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Il 20% degli europei vuole aumentare il numero dei viaggi leisure

Almeno il 60% prevede una vacanza all’estero e gli italiani sono al primo posto per voglia di viaggiare

di Enrico Netti

(Adobe Stock)

3' di lettura

Sarà un anno record per il turismo europeo con l’89% di coloro che vivono in Europa occidentale che prevedono di fare almeno una vacanza nel corso del 2023 mentre un 20% pensa di aumentare il numero dei viaggi rispetto al 2022. È quanto rivela l’Osservatorio EY Future Travel Behaviours a cui ha partecipato un campione rappresentativo di francesi, tedeschi, spagnoli, italiani e inglesi. Unico il comun denominatore che li accomuna: cresce la voglia di viaggiare nel continente e tra tutti spicca la percentuale degli italiani (88%) che vuole andare in vacanza.

Le vacanze 2023 saranno così

Le proiezioni mostrano che più di 50 milioni di viaggiatori considerano la Spagna come meta di viaggio all’estero la preferita in Europa. Seguono l’Italia (38 milioni) e la Francia (34 milioni). Per quanto riguarda i mezzi di trasporto che saranno utilizzati, l’aereo ha un tasso di utilizzo più alto nel Regno Unito e in Spagna, mentre l’Italia è al primo posto per l’uso del treno. Inoltre 3 persone su 5 prevedono di viaggiare in un Paese estero in Europa e circa il 20% oltre i confini europei. La Spagna è indicata come la meta preferita tra le destinazioni di viaggio europee del 2023, seguita da Italia e Francia. Per quanto riguarda i viaggi di lavoro le prospettive di recupero sono limitate. Tra i desideri e obiettivi delle prossimi vacanze c’è la voglia di relax (73%), il desiderio di esplorare nuovi luoghi e culture (64%), esplorare l’enogastronomia, la ricerca di convivialità tra parenti e amici. Una minoranza (6%) pensa al mix tra vacanza e viaggio di lavoro mentre poco più di un terzo potrebbe farlo in futuro. Solo l’11% ritiene di non potersi permettere nessun viaggio, trend in calo rispetto al 2022, e il 71% del campione paneuropeo prevede di fare da 1 a 4 viaggi e più. Tra gli italiani solo l’8% resterà a casa contro il 13% del 2022 mentre il 73% farà tra 1 e 4 vacanze mentre circa un altro 20% punta da 5 viaggi e più. Auto e moto saranno i mezzi di trasporto usati dai tre quarti dei vacanzieri, l’aereo dal 54%, il treno dal 43% e il traghetto dal 16%. Per quanto riguarda le destinazioni tedeschi e inglesi si confermano dei globetrotter: si muoveranno in Europa nel 71 e 63% dei casi e fuori dall’Europa nel 21 e 32% dei casi.

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Attenzione ai prezzi

Sulle vacanze peserà il fattore rincari e la maggiore parte dei vacanzieri manifesta una attenta propensione al risparmio. Il 66% è propenso a cambiare le proprie abitudini di viaggio a causa di una riduzione del proprio potere di acquisto, con una preferenza per diminuire il numero o la durata dei viaggi piuttosto che sacrificarne la qualità e il comfort. Tuttavia, il 19% del campione non rinuncerebbe ai propri viaggi a costo di sacrificare altre voci di spesa e il 15% non crede che il proprio potere di acquisto si ridurrà. In crescita l’attenzione alla sostenibilità, con buona parte degli interpellati che guarda al tema ambientale. Il 60% si dice propenso a pagare costi aggiuntivi per compensare le emissioni di C02. Al momento della scelta si cerca di trovare un bilanciamento tra prezzo, durata della vacanza e sostenibilità. Quest’ultimo elemento avrà un maggiore peso tra le nuove generazioni che tra le altre cose ricercano la connettività costante anche mischiando vacanza e lavoro e con una notevole propensione ad acquistare abbonamenti premium.

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