Attualità

Coronavirus oggi. Fauci: con Omicron possibile fase endemica, ma incognita nuove varianti

Prosegue la campagna vaccinale e la corsa di Omicron in alcuni paesi con un andamento simile.

Coronavirus: bollettino del 17 gennaio 2022
  • Camera, deputato ha malore, seduta sospesa

    La seduta dell’Aula della Camera è stata improvvisamente sospesa. Il deputato Federico Mollicone di Fratelli d’Italia ha avuto un malore. Il parlamentare aveva da qualche minuto finito di intervenire sul proprio ordine del giorno sul dl supergreen pass. Quindi ha perso conoscenza. Secondo alcuni deputati, ora starebbe già meglio. Il vicepresidente di turno Ettore Rosato ha chiesto l’intervento dei medici.

  • Ministero Salute approva circolare con protocollo sport

    Il ministero della Salute ha approvato la circolare con il nuovo protocollo anti-Covid per lo sport che era stato approvato la scorsa settimana dalla Conferenza Stato-Regioni e quindi aveva passato il vaglio del Cts. Il documento - che prevede tra l’altro il blocco dell’intero gruppo squadra nel caso in cui si raggiunga un numero di positivi superiore al 35% dei componenti - individua regole “sicure e condivise” per assicurare parità di trattamento e dare certezza al prosieguo dei campionati alla luce della nuova ondata di Covid-19. Nel pomeriggio si è tenuta una riunione allargata con i ministri Speranza e Gelmini, il presidente della Conferenza delle Regioni, Fedriga, il presidente del Coni, Malagò, la sottosegretaria Vezzali e il presidente Fmsi, Casasco, per le ultime valutazioni. Sono attese nelle prossime ore le decisioni della Federcalcio con il numero dei giocatori per rosa da cui si deve calcolare il 35%. “La predisposizione e il varo del documento dimostrano che quando si lavora di squadra, in maniera coordinata, da parte del governo e da parte dell’area sportiva e tecnico-medica Coni e federazioni si arriva a portare a casa un risultato straordinario nell’interesse degli atleti e dell’industria dello sport”, ha dichiarato all’ANSA il presidente della Federazione medico sportiva, Maurizio Casasco.

  • Camera conferma fiducia al dl green pass, 408 sì

    La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge green pass con 408 voti a favore, 48 contrari ed un astenuto. Si passa ora all’esame degli ordini del giorno al testo, che saranno votati domani mattina. A seguire, la votazione finale.

  • Ordinanza Occhiuto, ok attraversamento Stretto con Green Pass base

    Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha appena firmato un’ordinanza che prevede la possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico e collegamento marittimo tra la Regione Calabria e la Regione Sicilia anche con il possesso del cosiddetto green pass base (avvenuta guarigione, vaccinazione o tampone negativo).
    I non vaccinati avranno l’obbligo di rimanere sui rispettivi veicoli per tutto il tempo della traversata e, i pedoni, quello di stazionare negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni, mantenendo l’adeguato distanziamento interpersonale ed indossando una mascherina FFP2. L’accesso ai locali chiusi resta consentito ai soli possessori della certificazione verde “rafforzata” o “booster”.

  • Oms: «In alcuni Paesi raggiunto picco Omicron, ma non è vicina la fine»

    In alcuni Paesi si è raggiunto il picco della variante Omicron, ma «nessun Paese è ancora fuori pericolo» e non è il momento di «desistere e sventolare bandiera bianca». Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, affermando che la pandemia non è «in alcun modo vicino alla fine». Ed ha avvisato del rischio che possano emergere altre varianti. «Omicron continua ad imperversare nel mondo, la settimana scorsa si sono registrati 18 milioni di casi - ha aggiunto in un briefing con la stampa - il numero dei decessi rimane per il momento stabile, ma siamo preoccupati per l’impatto che Omicron sta avendo sul personale medico già esausto e sui sistemi sanitari stracarichi». «In alcuni Paesi è stato raggiunto il picco - ha detto ancora - cosa che dà speranza sul fatto che il peggio di quest’ultima ondata sia passato, ma nessun Paese è fuori pericolo. Rimango particolarmente preoccupato per i fatto che molti Paesi hanno tassi di vaccinazione bassa, con le persone che sono molto più a rischio di malattia grave».

  • Sudafrica, leoni e puma contagiati da lavoratori dello zoo

    I grandi felini negli zoo sono a rischio di contrarre il Covid-19 da chi si occupa di loro: lo dice uno studio sudafricano pubblicato sul giornale ’Viruses’. Ricercatori guidati da scienziati dell’Università di Pretoria hanno trovato tre leoni e due puma positivi al Coronavirus, con indizi che rimandano alla positività degli esseri umani con cui sono stati a contatto, alcuni dei quali asintomatici. Tale fenomeno “rappresenta un rischio per i grandi felini in cattività”, dicono gli autori dello studio, avviato dopo che tre leoni di uno zoo privato di Johannesburg si sono ammalati lo scorso anno con difficoltà respiratorie, naso gocciolante e tosse secca. Uno dei tre ha sviluppato anche la polmonite, mentre gli altri due sono guariti dopo sintomi più lievi. Vista la similitudine con i sintomi degli esseri umani che contraggono Covid-19, gli animali sono stati sottoposti a tampone, risultando positivi.

  • Spagna, nuovi contagi in calo ma aumentano i decessi

    Sono 94.472 i nuovi casi di Covid diagnosticati oggi in Spagna, una cifra giornaliera inferiore a quelle notificate nella settimana precedente. I decessi aggiunti al computo da inizio pandemia (in totale oltre 91.000) sono invece 284, un numero in crescita. Lo si apprende dall’ultimo bollettino del Ministero della Sanità, nel quale si riflette un’incidenza dei contagi in calo in diverse regioni. La media nazionale su 14 giorni è ora di 3.306 casi ogni 100.000 abitanti: si tratta di quasi 90 punti in meno rispetto a ieri. Mancano però i dati della regione di Murcia, non aggiornati per questioni tecniche. Per quanto riguarda gli ospedali, sono in leggero calo i ricoveri in terapia intensiva (8 pazienti in meno rispetto a ieri), dove il tasso di occupazione rimane di poco superiore al 23,5%, mentre aumentano quelli nei reparti ordinari, dove ci sono 97 pazienti in più (occupazione del 15,1%). Nelle ultime 24 ore ci sono stati più pazienti Covid dimessi che ricoverati (2.505 e 2.410, rispettivamente). Sul fronte delle vaccinazioni, il 90,5% degli over 12 ha completato il primo ciclo, mentre il 42,8% circa ha ricevuto anche una dose extra. Il 45% dei bimbi di età compresa tra i 5 e gli 11 anni è stato vaccinato con la prima dose del vaccino pediatrico.

    Un uomo riceve una dose del vaccino Moderna COVID-19, all’ospedale San Pedro di Logrono, nel nord della Spagna, martedì 18 gennaio 2022 (Foto AP/Barrientos)

  • Sindaco Adams: «Casi a New York in discesa, vinceremo»

    «Buone notizie» a New York in termini di trasmissione del Covid-19: lo ha reso noto oggi il sindaco della città, Eric Adams, commentando la discesa dei casi di Omicron nella metropoli. I numeri dei contagi restano alti nella popolazione, ma la città pare aver raggiunto il picco della diffusione. La media di nuovi casi nell’ultima settimana è stato pari a 20.000 al giorno, contro i 43.000 dell’inizio di gennaio, ha detto il commissario alla Salute di New York, Dave Chokshi. I ricoveri sono scesi dai 6.500 registrati l’11 gennaio ai 5.800 riportati domenica scorsa. «Riusciremo a vincere questa sfida - ha detto il sindaco Adams - perché siamo resilienti, perché siamo ’newyorchesi’».

  • Francia, record di contagi: 464.769

    Nelle ultime 24 ore, in Francia si sono registrati 464.769 nuovi contagi di Covid-19, un record assoluto dall’inizio della pandemia, secondo i dati del bollettino di Santé publique France. Il tasso di positività dei test è salito a 23,9%. L’incidenza è di 3.063 contagi ogni 100.000 abitanti.

  • Israele, 130 mila contagi in 48 ore

    Dopo due giorni di ’black out’, imputato a difficoltà tecniche di fronte ad una grande mole di dati, il ministero della sanità ha reso noto stasera che il 16 gennaio si sono avuti in Israele 62.210 contagi di Covid ed il 17 gennaio altri 65.259. In precedenza il ministero aveva informato anche che il numero dei malati gravi è salito adesso a 498: il doppio rispetto ad una settimana fa. Nelle dichiarazioni alla stampa gli esperti prevedono che l’ondata di contagi stia raggiungendo adesso i massimi livelli e che dalla prossima settimana dovrebbe iniziare a calare.

  • Fauci: con Omicron possibile fase endemica, ma c’è l’incognita nuove varianti

    È troppo presto per predire se la rapida diffusione della variante Omicron aiuterà a passare dalla fase pandemica del coronavirus a quella endemica, più facilmente gestibile, ma il consulente medico della Casa Bianca Anthony Fauci spera «che questo sia il caso». «Questo tuttavia succedera’ solo se non avremo un’altra variante che elude la risposta immunitaria alla precedente variante», ha sottolineato a Davos Agenda, un evento virtuale tenuto dal World Economic Forum. Per il noto immunologo, «siamo stati fortunati» che Omicron non condivida alcune caratteristiche come quelle di Delta, «ma il grande numero di persone che si sta contagiando - ha aggiunto - annulla quel livello minore di patogenicità».

    Il consulente medico della Casa Bianca Anthony Fauci . (EPA/Greg Nash / POOL)

  • In Sicilia 8.606 nuovi casi e 72 morti

    Sono 8.606 i nuovi casi di Covid 19 registrati oggi in Sicilia su 42.698 tamponi processati. Sono 72 i morti e 1.150 i pazienti dimessi o guariti. Nell’isola in totale ci sono 184.138 positivi, 7.384 in più rispetto a ieri. I pazienti Covid negli ospedali dell’Isola sono 1.559, di cui 170 in terapia intensiva.

  • Nuovo kit diagnostico individua Omicron in due ore

    Un nuovo kit in grado di identificare i casi Omicron nel momento stesso in cui si rileva la positività al Sars-Cov-2 è stato raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo rende noto la multinazionale italiana Menarini, che precisa come il sistema di rilevamento Real Time Pcr è in grado di dare un responso in sole due ore. Il kit, dal nome CoronaMeltVar, è progettato per rilevare l’Rna virale da tamponi orofaringei, nasofaringei e salivari. Certificato con il marchio CE dei Dispositivi medico-diagnostici in vitro, è basato sull’analisi del fluorocromo intercalante e della curva di melting, in grado di rilevare con elevata sensibilità, la presenza sospetta di Omicron (sia variante BA.1 che BA.2), Alfa, Beta, Gamma e Delta Wild Type. Tutte le risposte si ottengono in un unico test, senza la necessità di eseguire un secondo esame a seguito di un primo campione positivo. «Siamo orgogliosi - dichiara Fabio Piazzalunga, General Manager & Global Head di Menarini Diagnostics - di aver reso disponibile questa soluzione unica così rapidamente. Sta aiutando gli operatori sanitari a fornire una soluzione specifica, rapida e accurata per la diagnosi e l’identificazione della variante Omicron di Covid-19».

  • Calano terapie intensive, in Valle d’Aosta numeri da zona gialla

    Scendono a sei i ricoverati per Covid-19 in terapia intensiva all’ospedale Parini di Aosta e la Valle d’Aosta in poche ore passa nuovamente dal timore della zona rossa a numeri da zona gialla. Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, spiegando che «i numeri fluttuano giorno per giorno». Per allontanare il pericolo della ’zona rossa’ la regione alpina chiede pertanto al Governo di applicare una ’franchigia’ di alcuni posti letto (cinque) rispetto alle soglie previste per la terapia intensiva.

  • In Molise 577 nuovi contagiati e un decesso

    Un decesso in area medica, un nuovo ricovero, due dimissioni e 577 nuovi positivi dei quali 133 emersi da 1.400 tamponi molecolari Asrem e gli altri da test antigenici. Nel report covid di oggi in Molise ci sono anche 300 cittadini di numerosi Comuni sia in provincia di Campobasso che di Isernia che si sono negativizzati terminando l’isolamento. Il numero complessivo degli attuali positivi è di 8.679, dei quali 5.600 residenti in provincia di Campobasso. Sono 22 i pazienti ricoverati al Cardarelli, uno in terapia intensiva e 21 in area medica. 13 non sono vaccinati, quattro sono vaccinati con seconda dose e cinque con terza dose.

  • Sei decessi e 3.354 nuovi positivi in Trentino

    Nelle ultime 24 ore si registrano in Trentino sei decessi per Covid, di cui tre avvenuti in ospedale. Si tratta di anziani, con un’età compresa tra gli 80 ed i 98 anni, tutti con patologie pregresse. Solo due persone risultavano vaccinate. Lo riporta il bollettino quotidiano dell’azienda sanitaria della Provincia di Trento. Sul fronte dei contagi, si contano complessivamente 3.354 nuovi contagi da Covid-19, a fronte di oltre 20.000 test. Le persone positive al tampone molecolare (su 1.432 test effettuati) sono 82, mentre in 3.272 risultano positive all’antigenico (su 18.769 test). La fascia di età maggiormente interessata dai nuovi contagi sono quelle tra i 40 e i 59 anni (999 casi) e tra i 19 e i 39 anni (966). I molecolari hanno anche confermato 243 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi Si aggrava la situazione dei ricoveri ospedalieri, con 172 pazienti totali, di cui 21 i pazienti in rianimazione. Nella giornata di ieri ci sono stati 22 nuovi ricoveri in ospedale e 5 dimissioni. Le classi in quarantena erano 189. Questa mattina le somministrazioni sono arrivate a quota 1.081.153, comprese 402.760 seconde dosi e 236.020 terze dosi.

  • Danimarca, record di 33mila contagi giornalieri

    La Danimarca ha registrato un record di 33.493 contagi di covid nella ultime 24 ore, un dato mai raggiunto dall’inizio della pandemia. Lo ha reso noto l’Istituto nazionale per la salute Ssi, sottolineando che 2mila casi sono di persone infettate una seconda volta. Alla fine di novembre la media giornaliera era attorno ai 5mila contagi. Il ministro della Salute, Magnus Heunicke, ha voluto comunque sottolineare su Twitter che l’alto numero di contagi, dovuto alla variante Omicron, non si riflette sui ricoveri, anche grazie alla vaccinazione. Per questo, ha detto, vi sono motivi di «ottimismo». Attualmente negli ospedali danesi vi sono 810 malati covid, di cui 49 in terapia intensiva. Nel calcolo vi sono anche pazienti ricoverati per altri motivi e poi scoperti positivi al covid. In questo paese di sei milioni di abitanti, si registrano quasi 1,2 milioni di contagi dall’inizio della pandemia e 3.519 decessi.

  • Nel Lazio oltre 13mila nuovi casi, 26 i decessi

    Nel Lazio su 22.945 tamponi molecolari e 97.206 tamponi antigenici per un totale di 120.151 tamponi, si registrano 13.286 nuovi casi positivi (+6.839), sono 26 i decessi (+9), 1.849 i ricoverati (+60), 207 le terapie intensive (+3) e +5.247 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 11%. I casi a Roma città sono a quota 5.195.

  • In Italia record di 228.179 casi (+3,5% su settimana scorsa) e 434 morti

    In Italia si registra, il 18 gennaio, un nuovo record di 228.179 casi e 434 morti di coronavirus. Lo riporta il bollettino del ministero della Sanità. Lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 220.532, per un aumento del +3,5%.

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  • Psicologi: “Disturbi per 8 persone su 10, serve consultorio ad hoc”

    “La ’psicopandemia’ va letta e capita per dare le giuste risposte” e “la risposta efficace va data attivando un servizio di ’consultorio psicologico’ al quale possono rivolgersi direttamente e senza barriere i cittadini per ascolto, consulenza e sostegno”. Lo afferma il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, David Lazzari.

    “In base ai dati conosciuti - sottolinea Lazzari - ben 8 persone su 10 hanno sviluppato problemi di malessere psicologico strutturato, ovvero ’disturbi dell'adattamento’ e due su 10 disturbi mentali in senso stretto e più severi. Per dare risposte appropriate bisogna capire ciò che abbiamo di fronte ed evitare di fornire risposte inadeguate, inefficaci o addirittura dannose per la collettività”.

    Nell'infanzia e adolescenza - aggiunge - si stima che un soggetto su 7 presenta un disturbo neuropsichiatrico, mentre uno su tre un problema dell'adattamento, comportamentale e relazionale. Tra gli adulti le malattie e i disturbi mentali si stima riguardano una persona su 10, mentre la fascia dei problemi adattivi, relazionali e di stress riguarda oggi un adulto su quattro”.

  • Aumento ricoveri in 14 Autonomie, occupazione Italia al 29%

    L'occupazione media di posti letto da parte di pazienti Covid nei reparti di area non critica degli ospedali italiani, in costante crescita nelle ultime settimane, è stabile da due giorni al 29%, ben al di sopra della soglia critica del 15%, e nelle 24 ore risulta aumentata cresce in 14 Regioni e Province autonome: Abruzzo con +1% si attesta al 30%, Calabria +1% al 42%, Friuli Venezia Giulia +1% al 31%, Lazio +1% (al 28%), Liguria con +2% (40%), Lombardia +1% (35%), Marche +1% al 28%, Molise +1% (14%), Provincia di Bolzano +1% (19%), Provincia di Trento +1% (26%), Puglia +1% (22%), Sicilia +1% (36%), Toscana +1% (26%) e Veneto +1% (26%). Al momento la Valle d’Aosta, con un'occupazione al 52%, anche se in calo del 17% nelle 24 ore, risulta la Regione con la percentuale più alta, Molise la più bassa, con il 14 per cento.

  • Oggi nel Regno Unito oltre 94mila contagi e 438 morti

    Nelle ultime 24 ore, in Gran Bretagna sono stati registrati 94.432 contagi e 438 morti per il covid-19. Ieri i contagi riportati erano 84.429 e i morti 85.

  • Oggi in Emilia Romagna 17.977 nuovi contagi, 40 i decessi

    Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 834.546 casi di positività, 17.977 in più rispetto a ieri, su un totale di 91.456 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 31.614 molecolari e 59.842 test antigenici rapidi. Sono 40 i decessi. Questo il dato comunicato al ministero della Salute, che però comprende 3.147 casi relativi ai giorni scorsi che sono stati recuperati oggi: 1.718 riguardano la provincia di Piacenza e 1.429 quella di Reggio Emilia. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 30%; se si considerassero i casi reali odierni, quindi 14.830, la percentuale scende al 18 per cento.

  • Ricciardi: “Curva cala per misure e vaccini, in settimana capiremo”

    “Da qualche giorno stiamo rilevando un raffreddamento della curva epidemica. E chiaramente è frutto della straordinaria ripresa dalla campagna di vaccinazioni anti Covid, mai abbiamo vaccinato così tanto. Ed è frutto del rispetto delle regole, come il Super Green pass”. A dirlo Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute e docente di Igiene all’università Cattolica. “Le misure messe in campo, in pratica, stanno dando risultati. Questo non vuol dire, però, che siamo usciti da questa situazione. E’ una fase che sicuramente ci fa intravedere un importante miglioramento. Ma deve essere stabilizzato. Già questa settimana, in ogni caso, capiremo”.

  • Cina, a Pechino due nuovi contagi collegati al primo caso Omicron

    - Tre nuovi casi di Coronavirus confermati da ieri pomeriggio a Pechino, la capitale cinese che si prepara a ospitare i Giochi olimpici invernali. L’apertura è prevista per il 4 febbraio e due dei nuovi casi sono risultati collegati al primo caso di variante Omicron del Coronavirus segnalato sabato nella città. Due nuovi casi confermati di trasmissione locale del Covid-19 - scrive l’agenzia Xinhua citando Pang Xinghuo, numero due del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Pechino - sono contatti stretti del caso segnalato sabato scorso e sono stati accertati nel distretto di Haidian.

    Si tratta della madre e di un collega del primo caso comunicato di contagio da variante Omicron, riporta la Cnn sottolineando come ufficialmente le autorità non parlino per ora di variante Omicron per i due nuovi casi confermati. Il terzo caso segnalato oggi è stato accertato nel distretto di Chaoyang e viene collegato alla variante Delta.

  • Ema: “Ad oggi nessuna prova su necessità quarta dose vaccino”

    La somministrazione ripetuta di dosi “booster del vaccino anti-Covid con intervalli molto brevi potrebbe ridurre il livello di anticorpi che possono essere prodotti ad ogni somministrazione”. Lo sottolinea Marco Cavaleri, responsabile per i vaccini dell’Agenzia europea del farmaco Ema, durante un briefing video con la stampa. L’Ema, ha aggiunto Cavaleri, “non ha ancora visionato i dati sulla quarta dose. Attualmente, non ci sono prove della necessità di una quarta dose nella popolazione generale”.

  • Valle D’Aosta a rischio zona rossa, chiede deroga al Governo

    Non una scorciatoia ma un atteggiamento di “prudenza” o meglio ancora una deroga provvisoria da parte del governo Draghi per evitare la ’zona rossa’. E’ quanto chiede la Valle d’Aosta: la maggioranza regionale - Partito democratico e movimenti autonomisti - si è riunita per valutare una strategia perchè con le regole attuali infatti il temuto passaggio scatterebbe una volta raggiunto il numero di 10 pazienti Covid positivi in terapia intensiva (nell’ultimo bollettino erano otto).

  • Regno Unito, Javid “cautamente ottimista” su allentamento restrizioni

    Il ministro della Salute britannico, Javid, si è detto «cautamente ottimista» sull’allentamento delle strette per mitigare la proliferazione della variante Omicron nel Regno Unito.

  • Russia dimezzerà quarantena positivi da 14 a 7 giorni

    La Russia riduce da 14 a 7 gioni il periodo di quarantena per le persone che risultino positive al Covid-19. Lo ha annunciato la vice premier Tatyana Golikova, che guida la task force russa sul coronavirus, aggiungendo che altri cambiamenti verranno decisi nei prossimi giorni, ma senza precisare di cosa si tratti. La mossa giunge mentre il Paese affronta un’altra ondata di contagi di coronavirus, stavolta trainata dalla rapida diffusione della variante Omicron.

  • Spagna, in Catalogna verso revoca coprifuoco notturno

    Nonostante l’alto tasso di contagi, la Catalogna, secondo quanto riporta El Pais, intende revocare il coprifuoco notturno in vigore dalla fine di dicembre. L’attuale incidenza settimanale nella regione è di 2.290 casi di casi per 100mila abitanti, circa il quadruplo di quando la misura venne introdotta. Ma il governo regionale catalano fa notare che il numero di nuovi contagi giornalieri è calato negli ultimi giorni. Per questo, scrive El Pais, il coprifuoco dall’1 alle 6 del mattino, attualmente in vigore solo in Catalogna, potrà essere revocato.

  • Donohoe, alta inflazione durerà più del previsto

    Il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe ha affermato ieri che l’alta inflazione durerà più a lungo del previsto, ma si prevede che diminuirà con l’avanzare dell’anno. Nel suo intervento in conferenza stampa a seguito di una riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles, quest’ultimo si è detto convinto che le pressioni sui prezzi cominceranno a moderarsi e a migliorare nel corso dell’anno. Secondo l’ufficio statistico dell’Unione europea, Eurostat, l’inflazione nell’eurozona ha raggiunto nel dicembre 2021 un nuovo record del 5%. Stando a quanto evidenziato dai dati preliminari di Eurostat si tratta del livello più alto registrato nell’eurozona dall’inizio dei rilevamenti risalente al 1997. La cifra ha battuto il precedente record del 4,9% stabilito nel mese di novembre. Donohoe ha asserito che durante la riunione un certo numero di ministri delle finanze dell’Eurogruppo hanno sollevato la questione dell’inflazione: “ci aspettiamo e riconosciamo che i livelli più alti di inflazione saranno in vigore per un periodo di tempo più lungo di quanto avremmo riconosciuto in altri momenti dell’anno scorso, ma, nel complesso, ci aspettiamo ancora che, mentre procediamo nel corso di quest’anno, le pressioni inflazionistiche attualmente in atto inizieranno a diminuire”, ha detto.

  • Bulgaria sfiora 19mila contagi, record da inizio pandemia

    La Bulgaria sfiora i 10mila contagi di covid in 24 ore. L’ultimo bollettino riporta 9.996 nuovi casi, un record dall’inizio della pandemia, riferisce il sito Novinite.com, sottolineando che il 78,78% di questi contagiati non era vaccinato. I morti sono 161 (91,93% non vaccinati). Al momento vi sono 5.223 persone ricoverate in ospedale, di cui 541 in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore vi sono stati 829 pazienti ricoverati, l’82,6% dei quali non vaccinati. Paese di quasi sette milioni di abitanti, la Bulgaria è fra i paesi europei meno immunizzati con poco più del 28% della popolazione che ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino anti covid, secondo le statistiche di Our world in data.

  • Sebastiani (Cnr), raggiunto il picco in Italia

    L’Italia sembrerebbe aver raggiunto ieri il picco dei contagi, con un valore medio dell’incidenza di circa 2.200 casi a settimana per 100.000 abitanti, ma saranno i dati dei prossimi giorni a permettere di stabilirlo con maggiore accuratezza. Di quanto la curva scenderà dipenderà dagli effetti quantitativi (ritardati) delle attività legate ai saldi e della riapertura delle scuole. È quanto evidenziano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ’M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). “Anche la Francia sembra aver raggiunto il picco tre giorni fa, con un valore medio dell’incidenza dei positivi pari a circa 3.200 casi a settimana per 100.000 abitanti. L’Austria invece - spiega Sebastiani - è ancora in una fase di crescita esponenziale (con circa 1.200 casi a settimana ogni 100.000 abitanti) al pari della Slovenia (che ha circa 2.300 casi a settimana ogni 100.000 abitanti)”. Il tempo di raddoppio degli incrementi dei positivi nella fase di crescita esponenziale della curva epidemica è stato pari a circa 6 giorni in Italia (ma a livello provinciale si sono registrati tempi di raddoppio fino a 3 giorni). Anche la Francia ha avuto un tempo di raddoppio simile (circa 7 giorni), pari a quelli di Austria e Slovenia. “Questo sembra indicare che la prevalenza della variante Omicron a livello nazionale in questi Stati non sia ancora superiore al 50%”, sottolinea il matematico del Cnr. Il dato vale anche per l’Italia, sebbene l’indagine dell’Istituto superiore di sanità abbia indicato una prevalenza di Omicron superiore all’80%. “La discrepanza - precisa Sebastiani - potrebbe essere dovuta al fatto che il sequenziamento dei genomi virali in Italia è basato su un numero di casi molto basso rispetto al totale dei positivi e non segue uno schema a campione adeguato”. La prevalenza di Omicron sembra invece molto alta in Israele, “che ha raggiunto il picco 5 giorni fa con un tempo di raddoppio degli incrementi nella fase esponenziale pari a circa 2 giorni”.

  • In Francia vaccino Novavax sarà consegnato dal 21 febbraio

    Le prime consegne in Francia del vaccino Novavax contro il Covid-19, che ha appena ricevuto il via libera dalle autorità sanitarie, avverranno nell’ultima settimana di febbraio e non all’inizio di febbraio come inizialmente previsto. «Secondo le informazioni che abbiamo, le prime consegne sono previste per la settimana del 21 febbraio - ha comunicato il ministero guidato da Olivier Veran -. La Francia dovrebbe ricevere tra 1,1 e 1,2 milioni di dosi» per la prima consegna, poi «800.000 dosi a settimana a marzo». Venerdì scorso l’Alta Autorità per la Salute, che orienta il governo nella politica sui vaccini, ha dato il via libera al siero del laboratorio americano, che diventerà il quinto disponibile in Francia. Le autorità sanitarie sperano di convincere le persone che sono riluttanti a farsi vaccinare con i vaccini a Rna messaggero di Pfizer e Moderna, basati su una nuova tecnologia. Quella di Novavax utilizza infatti una tecnologia più classica, simile a quella del vaccino contro la pertosse.

  • Mogol a Draghi e Franceschini, nuovi aiuti allo spettacolo

    Un appello “per l’urgentissima adozione di nuovi provvedimenti di sostegno economico” a favore degli autori, degli artisti e di tutti lavoratori dello spettacolo: è il senso della lettera che il presidente della Siae, Giulio Rapetti Mogol, ha scritto al premier Mario Draghi e al ministro della Cultura Dario Franceschini, alla luce della nuova ondata di contagi che sta mettendo a dura prova un settore che ha già pagato un prezzo altissimo durante l’emergenza sanitaria. “Gli eventi di musica, cinema e spettacolo, fonte di felicità degli italiani, non possono più aspettare!”, è l’allarme lanciato da Mogol.

  • Svizzera, 29.142 contagi e 14 decessi

    Nelle ultime 24 ore, in Svizzera si sono registrati 29.142 contagi, 14 decessi e 125 ricoveri per il covid-19. Lo rende noto l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Una settimana fa i contagi erano 24.602, i morti 16 e i ricoveri 129. Al momento 654 persone si trovano nei reparti di terapia intensiva. I pazienti Covid occupano il 30,30% dei posti disponibili in terapia intensiva, con un tasso d’occupazione del 74,30%. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 76.619 test, con un tasso di positività del 38%, contro il 36,9% della scorsa settimana. Il tasso di riproduzione, che ha un ritardo di una decina di giorni sugli altri dati, si attesta a 1,11. La variante Omicron rappresenta il 87,9% dei casi. In Ticino, nelle ultime 24 ore, si sono registrate 1004 nuove persone positive e 4 decessi. Nei Grigioni i contagiati sono stati 625 e si segnala un morto. Negli ultimi quattordici giorni, il numero totale di infezioni è 351.443, ovvero 4035,24 ogni 100.000 abitanti. Dall’inizio della pandemia, 1.763.380 casi di covid-19 sono stati confermati in laboratorio in Svizzera e nel Liechtenstein, mentre i decessi covid sono 12.170. In totale, il 67,91% degli svizzeri ha già ricevuto due dosi di vaccino. Fra la popolazione oltre i 12 anni, la quota sale al 77,27%. Inoltre, il 71,12% delle persone oltre i 65 anni e il 34,89% della popolazione hanno ricevuto il cosiddetto booster.

  • Brasile, 81% favorevole all’uso del green pass

    La maggior parte dei brasiliani è favorevole al cosiddetto ’passaporto’ vaccinale: è quanto mostra un sondaggio DataFolha pubblicato dal quotidiano Folha de S.Paulo. Secondo l’indagine, l’81% della popolazione brasiliana è favorevole a presentare la prova della vaccinazione contro il Covid per l’ingresso in luoghi chiusi, come uffici, bar, ristoranti e sale da concerto; Il 18% è contrario e l’1% non sa come rispondere. Il pass è già stato adottato da alcuni Stati, Comuni e settori economici, nonostante l’opposizione del presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro. Il rilevamento mostra anche un aumento della percezione da parte della popolazione della mancanza di controllo sulla pandemia: il 39% degli intervistati afferma di avere “molta paura” di essere infettato; il 37% ha “un po’ paura” di essere contagiato; e il 18% “non ha alcuna paura”.

  • Pediatri, oltre 64mila casi tra 6-11enni e 113 ricoveri in 7 giorni

    “Oltre 64 mila nuovi casi di Covid-19 nei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni in una settimana (dal 2 al 9 gennaio), con 113 ospedalizzazioni e un ricovero in terapia intensiva”. A rilevarlo è la Società Iitaliana di Pediatria (Sip) alla luce dei dati contenuti negli ultimi due bollettini dell'Istituto superiore di sanità. I pediatri tornano a ricordare “ai genitori l'importanza di proteggere i più piccoli con la vaccinazione contro il Covid-19”.

  • D’Amato, ’nel Lazio assenze come con l’influenza’

    La popolazione scolastica nella regione è 800mila unità, per cui 25mila ragazzi in dad “come affermato dall’Associazione nazionale dei presidi “è un numero importane ma in percentuale modesto e paragonabile alle influenze che avevamo 3 anni fa senza il Covid e che anche allora di questo periodo producevano delle assenze in classe”. Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato ospite di Adnkronos Live, rispondendo alla domanda se le scuole del Lazio hanno retto all’impatto dell’ondata Omicron. “Si deve correre con le vaccinazioni - ha aggiunto - ecco perché nel Lazio abbiamo fatto un open day per gli adolescenti e lo riproponiamo anche questa domenica facendolo su prenotazione, che sono aperte. E’ la fascia 12-17 anni che è interessata all’attività formativa scolastica. Più di tante polemica dobbiamo correre con i vaccini”.

  • Pfizer, pillola antivirale mantiene efficacia contro Omicron

    Primi dati sulla pillola antivirale di Pfizer contro la variante Omicron di Sars-CoV-2. Secondo quanto comunicato dall’azienda oggi “i risultati di numerosi studi dimostrano che l’efficacia in vitro di nirmatrelvir”, il principale inibitore della proteasi del farmaco anti-Covid Paxlovid*, “viene mantenuta contro Omicron”. Nel loro insieme, questi studi in vitro suggeriscono che l’antivirale orale “ha il potenziale di mantenere concentrazioni plasmatiche molte volte superiori alla quantità necessaria per impedire la replicazione di Omicron nelle cellule”.

  • Cina continentale, 127 casi locali

    Ieri in Cina continentale sono stati segnalati 127 nuovi casi di Covid-19 a trasmissione locale. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Dei nuovi casi, 102 sono emersi nell’Henan, 18 a Tianjin, 5 nel Guangdong e uno ciascuno a Pechino e nello Shaanxi. La commissione ha anche riferito di 44 nuovi casi importati in 9 suddivisioni a livello provinciale. A Shanghai sono emersi inoltre 3 nuovi casi sospetti importati. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 17 gennaio ha raggiunto quota 105.258, con 3.530 pazienti ancora in terapia, 14 dei quali in condizioni gravi. Il numero complessivo dei dimessi dalle strutture ospedaliere a seguito di guarigione ammonta invece a 97.092 mentre sono 4.636 le persone che hanno perso la vita per conseguenze dovute al virus. Ieri sono emersi inoltre 33 nuovi asintomatici, 32 dei quali importati.

  • Musumeci firma ordinanza, consentito attraversare lo Stretto senza green pass

    Dalle 14 di oggi è consentito anche ai passeggeri privi di green pass, diretti verso la Penisola, di attraversare lo Stretto di Messina con i traghetti. La disposizione resta vigente fino alla cessazione dello stato di emergenza. La stessa facoltà è riconosciuta agli abitanti delle Isole minori siciliane. L’ordinanza è stata appena firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, “decorsi inutilmente le 24 ore dall’ultimo appello rivolto al ministro della Salute Roberto Speranza, dopo quello rivolto il 5 gennaio al premier Draghi”. Il provvedimento è adottato “al fine di garantire e salvaguardare la continuità territoriale, l'accesso e l'utilizzo dei mezzi marittimi di trasporto pubblico per l'attraversamento dello Stretto di Messina nonché per i collegamenti da e per le Isole minori siciliane”. Nella ordinanza del governatore si legge inoltre che “i soggetti che si avvalgono delle navi aperte per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina a bordo di autovetture o di altro mezzo di trasporto è fatto divieto di abbandonare il mezzo medesimo per tutto il tempo della traversata. Se si tratta invece di pedoni, gli stessi sono obbligati a permanere negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni, restando al contrario inibito l'accesso ai locali chiusi. In ogni caso, è fatto obbligo per tutti i passeggeri di mantenere indossata, per tutto il periodo di permanenza a bordo dei suddetti mezzi di trasporto marittimo, una mascherina FFP2”. “Poniamo fine così ad una assurda ingiustizia ai danni soprattutto dei passeggeri siciliani -dichiara Musumeci-, una norma discriminatoria del governo centrale al quale abbiamo fatto appello già da due settimane, affinché si rimediasse. E’ assurdo che nella Penisola ogni cittadino privo di vaccino mossa spostarsi da una regione all’altra mentre per passare dalla Sicilia alla Calabria si debba esibire il certificato verde. Sanno tutti che non sono mai stato generoso con i no vax, ma qui si mette in discussione persino la appartenenza della Sicilia al resto d’Italia. Voglio sperare che anche il collega Occhiuto della Calabria -al quale ho preannunciato la mia iniziativa- intenda adottare lo stesso provvedimento. Roma deve smetterla di apparire arrogante o distratta verso i diritti dei siciliani”.

  • Fipe, cig, moratorie bancarie e dehors, rinnovare misure protezione

    Permettere ai pubblici esercizi di sopravvivere a questo ennesimo momento di emergenza, senza essere costretti a licenziare nessuno per non perdere competenze e professionalità che saranno determinanti al momento della ripartenza vera. È con questo spirito che il direttore di Fipe-Confcommercio, Roberto Calugi, si è presentato all'audizione con la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, in vista dell'approvazione del decreto Milleproroghe. Un passaggio fondamentale per rinnovare le misure di protezione alle 300 mila imprese del settore e del milione di lavoratori impiegati. Di qui le richieste di prorogare alcune delle misure emergenziali più importanti. Prima tra tutte la cassa integrazione Covid, che permetterà di tutelare circa 300mila occupati, traghettando i contratti in questa fase di emergenza. Seconda richiesta, la proroga delle moratorie bancarie, necessaria soprattutto per le piccolissime imprese scarsamente patrimonializzate che in questi anni, per sopravvivere, si sono indebitate. Infine l'occupazione del suolo pubblico per allestire i dehors.

  • 4 morti e nuovo record di contagi in Alto Adige

    Corrono i numeri del contagio da Covid-19 in Alto Adige. Per le conseguenze dell’infezione, altre quattro persone sono morte, mentre si registra un altro record di nuovi casi positivi che, nelle ultime 24 ore, sono 4.223 e di persone in quarantena o isolamento che sfiorano i 30 mila. Le quattro vittime della pandemia sono un ultrasettantenne, due ultraottantenni ed un ultranovantenne. Il totale, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, è ora di 1.335. Dei 4.223 nuovi positivi (quasi 1.200 in più rispetto al precedente record dell’11 gennaio scorso), 281 sono stati rilevati sulla base di 1.394 tamponi pcr e 3.942 sulla base di 22.391 test antigenici. L’incidenza settimanale sale a 3.253 per 100 mila abitanti. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 29.701 (4.031 in più rispetto ad ieri), pari al 5,7% della popolazione altoatesina. In crescita anche i ricoveri: i pazienti assistiti in terapia intensiva sono 18 (2 in più), quelli nei normali reparti ospedalieri 101 (6 in più). Nelle strutture private convenzionate sono ricoverati 63 pazienti, mentre sono 70 (2 in meno) in isolamento nella struttura di Colle Isarco. Le persone dichiarate guarite sono 793, per un totale di 107.649.

  • Slovenia, nuovo picco di contagi, positività al 62,9%

    Nuovo picco di contagi in Slovenia, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di Covid sono stati 8.681 su 13.803 test effettuati, con un tasso di positività sempre altissimo, al 62,9%. Si tratta del nuovo record di casi giornalieri dall’inizio della pandemia due anni fa. Dieci i decessi da ieri, come riferito dall’agenzia di stampa locale Sta.

  • Risalgono contagi in Russia, 31.252 in 24 ore

    Risalgono i contagi di coronavirus in Russia, dove nelle ultime 24 ore sono stati confermati 31.252 nuovi casi, il dato più alto dal 6 dicembre. Salgono così a 10.865.512 i contagi confermati dallo scoppio dell’emergenza sanitaria, come spiega la task force incaricata di monitorare l’andamento della pandemia. Sono invece 688 le persone decedute per complicanze nell’ultima giornata, per un totale di 322.678. Attualmente sono 639.899 i casi attivi in Russia, dove il tasso di mortalità resta al 2,97 per cento. La regione maggiormente colpita è quella di Mosca, dove sono stati diagnosticati 8.342 nuovi casi nelle ultime 24 ore, mai così tanti dal 28 ottobre. Sono circa 80 milioni i russi che hanno ricevuto almeno una dose del vaccino contro il coronavirus e 77 milioni hanno completato l’iter vaccinale.

  • Scuola: Bianchi, «al lavoro per protocolli più semplici per quarantene»

    “Per quanto riguarda la semplificazione, noi stiamo ascoltando veramente tutti e stiamo trovando il modo per permettere a tutti di gestire al meglio una situazione che però è gestibile e sotto controllo. Quindi, con grande serenità d’animo lavoriamo come sempre con tutti , ma soprattutto per tutti i nostri bambini”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, questa mattina a Firenze, a margine di un convegno all’Istituto degli Innocenti, commentando le richieste, che arrivano da più parti, di semplificare i protocolli per le quarantene dovute al Covid, specialmente per la scuola primaria. Per quanto riguarda la scuola primaria, ha osservato Bianchi, “stiamo lavorando anche con loro, stiamo ascoltando tutti i dirigenti, i sindaci, stiamo ascoltando tutti proprio per fare in modo che sia progressivamente sempre migliore e più semplice per tutti”.

  • Israele, avanti con quarta dose anche se non garantisce contro Omicron

    Le autorità sanitarie israeliane continueranno a somministrare una quarta dose di vaccino contro il coronavirus anche se studi preliminari hanno confermato l’aumento degli anticorpi, ma non abbastanza per proteggersi dalla variante Omicron. Lo ha dichiarato il direttore generale del ministero della Salute israeliano, Nachman Ash, definendo ’’non sorprendenti’’ i risultati degli studi preliminari dato che alcune persone sono state contagiate dalla Omicron nonostante avessero ottenuto la quarta dose del vaccino. In ogni caso, ha aggiunto intervistato da Ynet, “valutiamo che la protezione dalla grave morbilità, soprattutto per gli anziani e la popolazione a rischio, viene ancora offerta dalla quarta dose del vaccino. Quindi invito le persone a continuare a venire per farsi vaccinare”. Anche Israele ha assistito a un aumento dei contagi di Covid-19 trainati dalla variante Omicron e secondo Ash ’’avremo ancora due o tre settimane difficili davanti’’, dopo di che ’’avremo un calo dei casi’’.

  • Bonaccini, nelle intensive tre quarti sono no vax

    “Nei reparti di Terapia intensiva, tre quarti sono no vax, nonostante i non vaccinati siano un undicesimo del totale dei vaccinati nella mia regione, circa 300mila, anzi forse poco meno, a fronte di 3,8 milioni: non c’è bisogno della calcolatrice per rendersi conto che il vaccino protegge molto di più”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, intervenuto ad Agorà, sui Raitre, parlando della campagna vaccinale anti-Covid e ribadendo come quest’ultima ondata sia stata “pesante”.

  • Casini: sono negativo, aspetto riattivazione green pass

    “Per una volta sono contento di essere negativo! Secondo le disposizioni vigenti, a 7 giorni dalla mia positività, mi sono sottoposto a un tampone, finalmente negativo. Adesso, dopo 3 vaccinazioni e 2 Covid, sto aspettando la riattivazione del greenpass, che di solito necessita di 24 ore. Grazie a tutti per il vostro interessamento!”. Lo scrive sul suo profilo Instagram Pier Ferdinando Casini.

  • Agenas,occupazione reparti sale in 14 regioni, 42% Calabria

    La percentuale di posti occupati da pazienti Covid nei reparti di area non critica è stabile al 29% in Italia, ma in 24 ore cresce in 14 regioni: Abruzzo (30%), Calabria (42%), Friuli (31%), Lazio (28%), Liguria (40%), Lombardia (35%), Marche (28%), Molise (14%), Bolzano (19%), Trento (26%), Puglia (22%), Sicilia (36%), Toscana (26%) e Veneto (26%).Cala in Val d’Aosta (con -17% torna al 52%) e Basilicata (25%).Stabile in Campania (29%), Emilia Romagna (27%), Piemonte (30%), Sardegna (15%), Umbria (33%). Questi i dati Agenas del 17 gennaio. Superano il 30%: Calabria, Friuli, Liguria, Lombardia, Sicilia, Val d’Aosta, Umbria.

  • Turismo: Bocca ai sindacati, «senza cig covid a rischio 500mila lavoratori»

    Per scongiurare la deflagrazione della crisi degli hotel, colpiti da un forte calo delle presenze degli stranieri, il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, si è rivolto ai segretari generali delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sollecitando un incontro urgente per l'esame delle prospettive del settore e per la verifica dell'attuazione delle richieste avanzate dalle parti sociali a Governo e Parlamento. “Non stupisce - afferma il presidente dell'associazione degli albergatori - che molte imprese siano chiuse da marzo 2020 e che molte altre purtroppo torneranno a chiudere nei prossimi giorni, a causa di una domanda stagnante e del clima d'incertezza generalizzato”. “E’ pressoché impossibile sopravvivere con questi dati”. E “a fronte di ciò – sottolinea Bocca in una nota - non hanno ad oggi trovato riscontro i pressanti inviti rivolti al Governo e al Parlamento per l'adozione di misure emergenziali in favore del settore che abbiamo a più riprese congiuntamente richiesto e, in particolare, la proroga degli ammortizzatori sociali Covid-19”. In relazione a quest'ultimo aspetto, l'impedimento nel poter fare ricorso all'integrazione salariale di emergenza sta portando – nelle realtà maggiormente colpite dalla crisi – alle aperture di tavoli sindacali per la riduzione di personale. E' evidente che si sta vivendo un dramma quotidiano, che rischia di provocare un contraccolpo durissimo ai 500mila lavoratori e di conseguenza alle loro famiglie, conclude la nota di Federalberghi.

  • Cina: Poste ordinano disinfezione spedizioni dall’estero per paura Omicron

    China Post ha ordinato ai dipendenti di disinfettare tutte le spedizioni dall’estero per paura dell’arrivo nel Paese del ceppo Omicron su posta inviata dal Canada. Meno di tre settimane prima delle Olimpiadi invernali di Pechino (4-20 febbraio), le autorità temono che la politica ’Zero Covid’ sia minacciata da una serie di focolai, anche se il numero di nuovi casi giornalieri supera raramente la soglia dei 200. Lo scorso fine settimana la città di Pechino ha segnalato il primo caso della variante Omicron, una persona che aveva ricevuto una lettera dal Canada sulla quale sono state trovate tracce del virus. Di conseguenza, ai servizi postali è stato ordinato di disinfettare “il prima possibile” lettere e pacchi dall’estero; i dipendenti sono stati invitati a ricevere una dose di richiamo del vaccino e i cittadini sono chiamati a ridurre gli ordini “da Paesi e regioni ad alto rischio Covid”, hanno annunciato le Poste. La posta nazionale verrà smistata separatamente per evitare qualsiasi rischio di contaminazione da spedizioni internazionali.

  • Emirati, ad Abu Dhabi si va solo con dose booster

    Niente dose booster di un vaccino anti-Covid, niente Abu Dhabi. Per chi vuole recarsi ad Abu Dhabi, scrive The National, è necessario essere “completamente vaccinati, con una dose booster”, ovvero porte chiuse per chi ha ricevuto la seconda dose da più di sei mesi e non ha fatto il richiamo. L’ultimo aggiornamento dell’app ufficiale Al Hosn, riporta il Khaleej Times, richiede una dose booster per tutti i vaccini anti-Covid per entrare ad Abu Dhabi e nella maggior parte dei luoghi pubblici. “La dose booster è necessaria per tutti i tipi di vaccinazione. Assicuratevi di aver prenotato la vostra, per mantenere il green pass, se sono passati sei mesi”, si legge in un tweet.

  • Sileri, con calo contagi regole potrebbero essere allentate

    “Stiamo vivendo un picco, ovviamente vi sarà poi la decrescita dei casi e tutte le regole che stiamo mettendo oggi, secondo me, in un tempo relativamente breve, potranno essere nuovamente modificate e allentate”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, ai microfoni di Radio Anch’io, in onda su Rai Radio1. “La variante Omicron ci sta ponendo di fronte a un virus che corre di più, ma che sembra meno grave in una popolazione vaccinata - sottolinea - Con un picco che abbiamo probabilmente raggiunto è verosimile che nelle prossime settimane molte di queste regole verranno riviste”.

  • Dingwall, via restrizioni e pass nel piano inglese

    Robert Dingwall, già membro della Commissione governativa inglese per le vaccinazioni e le immunizzazioni (Jcvi), spiega in un’intervista al Fatto Quotidiano la strategia inglese: “Il piano è quello di rimuovere tutte le restrizioni, compresi i pass vaccinali, salvo due eccezioni. Potrebbe comunque rimanere il tampone negativo per alcuni casi particolari, così come l’uso delle mascherine: una raccomandazione, non obbligo. Inoltre, è in corso un dibattito sull’obbligo vaccinale imposto agli operatori sanitari. Il National Health Service è preoccupato dell’impatto sul personale. Omicron sembra significativamente meno letale”. “La diffusione di Omicron in Europa, visti i numeri, si tradurrà, per la maggior parte dei cittadini, con un alto grado di immunità naturale contro la malattia grave attraverso le cellule che costituiscono la nostra memoria immunitaria. Queste cellule si attivano più lentamente, quindi la gente non smetterà di ammalarsi, ma lavorano molto più a lungo degli anticorpi: la protezione calante dei vaccini non dovrebbe costituire più un problema”, afferma. A suo avviso “il Covid sarà paragonabile per gravità all’influenza: in pochissimi avranno bisogno di cure ospedaliere, a meno che non siano soggetti a rischio. I Paesi europei probabilmente si muoveranno a velocità diverse, a seconda del livello di paura e di ansia delle popolazioni, dei rischi considerati tollerabili e dell’impatto economico”.

  • Giannelli (presidi): stimiamo 50% classi in dad

    “La nostra stima è che ci sia il 50% delle classi in Dad, ora aspettiamo i dati ufficiali. Non abbiamo dei dati nostri, ma stiamo pensando di organizzare un nostro sistema di rilevazione ed essendo tanti saremmo anche attendibili”. Lo ha detto Antonello Giannelli, presidente di Anp, associazione nazionale presidi, ai microfoni di Radio 24.

  • Toti, fine isolamento a tre giorni da fine sintomi

    “Se uno si ammala di Covid stia a casa e si curi come qualsiasi malattia. Passati tre giorni dai sintomi, senza alcuna burocrazia, ritorni alla vita civile del Paese esattamente come l’Ecdc sostiene, senza alcun tipo di altro esame se non quello consigliato dal medico curante”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a ’Mattino Cinque’ su Canale 5 per snellire la burocrazia del tracciamento covid. “Occupiamoci di chi ha in sintomi e non di chi è asintomatico, il tampone deve diventare uno strumento clinico - ha detto -. Americani e spagnoli stanno dettando la linea sulla nuova variante Omicron. Credo che se estendiamo il super green pass da vaccino a tutte le attività in qualche modo facciamo andare in giro persone che sono più protette, che se dovessero contagiarsi non corrono grandi rischi abbondanti”.

  • Percepiscono contributi senza averne diritto, denunciati 3 imprenditori

    Avrebbero illecitamente richiesto e ottenuto contributi a fondo perduto erogati dallo Stato per sostenere imprese in difficoltà a causa dell’emergenza pandemica. Tre imprenditori con domicilio fiscale a Borgetto, Cinisi e Partinico, nel Palermitano, sono stati denunciati dalla Guardia di finanza. Si tratta di una particolare misura assistenziale, introdotta dal ’decreto rilancio’, per aiutare le imprese di minori dimensioni che, ad aprile 2020, a seguito delle restrizioni imposte dal lockdown, hanno dovuto far fronte a una significativa contrazione del fatturato (pari ad almeno due terzi) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (aprile 2019). I finanzieri della Compagnia di Partinico hanno accertato che il legale rappresentante di una società di Cinisi, attiva nel settore delle costruzioni, ha contabilizzato, nel mese di aprile 2019, una fattura inerente alla compravendita di un lotto di terreno edificabile che, invece, da accertamenti documentali (atto notarile) è risultata essere stata effettuata e saldata nel mese precedente. Il titolare di una ditta di costruzioni di Borgetto, invece, ha erroneamente contabilizzato nel mese di aprile 2019 due fatture inerenti cessioni di beni strumentali che, invece, dall'analisi documentale sono risultate essere state regolarizzate con ’pagamenti in compensazione’ di beni strumentali acquistati in leasing nel 2018 e che andavano contabilizzate in quell'annualità. Ai militari è stato esibito un documento di trasporto datato in epoca successiva e pertanto palesemente falso. Denunciato anche il titolare di una boutique di abiti da sposa di Partinico: a seguito di un accurato controllo fiscale è stato ricostruito il reale volume d'affari del mese di aprile 2019, accertando che nel periodo considerato aveva contabilizzato cessioni di beni effettuate nel mese precedente. Ciò ha comportato una differenza di imponibile, rispetto a quanto dichiarato all'atto della richiesta del contributo di oltre 58mila euro. In tutti i tre i casi, quindi, è venuto meno uno dei criteri previsti per l'erogazione del contributo, ovvero quello di aver avuto una contrazione del fatturato di oltre i due terzi rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Per tutti è tre è scattata la denuncia per indebita percezione di contributi ai danni dello Stato (in un caso anche per il reato di falso in atto pubblico) e sono stati segnalati all'Agenzia delle Entrate per il recupero delle somme illecitamente percepite.

  • Controllo green pass a 11mila sciatori in comprensori Cervino e Monte Rosa, 19 multati

    Nella prima metà del mese di gennaio 2022, i Carabinieri sciatori della Compagnia Carabinieri di Saint Vincent-Chatillon (Ao), schierati quotidianamente sulle piste e presso gli impianti di risalita dei comprensori sciistici del Cervino e del Monte Rosa, hanno monitorato il possesso del Green-Pass e il rispetto dei requisiti previsti contro i contagi da Covid-19 da parte di circa 11.000 sciatori italiani e stranieri, contravvenzionandone 19 e conducendo, insieme al personale di sicurezza sulle piste, 137 interventi a favore di utenti delle piste rimasti coinvolti in incidenti. Inoltre, l'attività di vigilanza dei Carabinieri sciatori in servizio sulle piste del Plan Maison, appartenenti alla Stazione Carabinieri di Breuil Cervinia (Ao), ha consentito loro, in data 14 gennaio 2022, di segnalare al Presidente della Regione Autonoma Valle d'Aosta un cittadino straniero 32enne, poiché trovato in possesso di circa 3 gr di marijuana, parte della quale stava consumando in un attimo di pausa dall'attività sciistica.

  • Dl super green pass: stasera voto di fiducia alla Camera, domani ok definitivo

    L’Aula della Camera voterà nella serata di oggi la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione definitiva del Dl super green pass. Le relative dichiarazioni di voto inizieranno alle 18,35, mentre la ’chiama’ dei deputati si terrà dalle 20,18. Domani mattina l’Assemblea procederà alla conclusione dell’esame degli ordini del giorno e al voto finale del provvedimento (già approvato dal Senato e da convertire in legge entro il 25 gennaio).
    Il decreto legge introduce l’obbligo della cosiddetta certificazione verde ’rafforzata’, rilasciata al completamento del ciclo vaccinale anti-Covid 19, oltre che in ambiente sanitario, anche in una serie di comparti della pubblica amministrazione, attività commerciali e ricreative e mezzi di trasporto. La lista delle attività interessate dall’obbligo del super green pass è stata in seguito estesa con successivi provvedimenti urgenti ad altre categorie professionali e del trasporto (così come è stata progressivamente ridotta, inizialmente da 12 a 9 mesi con questo Dl, la durata della validità della certificazione, attualmente indicata in sei mesi).

  • Bourla (ceo Pfizer), con vaccini e farmaci presto vita normale

    “Nessuno può dirlo, abbiamo avuto tante sorprese dall’inizio della pandemia. Non voglio sembrare pessimista, ma credo che per qualche anno dovremo convivere con un virus molto difficile da debellare. Si è diffuso in tutto il mondo, può contagiare più volte la stessa persona e ha avuto tante mutazioni da farci riscoprire l’alfabeto greco. Non si tratta tanto di sapere se il virus sparirà o meno, quanto di capire se potremo riprendere una vita normale. Io credo di sì. Probabilmente ci riusciremo in primavera, grazie agli strumenti a nostra disposizione: test, vaccini molto efficaci (che proteggono dal rischio di ospedaiizzazione e di morte anche contro Omicron) e i primi farmaci da assumere a casa”. Lo dice in una intervista a Repubblica Albert Bourla, ceo di Pfizer.
    “La variante Omicron ha messo tutto in discussione. È troppo presto per dire se serviranno richiami più frequenti o un nuovo vaccino. Stiamo valutando molte possibilità, compresa quelladi un vaccino che protegga da Omicron e ad altre varianti - afferma - Prenderemo una decisione entro marzo, in funzione dei risultati delle nostre ricerche, e saremo in grado di avviare immediatamente la produzione”.

  • Sartore, ristori a forfait per settori chiusi

    “I ristori ci saranno, ma limitati ai settori chiusi dai provvedimenti del governo: sale da ballo, discoteche, ma anche sport e cinema e più in generale il settore dello spettacolo che hanno avuto una riduzione significativa di entrate”. Lo dice Alessandra Sartore, sottosegretaria dell’Economia in quota Pd, in una intervista al Messaggero.
    “Per lo sport è stata decisa una minore capienza. I cinema e i teatri sono aperti ma sono oggettivamente in sofferenza - afferma e, per quanto riguarda il turismo spiega che “ci saranno misure di sostegno. Già con l’ultima manovra è stato stanziato un fondo di 150 milioni da destinare soprattutto alle strutture turistiche”. In merito alle risorse a disposizione per i ristori, Sartore fa sapere che “c’è uno spazio certo di un miliardo, al netto della questione del caro-bollette. Ma credo che alla fine sarà di più. Le esigenze sono cresciute». Che forma prenderanno i ristori? «Saranno riprodotte esattamente le procedure e le modalità già ormai oleate. Dobbiamo intervenire per i primi tré mesi dell’anno. Gli aiuti saranno a fondo perduto e a forfait, erogati direttamente dagli organismi competenti”

  • Lab24: il 46,3% degli italiani ha fatto la terza dose

    Il Italia ill 79,47% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale primario. Il 4,10% è in attesa di seconda dose. Il 46,37% ha fatto la terza dose. Complessivamente – contando anche il monodose e i pre-infettati che hanno ricevuto una dose - è almeno parzialmente protetto l’83,56% della popolazione italiana. Considerando solo gli over 5, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea del governo la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 85,87% mentre l’81,66% è vaccinato. Considerando solo gli over 12, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea individuata dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 90,02% mentre l’86,89% è vaccinato.

    I dati dei vaccinati al 18 gennaio 2022
  • Germania, contagi raddoppiati in 24 ore, sono oltre 74mila

    Contagi da covid raddoppiati in Germania nelle ultime 24 ore. Secondo il Roberto Koch Institute, sono stati registrati 74.405 nuovi casi, più del doppio rispetto ai 34.100 contagi delle 24 ore precedenti. I morti sono stati 193, portando a 115.842 il numero dei decessi a causa del coronavirus.

  • Record di morti in Australia

    L’Australia registra un record di morti e il secondo stato più grande dichiara lo stato di emergenza negli ospedali che devono affrontare un aumento di ricoveri.

  • Cina, 171 casi di cui 127 interni e 44 importati

    La Cina ha visto lunedì i nuovi casi di Covid-19 scendere a 171, meno dei 223 contagi del giorno precedente pari ai massimi da marzo 2020: la Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha riportato la conferma di 127 infezioni a trasmissione locale, di cui 102 nella provincia di Henan, 18 nella città portuale di Tianjin (il primo focolaio domestico di variante Omicron), cinque nel Guangdong e uno ciascuno a Pechino e nello Shaanxi. I 44 casi importati, invece, fanno capo a nove province, mentre tre contagi sospetti sono stati individuati a Shanghai. La Commissione, in una nota, ha citato anche 33 nuovi asintomatici, di cui 32 di provenienza esterna. Il totale dei casi segnalati in Cina dallo scoppio della pandemia è salito a quota 105.258, con 3.530 pazienti ancora sotto trattamento medico, di cui 14 in gravi condizioni. Fermo a 4.636, invece, il numero dei decessi.

  • Il Giappone prepara restrizioni contro il virus

    Il Governo giapponese prepara misure restrittive per contenere i casi da covid-19 per l’elevata contagiosità della variante Omicron. Un portavoce del Governo ha spiegato che i provvedimenti saranno pronti entro questa settimana e potrebbero entrare in vigore già a partire dal prossimo venerdì a Tokyo e in altre nove regioni tra cui Chiba, Kanagawa, Aichi e Kumamoto. “Le infezioni stanno aumentando a una velocità senza precedenti”, ha detto ai giornalisti il segretario capo di gabinetto Hirokazu Matsuno.

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