MIGLIORI VINI

Il Brunello Le Lucére 2015 sul podio di Wine Spectator 2020

Premiata l'annata 2015 del Brunello di Montalcino che con l'azienda San Filippo sale alla terza posizione della Top ten della celebre classifica. Al primo posto il un rosso spagnolo il Rioja Castillo Ygay

di G.d.O.

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L’etichetta del Brunello di Montalcino che conquista il terzo posto nella classifica 2020 di Wine Spectator

Premiata l'annata 2015 del Brunello di Montalcino che con l'azienda San Filippo sale alla terza posizione della Top ten della celebre classifica. Al primo posto il un rosso spagnolo il Rioja Castillo Ygay


2' di lettura

Con la terza posizione appena annunciata dalla top 100 di Wine Spectator, la speciale classifica sui migliori vini del pianeta redatta come ogni anno dalla rivista americana di settore più influente al mondo, un Brunello di Montalcino torna sul podio.Il Brunello di Montalcino Le Lucére 2015 di San Filippo si attesta al primo posto tra i vini italiani. Nella classifica, tra i primi dieci, in settima posizione troviamo anche un altro vino tricolore il Barolo 2016 della cantina di Franco e Roberto Massolino. Il primo posto se lo aggiudica invece un rosso spagnolo il Rioja Castillo Ygay Gran Reserva Especial 2010 della cantina Marqués de Murrieta.

La storia di un successo: dal trading immobiliare al vino

Il proprietario dell'azienda San Filippo, Roberto Giannelli, fiorentino, si occupava di trading immobiliare fino a una ventina di anni fa. Il mondo del vino lo aveva accarezzato quando, con gli amici, aveva visitato alcune cantine. Poi, nel 2003, una coincidenza lo portò per la prima volta a Montalcino. “Mi avevano chiesto un parere per immettere sul mercato l'azienda San Filippo, se conoscevo qualcuno interessato a rilevarla – racconta Giannelli sul sito ufficiale del Consorzio – e alla fine mi sono deciso a comprarla io. Certo, non è stato uno scherzo. Avevo 37 anni e parliamo di una proprietà di 22 ettari di cui 10 vitati. Ma il sistema bancario a quel tempo ti aiutava, ho avuto il supporto di alcuni produttori. E poi, semplicemente, mi ero innamorato di Montalcino. Così ho ceduto le mie partecipazioni e mi sono lanciato nel mondo del vino, misurandomi con uno dei territori enoici più prestigiosi”.

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“Siamo felici di questo riconoscimento - ha spiegato il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - perché darà una mano importante a tutta la denominazione e ci complimentiamo con un'azienda, la San Filippo, che come nella nostra migliore tradizione persegue da tempo la qualità totale. Ma siamo anche particolarmente orgogliosi della nostra annata 2015 che ci ha permesso di limitare i danni in questo tragico anno. È un prodotto – ha aggiunto - che stupisce per una qualità media forse senza precedenti, ma che dovrà condividere la scena con la 2016, annata considerata straordinaria ancora prima di essere messa in commercio”.

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