sondaggio di ahk italien

Il 2020? Le aziende tedesche in Italia temono il calo della domanda

di Roberta Miraglia


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(REUTERS)

2' di lettura

Prudenza per il timore di un calo della domanda determinato dalle scelte di politica economica dei Governi. È il sentimento con cui le aziende delle business community italo-tedesca guardano al 2020. Se lo scorso anno
la maggioranza giudicava le proprie prospettive in maniera decisamente positiva, oggi l’atteggiamento prevalente è più neutro. Più della metà dei rispondenti prevede una sostanziale stabilità della congiuntura economica e del proprio settore.

LE PREVISIONI

Le previsioni delle aziende interpellate sulla congiuntura economica nel 2020. Dati in % (Fonte: Camera di commercio Italo-germanica)

Maggiore ottimismo a livello di singola azienda emerge dalle risposte al sondaggio effettuato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica per il suo Sectorial Business Outlook e presentato a Milano, martedì 5 novembre. I rispondenti, ha sottolineato Gerhard Dambach, presidente di Ahk Italien , si dicono più ottimisti circa le prospettive a breve termine e il 47% si aspetta una crescita del proprio business. Emerge però una cautela diffusa relativamente agli investimenti e al numero di dipendenti: è infatti oltre la metà delle imprese a prevedere che il livello di investimenti e il numero di addetti rimarranno stabili nel 2020.

LE PROSPETTIVE PER LE AZIENDE

Le previsioni delle aziende interpellate sulla propria situazione nel 2020. Dati in % (Fonte: Camera di commercio Italo-germanica)

I SETTORI

Le previsioni delle aziende interpellate sul settore in cui operano. Dati in %

I SETTORI

Per quanto riguarda i fattori di rischio percepiti, le criticità principali sono legate alle scelte politico-economiche e alle eventuali ripercussioni in termini di calo della domanda. Un rischio che oggi risulta più forte rispetto al passato: il calo della domanda è in cima alle preoccupazioni del 63% delle aziende interpellate (che rappresentano tutte le dimensioni aziendali e i principali settori in cui operano le imprese italo-tedesche) a fronte del 45% di un anno fa; in calo, invece, i timori per le scelte di politica economica che passano al secondo posto con il 43% delle risposte rispetto al 54% dell’autunno 2018.

I RISCHI

I maggiori fattori di rischio nel 2020 percepiti dalle aziende interpellate. In % (Fonte: Camera di commercio Italo-germanica)

Resta la diffusa cautela sul 2020, soprattutto relativamente alla congiuntura economica e ai settori di appartenenza mentre l’ottimismo delle imprese emerge quando si tratta di pensare al proprio sviluppo a breve termine. In ogni caso investimenti e assunzioni resteranno costanti, in attesa dello sblocco dell’economia (diminuiranno solo per una minoranza che va dal 13 al 15 per cento). Le criticità principali sono appunto strutturali, dipendenti dal sistema Paese: rallentamento della domanda causato dalle scelte politico-economiche.

Come da tempo accade, infine, ha rilievo la preoccupazione di non riuscire a coprire le posizioni vacanti per carenza di personale qualificato.

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