NUOVO CONCEPT RISTORATIVO

Il business dei family restaurant approda a Milano

Dopo le aperture a Torino e provincia Benvenuto il format di ristorante per famiglie dell’imprenditore Marco Santini approda nella città meneghina per soddisfare un mercato potenziale di 170mila clienti

di Gianni Rusconi

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Il format Benvenuto adatto ai più piccoli

Dopo le aperture a Torino e provincia Benvenuto il format di ristorante per famiglie dell’imprenditore Marco Santini approda nella città meneghina per soddisfare un mercato potenziale di 170mila clienti


3' di lettura

“Vogliamo diventare il riferimento nel campo ristorativo e ludico-ricreativo per rispondere alle esigenze di 15 milioni di famiglie italiane, unendo a una proposta culinaria di qualità un servizio di intrattenimento professionale: le parole che Marco Santini, presidente e founding partner di Benvenuto rilascia al Sole24ore, lasciano pochi dubbi sulle intenzioni di un progetto nato a Torino nel 2015 e capace fino a oggi di coinvolgere oltre 300mila bambini nei tre punti vendita di Rivalta, Venaria e di via Caraglio.

La proposta: prezzi accessibili e intrattenimento per i bambini
Intenzioni che si specchiano nell'apertura, dal 17 dicembre, di un nuovo spazio in Piazza Vetra a Milano, nel cuore di una delle zone più frequentate della movida e scarsamente popolata di esercizi dedicati ai più piccoli. La definizione che i diretti interessati danno di Benvenuto è quella di catena che propone un nuovo concept ristorativo, in grado di abbinare alla classica offerta di cibo (a prezzi accessibili) una serie di attività per l'intrattenimento dei bambini e delle famiglie. La scelta di Milano riflette la volontà di guardare a un mercato potenziale di 170mila “clienti, tanti sono i bambini residenti nel capoluogo (sugli 8 milioni in tutta Italia), e di sopperire a una carenza evidente di family restaurant, in città come in tutta Italia. Lo spazio, con i suoi 330 mq di superficie, può gestire fino a più di 150 coperti riservando ai bambini un'area giochi di circa 40 mq (gestita e controllata da uno staff dedicato) e aggiungendo a questa un'area young con Wi-Fi libero, giochi multimediali di condivisione, calcetto e possibilità di cenare da soli con i propri amici.

Un luogo di aggregazione, quindi, che vuole distinguersi dalle grandi catene di ristorazione multinazionali anche in fatto di proposta culinaria, miscelando i grandi classici della cucina italiana ai gusti dei bambini con un menu pensato per i più piccoli e uno interamente dedicato agli adulti. La proposta di piatti nasce infatti da una selezione di materie prime stagionali fornite da produttori locali e punta anche su particolari quali la precedenza data alle ordinazioni dei bambini, così che questi possano mangiare e poi andare a giocare nelle aree a loro riservate, preservando la tranquillità dei genitori seduti al tavolo.

I progetti di espansione e il crowdfunding
L'idea di Santini, ora, è quella di replicare il modello su scala più ampia, attraverso un piano di espansione territoriale pensato per inserirsi armonicamente in tutti i contesti cittadini. Nel 2020 sono previste altre 3 aperture tra Milano, Monza e Torino con l'obiettivo di fidelizzare ulteriormente una clientela che già oggi, nel 75% dei casi, frequenta uno dei punti vendita Benvenuto più di due volte al mese. Dal punto di vista dei ricavi, il target è invece di crescere dai 4 milioni di euro del 2019 (con un margine lordo del 14%) ai previsti 6 milioni per il 2020 per arrivare ai 14 milioni preventivati per il 2023. Per avvicinarsi, Benvenuto chiederà “aiuto” anche alla sua clientela. La società ha infatti avviato una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd: fino al 7 gennaio, anche clienti e dipendenti potranno investire nel progetto e diventarne soci a tutti gli effetti e l'obiettivo è di raccogliere 800mila euro per continuare a crescere. Con vista sull'Europa.

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