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Il Btp Futura chiude oltre le attese a 6,1 miliardi. Il Tesoro pensa al bis

Oggi l'ultimo giorno di sottoscrizioni che registrano una prevalenza del retail e provengono per il 98% dall'Italia

di Claudio Celio

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Oggi l'ultimo giorno di sottoscrizioni che registrano una prevalenza del retail e provengono per il 98% dall'Italia


2' di lettura

La prima emissione del BTp Futura, il titolo a scadenza decennale e tassi cedolari crescenti rivolto esclusivamente ai piccoli risparmiatori, è andata in archivio con una raccolta totale pari a poco più di 6 miliardi di euro.

Tenendo conto dei 340 milioni sottoscritti oggi, ultimo giorno di collocamento, l’importo complessivo raccolto con questa prima emissione si è attestato a 6,132 miliardi di euro. Guardando invece ai contratti quelli sottoscritti oggi sono stati poco più di 10mila, 10.345 per la precisione, e il totale dei 5 giorni di collocamento sale cosi’ a 174.318.

«Lo strumento è piaciuto e ha raccolto anche molti nuovi sottoscrittori», commenta il Ministero dell’Economia che parla di «debutto oltre le aspettative», non escludendo una «seconda emissione entro l'anno».

Prevalgono gli ordini dei piccoli risparmiatori

Secondo i dati comunicati dal Tesoro, l’emissione ha registrato una netta prevalenza di ordini di piccola dimensione provenienti dai piccoli risparmiatori. «Circa il 64% degli ordini è stato di importo inferiore ai 20mila euro - si legge nella nota diffusa dal Tesoro - mentre se si considerano i contratti fino a 50mila, si arriva circa all’89% del totale. Il taglio medio dei contratti è stato di 35.179 euro».

Sebbene le modalità di emissione non consentano di avere dati puntuali sulle caratteristiche degli investitori, dalle informazioni raccolte dai Dealer, Co-Dealer ed altri intermediari, si può desumere, secondo il Tesoro, che «la partecipazione di investitori retail sia stata prevalente rispetto a quella del private banking (con una quota di rispettivamente 62% e 38%)». All’interno della quota sottoscritta da investitori retail, prosegue la nota, si stima che circa il 69% abbia inoltrato l’ordine attraverso le filiali delle reti bancarie (sia recandosi fisicamente in filiale sia inoltrando l’ordine a distanza), mentre circa il 31% attraverso l'home banking.

"Circa il 60% dei sottoscrittori del BTp Futura - continua la nota - non aveva partecipato all’ultima emissione del BTp Italia, segnando, quindi, un importante incremento del coinvolgimento diretto dei risparmiatori italiani.

Il 98% degli ordini arriva dall'Italia

Per quanto riguarda la ripartizione geografica degli ordini ricevuti, la quasi totalità degli ordini risulta provenire da investitori domestici (circa il 98%)".
Il BTp Futura è il primo titolo di Stato riservato dal Tesoro ai soli piccoli risparmiatori. Ha una scadenza decennale e le risorse raccolte sono dedicate al finanziamento della ripresa post Covid.

Per il nuovo titolo, che ha godimento 14 luglio 2020 e scadenza 14 luglio 2030, è confermata la serie dei tassi cedolari annui nominali definitivi, pagati su base semestrale, pari rispettivamente a 1,15% per i primi quattro anni, 1,30% per i successivi tre anni e 1,45% per i restanti tre anni di vita del titolo.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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