Valle dei templi

Il brand Diodoros per le eccellenze siciliane

di Nino Amadore

3' di lettura

C’è l’olio e il miele da ape nera sicula, il vino e i fichi d’India, il formaggio ricavato dal latte della pregiata capra girgentana e il cioccolato modicano. E sono solo alcuni esempio di alcuni tra i prodotti di eccellenza siciliani che fanno il paio con il marchio di uno dei luoghi più suggestivi e belli al mondo come la Valle dei Templi.

Una formula di marketing e commerciale ma soprattutto turistica ed esperienziale, messa in piedi da CoopCulture che ha la gestione del sito archeologico di Agrigento, che trova sintesi nel brand Diodoros, nome che rende omaggio a nome rende omaggio a Diodoro Siculo, storico greco di Agyrion (odierna Agira), autore della Bibliotheca Historica. «Si tratta - spiegano da CoopCulture – di un progetto nuovo, unico nel suo genere e all’avanguardia, che si presenta con il piglio del protagonista: raramente un sito culturale ha lanciato una sua linea di prodotti, men che mai un parco archeologico dove i sentori di zagara, il miele ambrato, i mandorli improvvisi e rigogliosi vanno a braccetto con le antiche pietre. Ed è anche un progetto che ha potenzialità enormi, visto che ha già raccolto l’interesse dei mercati stranieri, soprattutto cinesi e giapponesi, dopo le presentazioni internazionali di CoopCulture agli Istituti italiani di Cultura all’estero».

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Un marchio legato ai 1.300 ettari di Parco archeologico in cui vengono coltivati olivi, viti, pistacchi, mandorli e altre varietà tradizionali della frutticoltura siciliana. È prevista l’apertura di un punto vendita all’interno del Parco archeologico (a Casa Barbadoro, incubatore di cultura in una casa rurale recuperata all'interno del Parco) ma intanto CoopCulture ha ideato visite guidate nella Valle, alla luce della luna, che si chiuderanno con degustazioni di prodotti: «Sono percorsi di scoperta della Villa Romana di Realmonte al tramonto, chiusi da un bicchiere di vino Diodoros a pochi passi dal mare; e infine l’esperienza straordinaria della raccolta nei campi con i contadini, il recupero di pratiche antiche, un viaggio di conoscenza e selezione, fino al concreto utilizzo dei prodotti» spiegano mentre è in corso la programmazione della raccolta di mandorle e pistacchi ad agosto, la vendemmia a settembre, raccolta delle olive ad ottobre e dello zafferano a novembre.

Quella del marchio Diodoros è certo un'idea innovativa che abbraccia l’intera filiera: permette, per esempio, di utilizzare terreni e spazi incolti del grande parco archeologico con grandi benefici sul piano ambientale. Diodoros è stato pensato con «un design accattivante, un concept semplice dai colori caldi, riconoscibili; bottiglie e barattoli facili da spedire»: così la Valle dei Templi è pronta ad inviare i suoi prodotti in giro per il mondo. È già stato definito il packaging: linee geometriche per le etichette, scatole di cartone e cassette di legno raffinate per l'invio nazionale e internazionale. I prodotti a marchio Diodoros si possono acquistare sul sito del Parco archeologico (www.parcovalledeitempli.it), sull'e-commerce (www.diodoros.shop.it); e nei bookshop gestiti da CoopCulture nella Valle dei Templi. Per promuovere la commercializzazione a dicembre scorso è stato anche creato un format inedito, ideato da CoopCulture con la Valle dei Templi, affidato alla foodblogger Annalisa Pompeo e al videomaker Marco Gallo: insieme hanno incontrato i produttori legati al marchio Diodoros e prodotto un video racconto del territorio, realizzato in inglese per raggiungere il pubblico internazionale.

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