energia

Il bando del gasdotto Tap piace a Melendugno

di Domenico Palmiotti


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2' di lettura

Una trentina di progetti presentati, contro la dozzina dell’anno scorso, che fanno capo a una quarantina di associazioni, ma soprattutto il 25% delle richieste arriva proprio dall’area di Melendugno (Lecce) dove il gasdotto Tap arriverà dopo aver attraversato Grecia, Albania e Mar Adriatico. Giunto alla seconda edizione, il bando TapStart consuntiva numeri significativi alla chiusura dei termini. E a sostegno delle iniziative locali quest’anno la società ha stanziato 400mila euro, il doppio dello scorso anno.

I mesi passati sono stati tutt’altro che sereni, come provano i ripetuti assedi dei No Tap al cantiere del microtunnel, tant’è che per spostare temporaneamente gli ulivi e consentire i lavori preliminari, è stato necessario ricorrere più volte ad un robusto cordone di forze di polizia e ciò, comunque, non ha evitato tensioni e scontri. Inoltre, non esente da polemiche anche il lancio di Tap Start. Nei giorni scorsi, infatti, un’associazione di Calimera (Lecce) aveva denunciato che Tap, con questo bando, prometteva fondi (40mila euro nello specifico) per «comprare» il consenso delle associazioni del territorio, il governatore pugliese, Michele Emiliano, aveva di nuovo attaccato la società («provo davvero ribrezzo per questi metodi») e Tap, a sua volta, si era difesa denunciando l’associazione in Procura per diffamazione.

Adesso la chiusura del bando racconta un’altra storia, lontana dalle polemiche e dalle accuse. Gli oltre 30 progetti (alcuni dei quali presentati in partenariato da più sigle) concorreranno all’assegnazione dei 400mila euro a sostegno delle attività no profit nei campi delle attività sociali, della tutela dell’ambiente, della cultura e, novità di questa seconda edizione, dello sport. Una commissione di esperti indipendenti che sarà insediata nelle prossime settimane - fa sapere Tap -, valuterà i progetti presentati e sceglierà quelli che riceveranno fino a un massimo di 50mila euro ciascuno per la realizzazione di iniziative che rispondano ai quattro obiettivi generali del programma di investimento socio-ambientale di Tap: sviluppo economico locale, qualità della vita, sviluppo delle competenze, tutela dell’ambiente. Oltre ad ampliare la tipologia dei progetti a quelli sportivi che per la società del gasdotto hanno riscosso un significativo interesse, la platea di riferimento riguarda tutte le associazioni no profit della provincia di Lecce. Tuttavia, nella selezione dei progetti saranno privilegiati quelli proposti da associazioni di Melendugno o incardinati a Melendugno e zone limitrofe. Nel frattempo sono ancora in corso i progetti finanziati l’anno scorso.

«Questa significativa partecipazione - sottolinea Michele Elia, country manager di Tap per l’Italia - e, ancora di più, il fatto che il 25 per cento delle domande provenga dall’area di Melendugno e dintorni, dimostrano che il gradimento nei confronti del progetto è forte anche a livello locale. Tap - osserva Elia - non si accontenta di essere un attore fondamentale della diversificazione energetica dell’Italia e delle politiche di decarbonizzazione della Puglia, ma vuole collaborare in modo concreto e duraturo con chi vive insieme a noi in questo territorio perché sia protagonista dello sviluppo locale. Vogliamo aiutare a realizzare le idee migliori».

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