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Il 76% degli italiani vorrebbe un punteggio di sostenibilità sulle etichette

Secondo una ricerca di Nomisma presentata alla fiera Marca di Bologna: cartone e vetro sono percepiti come gli involucri maggiormente ecocompatibili

di E.Sg.

2' di lettura

L’etichetta riveste un ruolo molto importante nei confronti di un consumatore che nel tempo è diventato sempre più esigente e attento. Le informazioni presenti in etichetta che influenzano maggiormente le scelte di acquisto alimentari sono l’origine delle materie prime, nel 54% dei casi, le modalità di riciclo della confezione (48%), i metodi di produzione del prodotto (40%), l’impatto ambientale della confezione (38%), la catena di fornitura e filiera (36%).

È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo curato da Nomisma e presentato nell’ambito di Marca 2023, in corso a Bologna. Il focus è stato condotto su un campione rappresentativo di oltre 1.000 responsabili di acquisto tra i 18 e i 65 anni.

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Secondo l’analisi un italiano su cinque, però, non è soddisfatto delle informazioni a disposizione per valutare la sostenibilità di prodotti alimentari e bevande e del packaging alimentare. In particolare, il 76% degli italiani vorrebbe trovare in etichetta immagini o punteggi che indichino il livello di sostenibilità dei prodotti alimentari e delle loro confezioni. Il 65% del campione ha comunque messo nel proprio carrello un prodotto perché aveva una confezione più sostenibile. Cartone per bevande e vetro sono i materiali del food packaging percepiti come più sostenibili.

«Il 67% degli italiani è convinto che, anche se ci sarà un rientro dell’inflazione, i prezzi non torneranno ai normali livelli degli ultimi anni con conseguenze dirette sul carrello della spesa. Malgrado un’erosione del potere di acquisto e il ricorso a inevitabili strategie di risparmio – spiega Silvia Zucconi, responsabile market intelligence & business information di Nomisma – sta crescendo in modo significativo la sensibilità degli italiani verso l’acquisto di prodotti caratterizzati da un packaging che non solo deve presentare caratteristiche di sostenibilità, ma che dovrebbe anche essere un veicolo per trasmettere valori e informazioni utili a supportare la decisione di acquisto».

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