STRATEGIE

Il beauty di lusso Valmont alla conquista dell'Italia

di Monica Melotti

Maxence, Valentine, Didier, Sophie e Capucine Guillon (da sinistra a destra)

3' di lettura

«Per comunicare il mondo Valmont non ho bisogno di ambassador famosi, ma di artisti veri che spiegano la bellezza attraverso la loro arte. I brand non possono essere vincolati solo ai prodotti, ma devono costruire ponti con universi diversi», così Didier Guillon, presidente, proprietario e direttore artistico del Gruppo Valmont, la maison elvetica che annovera i marchi Valmont, L'Elixir des Glaciers e Il Profvmo, spiega la sua filosofia per far conoscere la sua azienda. E non poteva essere altrimenti, perché Monsieur Guillon l'arte l'ha nel suo Dna. Erede di una lunga serie di collezionisti, esteti e mecenati, ha sviluppato fin da piccolo il suo amore per l'estetica e attraverso la Fondation Valmont organizza mostre d'arte contemporanea in tutto il mondo, con l'obiettivo di estendere il più possibile l'esperienza della bellezza. L'ultima mostra “The Beauty and The Beast” è nel contesto della Biennale di Venezia, esattamente a Palazzo Tiepoli Passi sul Canal Grande e sarà possibile visitarla fino al 26 novembre. «Ispirata al famoso racconto, affronta il tema del destino dell'umanità. Un argomento attuale che esplora il rapporto conflittuale tra l'uomo e la natura», spiega Guillon. «Le potenti opere di Quentin Garel, sculture in legno o bronzo di animali selvaggi, incarnano l'uomo nella forma della Bestia, con la conseguente perdita di umanità della nostra razza. La Bellezza, invece, è rappresentata dalle straordinarie opere di Judi Harvest che mostrano il regno delle api, laboriose e messaggere della Natura. Un esempio armonioso e positivo che può rompere l'incantesimo in cui sono intrappolati gli esseri umani».

Il beauty di lusso firmato Valmont tra arte e Spa

Il beauty di lusso firmato Valmont tra arte e Spa

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L'universo Valmont
Il marchio Valmont risale al 1905, è il nome di una clinica affacciata sulle rive del lago di Ginevra, nelle colline di Montreux. È il primo centro a offrire programmi dietetici e di idroterapia, per questo molto frequentato dal bel mondo dell'epoca, con personaggi come Charlie Chaplin, Ingrid Bergman e Georges Simenon. Nel 1980 si rinnova e diventa la prima clinica svizzera interamente dedicata alla chirurgia estetica e in contemporanea vengono lanciati i Cosmetici Valmont in grado di prolungare i benefici degli interventi estetici. È la nascita della cosmetica cellulare Valmont. In seguito viene affiancata una nuova gamma di cosmetici, Elixir des Glaciers, la quintessenza dell'eccellenza svizzera per la bellezza della pelle. Didier Guillon è l'unico proprietario del gruppo, insieme alla moglie Sophie che si occupa dei progetti di ricerca, dello sviluppo prodotto e della comunicazione. «I nostri prodotti vengono preparati nell'ambiente naturale della Svizzera – continua Guillon – L'acqua dei ghiacciai, essenza dei nostri cosmetici, permette di rivitalizzare il meccanismo delle cellule stimolando l'autodifesa delle stesse. La linea Elixir des Glaciers, ancora più potente data l'alta concentrazione di attivi, è riservata a una clientela top, ogni cosmetico è prodotto in quantità limitate e ogni confezione è numerata. E il brand il Profvmo? Due anni fa ho deciso di acquistare questo marchio di profumeria artistica creato dal “naso” Silvana Casoli. In Silvana ho subito riconosciuto l'artista, capace di creare delle essenze visionarie nel suo laboratorio di Reggio Emilia. Con lei abbiamo dato vita a delle collezioni di fragranze davvero uniche, realizzate in vetro di Murano da celebri artisti veneziani».

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Progetti futuri
L'export è un punto di forza del Gruppo Valmont e rappresenta infatti il 95% del fatturato. I mercati più importanti per noi sono il Nord America, l'Asia soprattutto la Cina e la Russia. Anche l'Europa gioca un ruolo importante, in primis Germania, Francia, Spagna e Italia. «Il mercato italiano per noi è molto importante e rappresenta circa il 10% del nostro fatturato. Ci piacerebbe avere una maggiore espansione ed aprire nuove Maison Valmont, gli esclusivi flagship stores del gruppo, come abbiamo fatto a Berlino, Tokyo, Hong Kong e Vancouver. Il problema è strettamente economico, non è sufficiente pagare l'affitto di uno spazio, ma viene richiesto un importante investimento economico. Inoltre ci sono pochi department store e questo influisce sulla distribuzione e visibilità del marchio. Prossime aperture? A breve apriremo delle Maison Valmont a Parigi e Madrid. Inoltre intendiamo continuare lo sviluppo del progetto Spa Valmont, luoghi esclusivi dove far rivivere l'esperienza dei trattamenti Valmont. Di recente abbiamo aperto una Spa Valmont a Palazzo Parigi a Milano e presso l'hotel di lusso Il Sereno sul lago di Como. Infine ho un sogno nel cassetto, vorrei comprare un palazzo a Venezia, ma mi accontento anche di alcuni piani».

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