Artigiani. Bozzini (Cna)

Il bonus casa fa crescere il Pil Interventi a quota 1,5 miliardi

chiediamo la stabilizzazione delle misure fiscali in edilizia per i prossimi anni
Si conferma complesso l'impatto del decreto antifrodi nonostante i chiarimenti forniti dalla Entrate

di Enrico Netti

L'edilizia. In regione il sistema casa si è rivelato un volano della ripresa. Il numero delle imprese delle costruzioni è aumentato del 2,6% rispetto al 2019

3' di lettura

«Cna Lombardia ha presentato a fine novembre una serie di dati molto confortanti sul rimbalzo economico post-Covid 19. Una situazione di generalizzata ripresa, che vede dati positivi su investimenti, export, Pil che il prossimo anno è previsto al +4,7%, sopra i livelli pre Covid, ma con qualche comprensibile timidezza sui consumi - dice Giovanni Bozzini, presidente di Cna Lombardia -. Tra i segmenti in forte crescita, trainato dai bonus fiscali, il sistema casa, sia nella componente edile sia in quella impiantistica. Cna Lombardia chiede soprattutto una stabilizzazione delle misure fiscali in edilizia, con percentuali di incentivazione compatibili con gli equilibri della finanza pubblica ma con la massima strutturalità di tutto il pacchetto delle misure nei prossimi anni. Si conferma complesso e problematico l’impatto del decreto antifrodi, pur alla luce dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, sulla fruibilità dei bonus. Ma soprattutto si chiede attenzione nel cambiare le regole in corsa».

Quest’anno il Pil regionale dovrebbe mettere a segno un +6,4%, riducendo in gap con il ciclo pre pandemia a 3,4 punti percentuali, mentre nel 2022 le proiezioni indicano un + 4,7%, con il sorpasso sul 2019. Nei primi sei mesi l’export ha visto un aumento del valore delle esportazioni del 3,3% rispetto lo stesso periodo del 2019. Nella regione i comparti più dinamici sono quelli della filiera agroalimentare, i comparti della metallurgia-metalli e della chimica-gomma-plastica. Sistema moda e altre produzioni invece fanno segnare una flessione dell’export anche quest’anno. Dopo lo sprint di quest’anno (+15,3%) il prossimo anno gli investimenti dovrebbero sfiorare il 7% continuando il ciclo virtuoso della ripresa. Nonostante un +5,4% per il 2021 i consumi anche il prossimo anno non riusciranno a ritornare ai livelli pre pandemia nonostante un +5% previsto per il prossimo anno. In questo quadro congiunturale il numero delle imprese attive, aggiornato a settembre, vede un +1,2% rispetto alla fine 2019. In calo le aziende legate alla manifattura, commercio, turismo e agricoltura mentre sono in crescita le realtà dei servizi, l’edilizia e i servizi alla persona.

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Nella regione proprio il sistema casa si è rivelato un volano della ripresa. Secondo il quinto focus dell’Osservatorio economia e territorio per Cna Lombardia il super bonus da maggio ha segnato un +321% di interventi per un valore complessivo di 1,5 miliardi. Inoltre il 73% degli interventi è stato ultimato contro una media nazionale del 69,1%. Il Centro studi dell’associazione evidenzia la ripresa del sistema casa supportato dai bonus fiscali e smuovono l’economia. Il numero delle imprese delle costruzioni è aumentato del 2,6% rispetto al 2019, gli sconti fiscali per il recupero edilizio e il risparmio energetico nel 2020 superano i 2 miliardi per circa 8mila interventi, così il valore degli investimenti ammessi al Superbonus è di 1,5 miliardi alla fine di ottobre e un + 459% rispetto a maggio. In Lombardia il numero di interventi ammessi ai fini del super ecobonus 110%, il 44% è rappresentano gli edifici unifamiliari, è aumentato negli ultimi cinque mesi del 2021 del 321%, passando da 1.905 a 8.029. I condomini assorbono il 51% delle operazioni ammesse in regione e l’importo medio dei lavori è di 611mila euro, nettamente superiore a quello delle altre tipologie di edifici. Sempre la Lombardia figura tra le regioni con le percentuali di lavori conclusi più elevate: degli interventi ammessi al superbonus, il 73,4% risulta già completato, a fronte di una media nazionale del 69,1%.

Segnali positivi anche dall’export che nei primi sei mesi dell’anno ha messo a segno un +3,3% sul 2019 mentre il turismo ad agosto è aumentato di un quarto rispetto al 2020 ma resta un secco -56% rispetto al 2019.

Risultati ottenuti anche grazie alla massiccia campagna vaccinale. «Anche sul fronte sanitario, Cna Lombardia ha confermato di apprezzare fin da subito la strategia vaccinale e le misure di rigore messe in campo negli ultimi giorni dal Governo, perché ritiene che ulteriori generalizzati lockdown sarebbero un freno intollerabile alla ripresa» aggiunge il presidente.

Per quanto riguarda i fondi del Pnrr Bozzini auspica una rinnovata alleanza tra governo centrale e sistema delle autonomie locali, in primis Regione Lombardia «per focalizzare le risorse del Pnrr sui pilastri della competitività del territorio. Crediamo inoltre che le micro e piccole imprese siano realmente soggetti centrali nel rendere possibile la conversione graduale del sistema economico al nuovo paradigma dell’economia circolare e della sostenibilità: non può esistere un’economia circolare se non lungo le filiere produttive in tutte le loro componenti. Non a caso proprio in queste settimane stiamo dialogando fittamente con Regione Lombardia in materia di rilancio delle filiere e di politiche per le imprese in filiera produttiva».

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