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Il 2,37% dei bambini nella fascia di età tra i 10 e i 14 anni vittime di cyberbullismo

Presentato lo studio della Società Italiana delle cure primarie pediatriche che mostra gli effetti dell'utilizzo dei dispositivi digitali e dei social media

di Redazione Scuola

(Antonioguillem - stock.adobe.com)

3' di lettura

«Non dare regole per l'uso dei dispositivi digitali espone i propri figli al rischio di essere vittime di Cyberbullismo, soprattutto se si risiede in aree rurali». È questo il forte messaggio lanciato dal Giovanni Cerimoniale, membro del Consiglio direttivo nazionale della Società italiana delle cure primarie pediatriche (SICuPP) sulla base dei risultati dello studio svolto dalla SICuPP sugli effetti sui bambini nelle diverse fasce d'età dell'utilizzo inappropriato della tecnologia digitale. Sono stati 61 i pediatri di famiglia di tutta l'Italia che hanno partecipato a questa ricerca, 1748 i questionari anonimi che sono stati compilati e 2533 i bambini reclutati.

La rilevazione epidemiologica

La rilevazione epidemiologica proposta ai genitori dei bimbi consisteva nella somministrazione di un link che conduceva alle domande compilabili on-line. Oggi molti bambini sono esposti e, in alcuni casi sovraesposti, a dispositivi digitali. Questo fenomeno ha portato alla necessità di approfondire la questione per capire come prevenire e come affrontare: “un uso eccessivo e incontrollato, insieme ad una esposizione precoce ai device da parte dei più piccoli, che può avere gravi ripercussioni sia a livello fisico e posturale che a livello neuroevolutivo”, continua il Dott. Cerimoniale.

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Il campione

Lo studio SICuPP ha prestato attenzione e ha studiato, attraverso le risposte fornite ai questionari in quasi tutte le regioni d'Italia, i bambini da 0 a 2 anni, da 2 a 6, da 6 a 10 e da 10 a 14 anni. «Obiettivo primario della nostra indagine era quello di stimare la prevalenza delladiffusione tra i bambini dei dispositivi digitali, dell'uso di internet e dei social media –spiega Cerimoniale - in seconda battuta si è inteso valutare l'associazione con le principalivariabili, quali ad esempio l'età dei bambini e dei genitori, le condizioni sociali, le regole diutilizzo con l'intento finale di programmare un'attività formativa ed informativa capillare perle famiglie attraverso i pediatri di libera scelta volta alla prevenzione e riduzione degli effetticollaterali da uso improprio dei dispositivi digitali».

Il problema della solitudine

Un altro importante dato rilevato dall'indagine vede i bambini collegarsi e navigare ininternet sempre più da soli, con l'aumentare della loro età: nella fascia dai 2 ai 6 anni lapercentuale è del 26%, per arrivare al 65,60% nella fase tra i 6 e i 10 anni e addirittura al 94,10%tra i 10 e i 14 anni.Anche la mancanza di controllo sui dispositivi dei propri figli, da parte dei genitori, aumentaprogressivamente con l'età dei bambini, fino ad arrivare ad un totale del 76%.
Presenti nelle statistiche dello studio SICuPP anche i social media, ai quali partecipano il 76,3% dei bimbi oltre i 12 anni, il 24,9% di quelli tra i 9 e i 12 anni, il 5,4% tra i 6 e i 9 anni e giàuna percentuale, seppur minima, dell'1,5% dei piccoli tra i 3 e i 6 anni.

Il Cyberbullismo

Sono vittime di cyberbullismo il 2,37% dei bambini nella fascia di età tra i 10 e i 14 anni. «Questo dato vuol dire – Cerimoniale – che in Italia ciascun pediatra difamiglia, nei bambini che assiste in questa fascia di età, ha circa 5-6 bambini vittime dicyberbullismo». A conclusione la SICUPP lancia dei messaggi chiave ai genitori:
- prima dei 3 anni il bambino ha bisogno di costruire i suoi riferimenti spaziali e temporali, pertanto bisogna cercare il più possibile di evitare l'uso degli schermi;
- da 3 a 6 anni il bambino ha bisogno di scoprire tutte le sue possibilità sensoriali e manuali, pertanto va incoraggiato il gioco tra pari evitando smartphone o tablet personali;
- da 6 a 9 anni il bambino ha bisogno di scoprire le regole del gioco sociale, pertanto non consentire l'uso di internet;
- da 9 a 12 anni il bambino inizia a rendersi autonomo dai riferimenti familiari, pertanto evitare la partecipazione ai social network.
È importante che i pediatri inizino a parlare del corretto uso degli schermi sin dalle prime visite, sfruttando l'opportunità offerta dal programma delle visite filtro cioè dei Bilanci di salute.

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