green friday

Il Black Friday ha anche un suo lato verde all’insegna della sostenibilità

Aziende e brand fanno leva sul senso di responsabilità dei consumatori per ridurre l’aumento di emissioni dagli acquisti online del Black Friday

di Elena Comelli

Il Black Friday si fara', in Italia sfuma l'ipotesi del rinvio

Aziende e brand fanno leva sul senso di responsabilità dei consumatori per ridurre l’aumento di emissioni dagli acquisti online del Black Friday


3' di lettura

Green Friday è il nuovo Black Friday. Il giorno dopo il Thanksgiving non sarà solo tinto di nero quest'anno, ma anche di verde, se i consumatori s'impegneranno in uno sforzo di responsabilità nella scelta dei propri acquisti. Con molti Paesi in blocco totale o parziale per colpa della pandemia di Covid-19, gran parte degli acquisti stimolati dalle promozioni straordinarie che aprono lo shopping natalizio avverrà online.

Ma cosa significa per l'ambiente questa festa annuale del consumismo? Nel Regno Unito, che ha importato la tradizione americana del Black Friday a partire dal 2013, uno studio pubblicato da Money.co ha previsto un aumento del 14% delle consegne a domicilio rispetto allo scorso anno, con il relativo aumento delle emissioni a 429mila tonnellate di gas serra, l'equivalente di 435 voli di andata e ritorno fra Londra e New York. Più in dettaglio, quest'anno gli acquisti del Black Friday genereranno in Gran Bretagna un'emissione media di 3,68 chili di CO2 per pacco.

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Se i calcoli di Money.co sono corretti, la festa del consumismo sarà responsabile, da sola, di un sostanzioso 0,12% della produzione di gas serra annuali, rispetto a un'annata media. Una percentuale che, con le dovute cautele, potrebbe essere applicata anche all'Italia.

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Opportunità di economia circolare

Ma niente paura. Chi punta a smarcarsi dalla corsa indiscriminata agli acquisti che pesano sull'ambiente, quest'anno potrà farlo anche in Italia, con un po' di attenzione in più. A partire da venerdì, infatti, molte insegne offrono occasioni nello spirito dell'economia circolare, invitando i clienti a non comperare niente di nuovo e a rimandare al mittente il proprio usato in cambio di sostanziosi voucher, oppure tengono il negozio chiuso per evitare di partecipare alla frenesia consumista.

Altri, invece, partecipano al Black Friday, ma devolvono gli incassi derivanti dalle offerte promozionali alle associazioni ambientaliste.Ikea, ad esempio, si riprende indietro i suoi mobili usati valutandoli il 50% in più per l'occasione. Il brand sostenibile Rifò ha lanciato un maglione in cashmere rigenerato e devolve il 5% di tutti gli acquisti sul suo sito alla raccolta fondi di Fashion Revolution. Il marchio pugliese Fortunale offre 50 euro di sconto su un acquisto nuovo a chi restituisce un maglione usato.

Il leader delle borse riciclate Freitag, invece, ha deciso di chiudere le vendite sul sito e di attivare al posto la piattaforma Swap, su cui tutti i possessori di una borsa Freitag potranno scambiarla con un'altra, senza spendere nulla.

Un florilegio di iniziative

Sono sulla stessa lunghezza d'onda le iniziative di molti brand sportivi, in prima linea nella difesa degli habitat naturali. Haglöfs continua nella sua tradizione di boicottaggio del Black Friday, chiudendo i negozi e il sito web. Unica eccezione lo store di Stoccolma, che rimarrà aperto solo per offrire prodotti di seconda mano e avere un assaggio della linea “Haglöfs Restored”, fatta di articoli rigenerati, che l'azienda svedese lancerà ufficialmente nell'autunno 2021.

Da Globetrotter, chiunque porti attrezzature usate in uno dei negozi della catena tedesca riceverà un voucher, contribuendo così alla vendita di attrezzature di seconda mano in alcuni punti vendita, a partire da fine mese. Salewa, da parte sua, donerà il 20% dei guadagni della giornata per la ristrutturazione di una vecchia capanna di pastori della Val di Funes, in Alto Adige, utilizzata in estate dagli allevatori delle famose “pecore con gli occhiali”. La Sportiva offre il suo contributo con la donazione del 40% delle vendite che otterrà il 27 novembre all'European Outdoor Conservation Association.

Aderisce a questo fiorire d'iniziative anche l'app italiana AWorld, il calcolatore dell'impronata di carbonio scelto dall'Onu a supporto della campagna per il contrasto all'emergenza climatica. Per il Green Friday, l'app suggerisce tre buone pratiche per accompagnare gli utenti nel loro percorso verso la sostenibilità: comprare prodotti locali, per ridurre l'impronta di carbonio dei trasporti; mangiare un pasto vegetariano, per produrre meno emissioni di gas serra e utilizzare meno suolo; fare acquisti di seconda mano, per ridurre gli sprechi.

Le azioni in controtendenza, del resto, possono essere moltissime: basta guardarsi intorno e si scoprono altre iniziative.

Il movimento del Green Friday, nato in Francia nel 2018, ormai ha migliaia di aziende aderenti in tutto il mondo. I soci fondatori Envie, Altermundi, Refer, Ethiquable, DreamAct ed Emmaus France, sei colossi dell'economia green francese, vantano una rete capillare su tutto il territorio: “Nel 2019 abbiamo raggiunto 400 adesioni di imprese e associazioni” si legge sul sito dell'iniziativa, che con uno slogan invita all'azione: «Unisciti anche tu al lato verde della forza!».

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