo svolgimento di ulteriori fasi di sviluppo e miglioramento del programma. In questo modo, il software potrà essere utile per monitorare il distanziamento all'interno dell'aeroporto anche al fine di realizzare il progetto di aeroporto sicuro sul quale lavoriamo sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria».

«La sinergia con l’aeroporto di Genova - spiega Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Iit è fondamentale per uscire dai laboratori ed entrare nel mondo reale. Potremo così rendere disponibile in breve tempo la ricerca dando un contributo alla sicurezza».

Metta chiarisce che «una volta validato il sistema», l'Iit lavorerà «per l’industrializzazione, in modo che Social distancing sia disponibile a tutte le realtà che avranno bisogno di monitorare e intervenire per il rispetto delle norme sul distanziamento sociale».

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