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Il 5x1000, per la Lega del Filo d'Oro è #unaiutoprezioso

Un gesto semplice e gratuito, che per tantissime persone sordocieche assistite e sostenute dalla Onlus può fare la differenza, grazie ai progetti e ai Servizi Territoriali finanziati con questi fondi. Fondi che negli anni hanno visto una notevole crescita, segno dell'attenzione degli italiani verso questo tema

4' di lettura

Completamente isolati dal mondo e dagli affetti più cari, relegati ai margini della società, non di rado chiusi in casa, prigionieri di giornate fatte di buio e di silenzio. Rischiano di vivere in questo modo le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali (che soffrono cioè di altri deficit in aggiunta a quelli uditivi e visivi), che in Europa – secondo il primo studio sul fenomeno della sordocecità promosso dalla Lega del Filo d'Oro e realizzato dall'ISTAT nel 2015 – sono almeno due milioni e mezzo e in Italia quasi 190mila, lo 0,3% dell'intera popolazione del nostro Paese.

Decine di migliaia di persone per le quali anche solo riuscire a uscire di casa può rappresentare un ostacolo insormontabile, ma che, attraverso gli strumenti adeguati, possono essere messe in condizione di relazionarsi, di comunicare, di muoversi in autonomia, di vivere una vita piena. Persone come il piccolo Biagio Luigi, protagonista – assieme a Neri Marcorè e Renzo Arbore – della nuova campagna 5 per mille #unaiutoprezioso della Lega del Filo d'Oro; la Fondazione dal 1964 si occupa di assistere queste persone e di valorizzarne le potenzialità residue, ed è il punto di riferimento in Italia per i sordociechi e per le loro famiglie.

Famiglie proprio come quella di Biagio, che per trovare qualcuno capace di far uscire il figlio dal proprio isolamento ha intrapreso un lungo viaggio da Gela (CL) fino a Osimo, nelle Marche, sede Nazionale della Lega del Filo d'Oro: qui, dopo la diagnosi e un trattamento intensivo di breve durata, il piccolo è stato accolto nella scuola paritaria della Fondazione ed ora è pronto a tornare nel suo territorio di provenienza. Una storia a lieto fine resa possibile anche dai fondi raccolti attraverso la devoluzione del 5 per mille, un gesto semplice e gratuito ma fondamentale per sostenere l'Ente e il suo impegno a favore di chi non vede e non sente.

Devolvere il 5x1000 alla Lega del Filo d'Oro, firmando e indicando il codice fiscale 80003150424 nello spazio dedicato al “sostegno degli Enti del Terzo Settore” nella dichiarazione dei redditi, infatti, non costa nulla al cittadino ma per tante persone può rappresentare una differenza sostanziale: è grazie anche ai fondi derivanti da questo strumento che viene garantita la presenza capillare e crescente della Lega del Filo d'Oro sul territorio nazionale.
Anche chi non presenta la dichiarazione dei redditi può destinare il suo 5 per mille, consegnando l'apposita scheda contenuta nella Certificazione Unica in Posta o a un Caf entro il 30 novembre 2022.

Il 5x1000, per la Lega del Filo d'Oro è #unaiutoprezioso

Negli ultimi due anni, anche grazie ai fondi del 5 per mille, la Lega del Filo d'Oro ha potuto attivare due nuove Sedi Territoriali a Pisa e Novara presidiando regioni in cui non era ancora presente, mentre in Abruzzo nascerà prossimamente un Centro Studi e un punto di riferimento territoriale. E sempre grazie al 5x1000, la Fondazione potrà continuare ad offrire percorsi educativi e riabilitativi, a rafforzare e ampliare i propri servizi, a stringere nuove collaborazioni nell'ambito della ricerca, a terminare i lavori del secondo lotto del Centro Nazionale e avviarne le attività: un polo di alta specializzazione e una casa su misura per gli ospit.

“Il numero di coloro che non vedono e non sentono – spiega il Presidente della Lega del Filo d'Oro, Rossano Bartoli – cresce ogni giorno, così come la necessità di fornire loro un supporto continuo e costante. Essere presenti in più regioni con le nostre Sedi e Servizi Territoriali significa poter aiutare un numero maggiore di persone con sordocecità e pluriminorazioni psicosensoriali e le loro famiglie. Ma per realizzare gli obiettivi che ci siamo prefissati, è necessario il sostegno di tutti, che si concretizza anche con il 5 per mille”.

E la risposta degli italiani, negli ultimi anni, ha dimostrato che il nostro Paese non si tira indietro: lo scorso anno la raccolta fondi ha registrato un miglioramento significativo su tutti i canali, in crescita del 19% rispetto al 2020; i 214.785 italiani che nel 2020 hanno deciso di destinare il proprio 5x1000 alla Lega del Filo d'Oro hanno contribuito a questo risultato con 7 milioni e 600mila euro, che rappresentano il 17% del totale dei fondi raccolti durante l'anno.

Fondi che sono stati fondamentali per sostenere i conti della Lega del Filo d'Oro: il bilancio 2021, approvato ad aprile, si è chiuso con un avanzo significativo ma, chiarisce Barbara Duca, Direttore Amministrazione Finanza e Controllo dell'Ente, “i costi relativi al perdurare della pandemia e necessari a garantire la sicurezza di ospiti e personale sono rimasti importanti e in linea con l'esercizio precedente, mentre la progressiva ripresa dei servizi offerti all'utenza (limitati durante il lockdown e tutto il 2020) ha determinato una crescita dei costi per le attività di interesse generale e delle relative entrate”. E insieme al 5x1000, anche eredità e lasciti “si sono confermati fondamentali e in crescita”.

Ancora più importante sarà l'apporto del 5x1000 sul bilancio 2022 (il 9 giugno sono stati pubblicati i dati relativi alle dichiarazioni 2021: sono stati oltre 230.000 le persone ad aver scelto di devolvere il loro 5x1000 alla Lega del Filo d'Oro pari ad un contributo di oltre 8 milioni di euro) e soprattutto su quello 2023 (quando verranno incassati i fondi destinati quest'anno): le risorse disponibili per il Terzo Settore potrebbero infatti risentire delle ripercussioni legate allo scenario macroeconomico e geopolitico attuale.

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