l’Hopman Cup di perth

Il 2017 del tennis si apre in Australia con il ritorno di Roger Federer

(AFP)

2' di lettura

Sei mesi lontano dai campi, ora il ritorno nella calda estate di Perth. Roger Federer interrompe il digiuno che dura da luglio e, con la stagione del tennis che saluta il 2017 in Australia, anche il campione svizzero si rivedrà giocare. Federer è la stella più attesa della Hopman Cup, il torneo esibizione a squadre per nazioni a cui l'ex numero uno non partecipava dal 2001, anno in cui vinse il trofeo in coppia con Martina Hingis.

Dopo aver acceso i cuori dei tifosi (quasi ottomila corsi all'allenamento nei giorni scorsi) oggi il fuoriclasse svizzero esordirà in coppia con la giovane stella Belinda Bencic nella prima sfida, contro la Gran Bretagna. Intanto il primo punto è andato agli Usa: Coco Vandeweghe e Jack Sock si sono imposto 3-0 sulla Repubblica Ceca di Lucie Hradecka - chiamata in extremis a sostituire la
sfortunata Petra Kvitova - e Adam Pavlasek.

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«Quello appena terminato è probabilmente l'anno che ricorderò meglio - ha sottolineato Federer - ricorderò ogni giorno di questa annata per quanto è stata difficile. Sono davvero contento per come mi sento ora, gli allenamenti stanno andando bene ma non ho ancora disputato partite e agli Australian Open si giocherà al meglio dei cinque set. Sono contento di prendere parte alla Hopman Cup: ho tre match sicuri».

Per Federer un ritorno con tanti obiettivi: il rientro non è a scadenza, perché lo svizzero è intenzionato a lasciare il segno ancora per un paio di anni almeno. «Forse avrei dovuto prendermi più tempo dopo l'operazione al ginocchio ma mi sentivo bene - ha raccontato in questi giorni -. Dopo Wimbledon ho capito che
avevo bisogno di una pausa, mi sono preso sei mesi di riposo, il tempo necessario affinché il mio corpo potesse recuperare. Nei primi tre mesi mi sono allenato soltanto per un'ora al giorno, il che voleva dire avere molto tempo libero: diciamo che ho avuto un piccolo assaggio di quello che sarà il ritiro».

Ma per Federer non è ancora il momento di dire addio alla racchetta. «All'improvviso mi sono sentito in grado di poter competere di nuovo e mi sono mancati tornei come Shanghai, Basilea e le Atp World Tour Finals di Londra». L'8 luglio l'ultimo match disputato, la semifinale persa in cinque set contro Milos Raonic sull'erba di Wimbledon. Mai nella sua lunga carriera era stato fuori dal circuito per più di due mesi. Ha avuto il tempo di guardare da fuori la lotta al vertice tra Djokovic e Murray, ma ora vuole tornare a dire la sua. Intanto in Australia si gioca: al torneo di Brisbane Sara Errani non comincia al meglio il nuovo anno, battuta all'esordio 6-3 6-3 dalla statunitense Christina McHale. Fuori già nelle qualificazioni Francesca Schiavone: la 36enne milanese, numero 103 Wta, è stata eliminata al turno decisivo 6-1 6-2 dalla serba Aleksandra Krunic.

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