Cambiamenti climatici

Il 2016 è il nuovo anno più caldo della storia. E la colpa è dell’uomo

di Pierangelo Soldavini

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(AP)

2' di lettura

Tutti lo davano ormai per certo, ma ora è arrivata la conferma ufficiale: il 2016 è il nuovo anno più caldo per la Terra, per il terzo anno consecutivo, con un aumento di oltre un grado rispetto ai livelli pre-rivoluzione industriale. Dal 1880, da quando è stata avviata la misurazione delle temperature terrestri, il nostro pianeta non registrava temperature di questo genere, sia a livello terrestre che di riscaldamento degli oceani.

Il dato 2016, comunicato ieri contemporaneamente dalla Nasa, dalla Noaa e dallo Uk Met Office, rientra in un trend che appare univoco: da oltre un anno

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Un anno di emissioni di CO2

ogni singolo mese risulta il mese più caldo della storia e le temperature record hanno segnato questo inizio secolo, dato che 16 dei 17 anni del secolo sono risultati i più caldi di sempre.

Stando alle ricerche scientifiche, per trovare un livello di temperature come quello attuale bisogna tornare indietro a 115mila anni fa e l'atmosfera terrestre non registrava una concentrazione di anidride carbonica come quella attuale dalla bellezza di quattro milioni di anni fa

Video sull'aumento delle temperature dalla rivoluzione industriale a oggi

Le cause attribuibili all’attività umana
Non c'è dubbio che le cause del riscaldamento globale siano attribuibili all'attività umana. È vero che i primi mesi dell'anno sono stati condizionati dagli effetti del famigerato El Nino, ma questi sono ormai andati a sparire, lasciando la CO2 come principale fattore che guida il climate change: «Sia il 2015 che il 2016 sarebbero risultati anni record in termini di caldo anche senza l'effetto del Nino», ha commentato Gavin Schmidt, direttore del Goddard Institute for Space Studies della Nasa, indicando che anche l'anno appena iniziato promette di essere estremamente caldo.

I rimedi

Il 2016 si è chiuso con un livello medio di temperature superiore di 1,1 gradi centigradi rispetto ai livelli precedenti alla rivoluzione industriale, periodo che è indicato come livello di riferimento per le emissioni derivanti da combustibili fossili. Le temperature si avvicinano così in maniera imbarazzante a quel livello di 1,5 gradi di aumento che è indicato come obiettivo da non superare nell'ambito dell'accordo di Parigi.

A preoccupare è soprattutto il fatto che il riscaldamento proseguirà anche nei prossimi mesi dal momento che eventuali azioni di contenimento non riusciranno a ridurre in tempi brevi i livelli di CO2, che hanno superato ormai stabilmente le 400 parti per milione, e lo scioglimento dei ghiacci che provoca un innalzamento dei mari e un riscaldamento degli oceani con conseguenze sull'intero ecosistema meteorologico.

La comunicazione dei dati sul 2016 arriva alla vigilia dell'insediamento ufficiale alla Casa Bianca del nuovo presidente americano Donald Trump che ha più volte negato il climate change bollandolo come una bufala inventata dai cinesi per frenare l'industria americana. E che ha portato nella sua amministrazione più di un personaggio che nega il fenomeno del cambiamento climatico.

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