da Venerdì 27 settembre

IL #amomilano

IL maschile in edicola con Il Sole 24 Ore


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3' di lettura

Fatti, non emozioni. Arriviamo dopo Lionel Messi, Jovanotti, Sofia Loren e pure il derby. In una settimana, dal 18 al 24 settembre, Milano è stata teatro dei Fifa Football Awards, del maxiconcerto dei centomila a Linate e della Fashion Week. Martedì sera Beppe Sala ha postato #amomilano #masonostanco. E anche: “Finalmente stasera riesco a stare a casa” .
Nonostante ciò mercoledì il sindaco, dopo Leo, Jova, Brozovic e Lukaku, ha letto in anteprima il magazine IL che lo vede protagonista, improvvisando anche qualche selfie, per gioco, con la foto di copertina usata come maschera e postandola sul suo account instagram. E ha commentato: «Forse è perché abbiamo vite tanto impegnative, forse perché sono un Gemelli… ma una nota di gioco e di leggerezza, unita al massimo rigore quando si affrontano i temi seri, è il mio registro. Ed è un modo di sopravvivere alla fatica: divertirsi in tutto quello che si fa».

L'intervista privata, a casa del sindaco, è tutta da leggere su IL, il maschile del Sole 24 Ore. Un lungo incontro di approfondimento che inizia davanti a un caffè, fra i suoi libri, le fotografie e gli oggetti-ricordo. E prosegue parlando di pubblico e privato, salvinismo e successori di Trump, di palestra e di ecologia, di Di Caprio e immigrazione. E di giovani, «nei confronti dei quali la nostra città ha una grave pecca: dobbiamo garantire più abitazioni a prezzi accessibili». Altro tema importante, l'occupazione. Dopo il giapponese Uniqlo, arriva a Milano l'irlandese Primark, proprio in centro città: sarà un bene che le grandi catene straniere di abbigliamento conquistino la capitale della moda italiana? «In termini concreti significa trecento nuovi posti di lavoro (250 giovani assunti nel negozio e altri 50 nell'headquarter di Uniqlo), mentre per Primark si parla di molte altre assunzioni». Passiamo al tema Olimpiadi. Il tempo stringe per nominare l'ad Milano-Cortina. Il presidente del Coni Giovanni Malagò insiste sull'importanza di trovare la persona giusta. «In Italia non c'è grande permeabilità fra mondo pubblico e privato. Ed è un peccato», commenta il sindaco di Milano. «Per l'amministratore delegato delle Olimpiadi, da un lato, viene naturale pensare al mondo privato per trovare una figura che abbia un grande bagaglio di esperienze e capacità realizzative, ma dall'altro la domanda che ti fai è: si adeguerà al mondo pubblico che ha regole diverse, un modus operandi diverso e che, a volte, deve fare i conti con l'invasività della politica?». Se la vittoria Milano-Cortina è stato “il più bel giorno della mia vita” per il sindaco Beppe Sala, IL è andato a intervistare la sciatrice Sofia Goggia, campionessa da podio e non solo: è anche grazie al suo discorso ai delegati Cio se ci siamo aggiudicati le Olimpiadi 2026.

L'indagine sul capoluogo lombardo continua con un reportage fotografico dai quartieri più vitali della città, con un reportage attraverso le “vite parallele” della città del fare, palazzi come volti e simboli della milanesità che cambia per restare se stessa: dalla coppia vigna di Leonardo/Bosco verticale a quella Piazza Affari/Piazza dei Mercanti.
Mentre, per la sezione Storiacce, IL va a scavare nel lato oscuro della città con l'intervista ad Alessandra Dolci alla Direzione distrettuale antimafia. Infine un articolo del visionario curatore Milovan Farronato (Padiglione Italia Biennale di Venezia, Volcano Extravaganza, Fiorucci Art Trust), che, a partire da questo numero, diventa una firma del magazine del Sole. Un viaggio ironico, artistico, personalissimo che parte dal Quartiere Isola e si aggira fra sciure glam, locali transculturali, gallerie alternative, nella città eterna dell'aperitivo.

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