bottiglie di pregio

Il Brunello chiede lo stato di calamità. E c’è il rischio di pratiche di vendita scorrette

L’Assoenologi chiede la riapertura dei ristoranti: il blocco dell’horeca mette in crisi soprattutto i vini di fascia alta

di Giorgio dell'Orefice

default onloading pic
I vitigni più nobili soffrono di più la crisi anche perché più consumati nei ristoranti (Afp)

L’Assoenologi chiede la riapertura dei ristoranti: il blocco dell’horeca mette in crisi soprattutto i vini di fascia alta


3' di lettura

Vini premium e ristorazione. Il blocco della ristorazione e – soprattutto – l'ipotesi che bar e ristoranti saranno tra gli ultimi anelli dell'economia italiana a ripartire (al momento il prossimo 1° giugno) si aggrava la situazione per i produttori di vini premium da un lato e per i distributori/importatori di vino dall’altro, che temono in particolare “fughe in avanti” di qualche operatore che finirebbero per danneggiare un intero settore.

Ma andiamo con ordine. A scendere in campo è stato innanzitutto il Consorzio del Brunello di Montalcino che il 28 aprile ha chiesto all’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana la dichiarazione dello stato di calamità con accesso al Fondo di solidarietà nazionale e l’attivazione del Mediocredito Toscano a garanzia dei provvedimenti del Governo in materia di proroga di mutui e debiti.

In particolare al Consorzio hanno sottolineato come le misure di sostegno del settore allo studio, quali distillazione di crisi o vendemmia verde, rischiano di non aver alcun impatto per un'etichetta come quella toscana che riguarda un prodotto di alta fascia con rese basse e elevato valore aggiunto.

«In questa fase di crisi – ha detto il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – siamo convinti che occorra oltre a un’adeguata dotazione creditizia una reazione forte basata su promozione e marketing. Per questo stiamo predisponendo per la seconda parte dell’anno un piano di presenza capillare nei principali mercati esteri dalla Germania agli Usa, dal Giappone al Canada. Per questo però riteniamo sia necessario modificare le norme attuative dei programmi di promozione Ocm e Psr attraverso una maggiore flessibilità sulle scadenze, la possibile rinuncia all’investimento senza penali per l’anno in corso e il rilancio delle azioni sul triennio successivo magari ripristinando la misura del cofinanziamento regionale».

Ma grandi criticità emergono anche sul fronte della distribuzione dei vini con operatori fortemente preoccupati per la pericolosissima pratica, che qualcuno nella filiera sta promuovendo come soluzione ai problemi di liquidità, delle consegne del prodotto “in conto vendita”. Va ad esempio in questa direzione l’allarme lanciato dal Club Exellence, associazione di 18 tra i principali operatori della distribuzione del vino e dei distillati di pregio in Italia (con un giro d'affari annuo di circa 200 milioni di euro).

«Un settore – ha spiegato il direttore di Club Exellence, Lorenzo Righi – che nel primo trimestre dell’anno ha visto un calo del fatturato del 30% che potrebbe arrivare al meno 60% a fine aprile. In questo quadro desta grande preoccupazione l'eventuale adozione della cosiddetta consegna in conto vendita (da qualcuno paventata come la soluzione alla crisi) perché la fornitura di un prodotto senza il corrispondente pagamento oltre che essere sleale, minaccia la tenuta di imprese, magari di minori dimensioni, impossibilitate a offrire le medesime condizioni. Non è un caso se proprio di recente il ministero per le Politiche agricole ha aperto uno sportello presso l’Ispettorato repressione frodi al quale segnalare le eventuali pratiche anticoncorrenziali».

Sul tema vino & ristorazione è intervenuto anche il presidente dell’Assoenologi (l’associazione dei 5mila enologi ed enotecnici italiani), Riccardo Cotarella che ha scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte perché venga «aperta una eventuale nuova riflessione così da agevolare il ritorno alla piena attività della ristorazione seppur con le dovute e necessarie misure anti contagio».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti