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Il 63% degli italiani “analfabeta” finanziario: a ottobre 200 eventi per informarsi

di Alessia Tripodi


Educazione finanziaria, Italia indietro. Ora un censimento per migliorare

2' di lettura

A ottobre oltre 200 appuntamenti gratuiti in tutta Italia per imparare a gestire al meglio le risorse finanziarie personali e familiari e approfondire i temi del risparmio, degli investimenti, delle assicurazioni e della previdenza. È il programma del Mese dell’educazione finanziaria, l’iniziativa lanciata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria e presentata oggi al ministero dell’Economia.

GUARDA IL VIDEO: Risparmiatori più “alfabetizzati” e più tutelati

Obiettivo delle attività è far crescere l’alfabetizzazione finanziaria degli italiani che, secondo l’indagine S&P Global FinLit Survey sulle conoscenze degli over 15 in 140 paesi, mostra gravi lacune, con il 63% dei nostri connazionali che non possiede le conoscenza finanziarie di base. Il programma presentato al Mef prevede eventi rivolti a tutti: dai bambini in età prescolare, agli studenti delle superiori e universitaril, fino ai piccoli imprenditori, per offrire a tutti l’opportunità di accrescere le proprie conoscenze.

Risparmiatori più "alfabetizzati" e più tutelati

In Italia record di analfabeti finanziari
Nel nostro paese, ha spiegato il direttore del Comitato, Annamaria Lusardi , citando i dati dell’indagine internazionale, solo il 37% degli over 15 ha chiari i concetti base di inflazione, tasso di interesse e diversificazione del rischio, mentre in Canada, Germania e Stati Uniti la percentuale supera il 60%. Il livello degli italiani è inferiore anche a quello dei russi e dei sudafricani.

“Gender gap” anche tra 15enni
Promotori delle iniziative di educazione sono le 10 istituzioni che compongono il Comitato (oltre al Mef, i ministeri di Lavoro, Istruzione, Sviluppo economico, Bankitalia, Consob, Ivas, Covip, Organismo dei consulenti finanziari e Consiglio nazionale dei consumatori), che porranno particolare attenzione al pubblico femminile, visto che su questo tema, secondo i dati, c’è un significativo “gender gap”, ovvero un divario di genere. Se nel mondo, infatti, il divario tra le conoscenze di base tra uomini e donne è di 5 punti, in Italia questo raggiunge i 15 punti. E il nostro Paese è l’unico nel quale si registra una differenza di genere sulle conoscenze economiche finanziarie anche tra i 15enni. Una scarsa preparazione finanziaria che, secondo l’indagine, deriva probabilmente anche dai programmi scolastici, che nella stragrande maggioranza dei casi non contengono gli elementi minimi per questa conoscenza.

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