lusso

Il brand londinese Coco de Mer passa alla regina della lingerie Lucy Litwack

di Nicol Degli Innocenti - LONDRA

3' di lettura

La chiamano la “queen of lingerie”: dopo anni di esperienza nell’intimo di lusso, compresi periodi da dirigente di La Perla in Italia e Victoria’s Secret a New York, Lucy Litwack si è guadagnata il soprannome di “regina della biancheria intima”. Direttrice responsabile di Coco de Mer, brand londinese dell’intimo di lusso, da tre anni, la Litwack ha appena annunciato un management buy out del gruppo con il sostegno di alcuni investitori istituzionali internazionali. Con i quali condividerà i progetti per far crescere a livello internazionale il marchio, che si è già conquistato un seguito per i suoi prodotti innovativi, la sua boutique gioiello londinese a Covent Garden e le sue campagne pubblicitarie con l’attrice Pamela Anderson come testimonial.

Dopo tre anni al timone di Coco de Mer, perché la decisione dell’Mbo con investitori anonimi?

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Coco de Mer è la mia passione, ha avuto un grande successo ma sono convinta che non abbia ancora realizzato il suo potenziale. Voglio portarla da brand di nicchia a brand di lusso realmente globale. Dopo tanti anni di esperienza nel settore lingerie, so che Coco de Mer è il brand che voglio controllare e promuovere. Gli investitori che mi hanno finanziato vogliono restare anonimi e dietro le quinte, la gestione quotidiana del gruppo sarà compito mio.

Coco de Mer entra quindi in una fase di espansione. Quali sono gli obiettivi?

L’Mbo e l’iniezione di capitale ci permette di crescere il business a livello internazionale nel segmento lusso dove Coco de Mer si è già conquistato un forte seguito e una buona reputazione. La gente è sempre alla ricerca del piacere e il brand offre una gamma vasta e bella da esplorare. Quest’anno abbiamo collaborato con Sotheby’s per la loro asta di Arte erotica, che è stata un successo oltre le previsioni. Vedo grandi opportunità di crescita, e intendo anche avviare collaborazioni con nuovi partner nel mondo dell’arte, del design e della moda.

Quali sono i mercati più promettenti? E l’Italia?

Il nostro mercato di casa, la Gran Bretagna, sarà sempre cruciale per Coco de Mer. Brexit sta avendo un impatto perché produciamo in Europa e il calo della sterlina ci danneggia, ma sono tutti problemi superabili e non intendiamo modificare il nostro business model. Per la crescita futura guardiamo agli Stati Uniti, all’Europa e al Medio Oriente. Quanto all’Italia, è un mercato importante per noi. Gli italiani amano la lingerie di lusso e i tessuti di qualità, quindi i nostri prodotti sono molto adatti a quel mercato. Attualmente vendiamo tramite il sito italiano adrianaonline.com ma stiamo cercando negozi ai quali dare in concessione i nostri prodotti.

Quanto è importante per voi l’e-commerce?

L’e-commerce è ormai fondamentale per ogni brand nel nostro settore. Abbiamo appena lanciato un sito nuovo che punta a presentare l’opulenza del marchio per il cliente online. Oltre ad avviare l’espansione internazionale di Coco de Mer, stiamo mettendo a punto una strategia digitale di marketing per realizzare il potenziale del nostro business online. Incoraggio però sempre i nostri clienti a visitare la nostra boutique di Covent Garden a Londra perché è un posto davvero speciale: qui c’è la vera anima del brand.

Perché la scelta di Pamela Anderson come ambasciatrice globale del marchio?

Il nostro rapporto con Pamela è nato per caso. Lei era a Londra per lavoro e stava in un hotel di fronte alla nostra boutique di Covent Garden, e ha cominciato a venire ogni giorno a comprare i nostri prodotti. Mi ha detto della sua passione per Coco de Mer e chiacchierando abbiamo scoperto di avere molte idee in comune, soprattutto sull’importanza del piacere femminile e di dare alle donne il potere e gli strumenti per realizzare i loro sogni. Quindi lavorare insieme è stata una conseguenza molto naturale del nostro incontro. Per quanto riguarda la nostra clientela, non ci sono limiti di età: dai 18 agli 80 anni.

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