La guida

Il boom del cicloturismo in una Basilicata che ne potenzia l’offerta

di Luigia Ierace

2' di lettura

«Quando vedi la Basilicata dal cielo, vedi campi, vigneti, bellissimi paesaggi. Vedi la terra come doveva essere». Così il regista italo-americano Francis Ford Coppola raccontava la sua terra d'origine. Una regione che non ha nulla da inventarsi con i suoi ampi spazi incontaminati: circa 10mila chilometri quadrati da percorrere, esplorare e vivere in libertà. Dal cicloturismo, ai cammini lucani, trekking, escursionismo, bouldering, sport acquatici (rafting, torrentismo, acquatrekking), birdwatching, equiturismo, parapendio sul Monte Alpi o dal Cristo Redentore di Maratea alla spiaggia, al volo a bordo di velivoli ultraleggeri a Pignola. Comunque la si percorra, la Basilicata fa del limite di una terra a bassa densità di popolazione, un punto di forza per offrire al viaggiatore un prodotto unico.

E se il cicloturismo si conferma nel 2021 tra i prodotti più richiesti in Italia, il territorio lucano offre itinerari che soddisfano tutte le tipologie di bikers, con le sue strade sicure e a basso impatto di traffico. Dai percorsi più semplici, lungo la costa Metapontina o intorno alla Città dei Sassi e nel Vulture, a quelli più complessi, per chi sceglie di scalare su due ruote il Pollino, le Dolomiti Lucane o il Sirino.

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Una varietà di paesaggi straordinari tra mari e monti, pianure e colline e borghi incastonati nelle rocce che consentono alla Basilicata di ricevere la Menzione speciale di Legambiente per la Via Verde “Da Matera alle Dolomiti Lucane” alla VI edizione dell'Oscar italiano del Cicloturismo, l'Italian Green Road Award 2021, che premia percorsi che favoriscano proprio lo sviluppo di un turismo slow e sostenibile. Mappe e informazioni sui 21 itinerari cicloturistici, con i dati tecnici (su lunghezza, altimetria, dislivello), si possono trovare sulla guida “Cicloturismo in Basilicata” e sull'App gratuita “Basilicata Free to Move”: ambedue iniziative messe in campo dall'Apt (Agenzia di promozione territoriale).

«Il riconoscimento che abbiamo ricevuto – ha sottolineato Antonio Nicoletti, Direttore generale dell'Azienda di promozione territoriale – è un punto di partenza. Nei prossimi mesi, oltre all'App con 1.729 chilometri di itinerari, la rete dei bike hotel e dei servizi per il cicloturismo, realizzeremo un sistema di segnaletica che renderà più facile e sicura la percorrenza delle strade lucane da parte degli amatori. La Basilicata è una regione da scoprire tutta, dai grandi paesaggi ai piccoli dettagli; attraversarla in bicicletta consente di percepirne il silenzio, i profumi e i colori sempre diversi».

E pedalando in mezzo alla natura, si scoprono i due parchi nazionali del Pollino e dell'Appennino lucano Val d'Agri Lagonegrese, il Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane: uno scrigno di attrattori adrelanici che completano e rendono unica l'offerta della Basilicata: il Volo dell'Angelo tra Castelmezzano e Pietrapertosa, il Ponte alla luna di Sasso di Castalda, il Parco delle stelle di Trecchina e il Ponte tra i due parchi, il ponte tibetano più lungo del mondo (586 metri) di Castelsaraceno. La Basilicata offre le sue eccellenze: sapori genuini, piccoli oggetti ricercati frutto di antichi saperi, per un tuffo nell'arte e nella cultura in una storia millenaria.

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