aziende al tempo del covid

Il Bisonte punta sulla clientela locale con servizi personalizzati

Per adesso il marchio fiorentino di pelletteria non ha ancora aperto i quattro negozi in Italia, mentre sono già operativi quelli di Parigi

di Silvia Pieraccini

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Per adesso il marchio fiorentino di pelletteria non ha ancora aperto i quattro negozi in Italia, mentre sono già operativi quelli di Parigi


3' di lettura

Compie 50 anni e comincia la terza fase della sua vita Il Bisonte, marchio fiorentino di pelletteria artigianale casual-chic fondato nel 1970 da Wanny Di Filippo, poi passato al fondo Palamon che un anno fa l'ha venduto al gruppo giapponese Look Holdings, quotato a Tokio, per 100 milioni di euro (tre volte la cifra pagata da Palamon nel 2015). Ora il timone è affidato al nuovo amministratore delegato Luigi Ceccon, che ha chiuso il 2019 con 36 milioni di ricavi, per l'85% all'export (il 50% è realizzato in Giappone dove Look Holdings gestisce 42 monomarca) e 155 dipendenti, e ha avviato la riorganizzazione assegnando un ruolo di rilievo su prodotto e visione al fondatore Di Filippo, da sempre immagine del marchio che produce tutto in Toscana.

Per adesso Il Bisonte ha deciso di non riaprire i quattro negozi in Italia (a Firenze, Milano e due a Roma), preferendo aspettare il ritorno dei flussi turistici internazionali, ma non rinuncia - nonostante l'emergenza Covid - a celebrare i 50 anni dell'azienda: intanto con una collezione speciale 50thON!, ispirata ai classici della maison rivisitati in chiave contemporanea, che sarà presentata via web tra pochi giorni. Poi, in novembre, con la donazione alla città di Firenze, dove il marchio è nato, di una installazione dedicata alla sostenibilità ambientale, curata dal direttore creativo Felice Limosani.

Ceccon, quanto avete speso per aprire l'azienda in sicurezza, adeguandovi ai protocolli Inail e alle linee guida del Governo e della Regione?
I costi più importanti li abbiamo sostenuti e li stiamo tuttora sostenendo per gestire i turni di lavoro nel rispetto delle regole del distanziamento sociale richieste dal Governo. Questo comporta rallentamenti nelle attività produttive che hanno un costo importante. Ma siamo fermamente convinti dell'importanza di queste regole che stiamo rispettando nel modo più attento possibile.

Quanto prevedete di spendere al giorno/a settimana per pulizie, mascherine, gel, vaporizzatori?
Difficile quantificare questo tipo di spese, che in questo momento sono ancora in evoluzione. La parte impegnativa, come dicevo, è gestire le turnazioni all'interno degli ambienti per rispettare i protocolli come, per esempio, le regole di ingresso e uscita, la gestione dei corridoi e degli ambienti comuni oltre alle turnazioni nelle zone di produzione.

Rispetto al pre-lockdown, in che misura avete ridotto il personale presente in negozio e/o di backoffice dei negozi?

I negozi italiani per adesso restano chiusi. Siamo in attesa di capire come evolveranno la situazione socio-ambientale e i flussi turistici, in modo da fare una previsione di ritorno alla normalità anche per i nostri negozi.

Tenendo conto della metratura media dei negozi, quante persone prevedete che potranno entrare?
In Italia la superficie commerciale dei nostri negozi è mediamente di 200 metri quadrati e la clientela è principalmente turistica: il nostro brand è molto apprezzato dagli stranieri, soprattutto giapponesi e americani. Considerata la riduzione drastica di questo afflusso anche per i prossimi mesi, speriamo di poter sviluppare la clientela locale con servizi dedicati e personalizzati nel rispetto delle misure e distanze di sicurezza.

Avete contattato le persone nelle mailing list per avvisare della riapertura?
I nostri clienti sono costantemente in contatto con noi, attraverso il servizio clienti, canali commerciali e anche il sito ilbisonte.com, la newsletter e i canali social ufficiali. Abbiamo avvisato con una newsletter i clienti francesi della riapertura dei negozi di Parigi, notizia accolta con grande affetto. Lo stesso faremo in Italia, appena avremo la certezza del giorno di riapertura.

Avete previsto offerte speciali/sconti?
Le nostre collezioni fortunatamente non seguono i diktat della moda: realizziamo prodotti belli e eleganti che durano nel tempo, e quindi non è prassi prevedere offerte speciali o sconti particolari. Nel periodo estivo proporremo, come ogni anno, dei saldi esclusivamente su una selezione di articoli non continuativi. Nella fase di lockdown abbiamo premiato la nostra clientela con vantaggi esclusivi accessibili sul nostro sito: non necessariamente sconti ma anche piccoli omaggi o utility di altro tipo.

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