la storia

Il caffè oltre il rito quotidiano: il modello Sevengrams conquista Londra

di Giovanna Mancini

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3' di lettura

Sette grammi è il peso dell’espresso perfetto. Sette grammi di caffè macinato. Ovviamente un buon caffè – proveniente da coltivazioni selezionate e preparato secondo le regole più raffinate per ottenere una tazzina da degustare come se fosse un calice di vino. Sì, perché è proprio questo che le quattro sorelle Mauro – Mary, Angelita, Anna e Daniela – si propongono di fare: diffondere in Italia (e non solo) la cultura del caffè come alimento, affrancandolo dal cliché del ripetitivo gesto quotidiano. A cominciare proprio dall’espresso, il caffè per antonomasia per gli italiani eppure, troppo spesso, bevanda mediocre, preparata e bevuta frettolosamente.

La formula di Seven Grams

La formula di Seven Grams

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Tutto inizia nel 2009, quando le quattro sorelle decidono di liquidare le proprie quote nella società di famiglia (la storica Caffè Mauro di Reggio Calabria) e fondare un nuovo marchio, che facesse dell’artigianalità e della qualità – e non della quantità – la propria missione. Sevengrams, appunto: sette grammi.

Dapprima un sito web dedicato alla vendita B2C, soprattutto di cialde, poi un’attività B2B in cui, grazie alla lunga esperienza nel settore e ai numerosi contatti maturati negli anni di lavoro nell’azienda di famiglia, le quattro sorelle hanno cominciato a proporsi come partner di caffetterie o bar che condividessero il loro progetto e la loro visione, fornendo il caffé, le attrezzature, gli accessori, ma anche consulenza, formazione e assistenza. Tra i partner, le caffetterie Moleskine a Milano, Pechino, Amburgo (e altre ne arriveranno).

All’inizio il traino è arrivato soprattutto dal mondo dell’HoReCa e dall’estero.

«Il nostro è un modello di business leggero, aperto e inclusivo – spiega Mary, la più grande delle sorelle, amministratore delegato di Sevengrams –. Proponiamo ai nostri clienti i prodotti, il packaging e alcuni format, ma tutto èflessibile e aperto a miglioramenti, purché nel rispetto della nostra filosofia di fondo», ovvero la proposta di una bevanda e di un’esperienza sensoriale per «Coffee Lovers», per amanti e intenditori di caffè. Oggi Sevengrams ha un fatturato attorno al milione di euro, ma è in rapida espansione, soprattutto all’estero. Cinque i dipendenti fissi, che selezionano e acquistano il prodotto, e due partner che si occupano della tostatura e del packaging. Il prodotto finito viene stoccato in un magazzino di Segrate da cui parte per tutto il mondo, tra clienti privati del sito (il 15%) e imprese (85%).

Nella stessa logica di far conoscere il caffè e le sue tante declinazioni (l’espresso è la più “italiana”, ma non certo l’unica), le sorelle Mauro hanno inventato i Coffee Studio, la “casa” dei Coffee Lovers: un luogo dove le persone possano avvicinarsi a questo alimento conoscendone le diverse qualità e modalità di preparazione. Come un’enoteca per gli amanti del buon vino.

Tre i Coffee Studio finora aperti: il primo a Milano, nel 2014, dove non si fa somministrazione ma solo vendita di prodotti e accessori e – soprattutto – formazione, attraverso corsi per baristi (o appassionati) certificati Sca. Gli altri due a Londra, a Shoreditch e Clapham, gestiti attraverso la filiale britannica di Sevengrams, creata nel 2017.

Eh sì: come Davide contro Golia, mentre colossi internazionali come Starbucks mettono radici in Italia, la piccola Sevengrams sbarca nella capitale Uk e lo fa in grande stile. Pochi mesi dopo lo spazio di Shoreditch (una boutique di appena 16 mq arredata e progettata dall’azienda italiana Lago), l’azienda ha inaugurato il Coffee Shop di Clapham, lo scorso marzo. Questa volta uno spazio di oltre 400 mq che ospitano, oltre alla scuola di formazione e ai prodotti del brand, anche una vera e propria caffetteria con cucina. «E lo Studio è in espansione – spiega Mary – abbiamo molte idee e diverse proposte».

L’avventura è appena iniziata: «Abbiamo inventato un format – aggiunge l’ad –: se altri vorranno adottarlo, e magari personalizzarlo... perché no? Noi siamo pronti a dare il nostro supporto e il nostro caffè». A proposito: l’ultimo arrivato in casa Sevengrams si chiama Lotzero. Un marchio studiato appositamente per un target di consumatori “evoluti” e molto esigenti. Un assortimento di «Specialty Coffee» selezionati e miscelati da Chiara Bergonzi (specialista di caffè e consulente di Sevengrams), che comprende oggi otto mono-origini e una miscela, presentato ufficialmente a Milano durante la prima edizione del Milano Coffee Festival.

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