FIRENZE

Il canto del Gallo Nero alla Chianti Classico Collection 2019

di Mauro Giacomo Bertolli


(Foto: Consorzio Chianti)

3' di lettura

Grande successo l'11 e il 12 febbraio scorsi alla Stazione Leopolda di Firenze per la “Collection” del Chianti Classico, ovvero l'evento, nell'ambito delle Anteprime di Toscana, in cui il Consorzio del Gallo Nero presenta a stampa e addetti ai lavori le ultime annate nelle tre tipologie Annata, Riserva e Gran Selezione.
Per la prima volta la “Collection” ha aperto le porte al pubblico finale nel pomeriggio di martedì 12 febbraio.

E' un evento che cresce di anno in anno, come dimostrano i numeri: 197 le aziende presenti in questa edizione che segna il record di presenze di produttori nella storia della “Collection”. 731 le etichette in degustazione per un totale di oltre 9500 bottiglie aperte e servite direttamente dai produttori e da una squadra di 50 sommelier alla presenza di oltre 250 giornalisti provenienti da 30 diversi paesi del mondo e più di 1800 operatori, italiani e stranieri. 78 le anteprime da botte dell'annata 2018 e oltre 100 le etichette di Chianti Classico Gran Selezione. Una curiosità: il bancone su cui erano esposti i vini in degustazione per la stampa era lungo 48 metri!
La Zona del Chianti Classico è costituita per intero dai comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte da quelli di Barberino Tavarnelle, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi e San Casciano in Val di Pesa.

Giovanni Manetti - Presidente Consorzio Chianti Classico (Foto: Consorzio Chianti)

“Partecipo alla Collection dalla sua prima edizione ma è la mia prima da Presidente” afferma Giovanni Manetti, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “E' un onore per me accogliere in questa veste i tanti amici della stampa nazionale e internazionale e del trade. Siamo molto soddisfatti dell'affermazione del Chianti Classico sui mercati internazionali e, in particolare, del trend positivo degli Stati Uniti e del Canada e della tenuta di tutti gli altri mercati storici per i vini del Gallo Nero. Sono molto contento anche del risultato del mercato interno, che premia il lungo lavoro di rilancio della denominazione svolto negli anni. Il 2018 si chiude con fatturati in aumento nonostante una vendemmia 2017 difficile.

Il primo segnale è dato appunto dall'aumento del prezzo dello sfuso (media 2018: 280-310 euro/hl), che ha determinato una crescita del valore della denominazione di oltre il 35%, offrendo una maggiore remuneratività anche alle aziende che non imbottigliano. Per quel che riguarda invece il prodotto imbottigliato, si conferma la tendenza alla crescita del peso - in volumi venduti e in valore - delle tipologie “premium” del Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione. Nel 2018 le due tipologie hanno rappresentato, congiuntamente, il 37% della produzione e il 52% del fatturato. Uno dei principali obiettivi del mio mandato di Presidente è quello di valorizzare ulteriormente la denominazione contribuendo a consolidarne il valore e l'immagine nella sfera delle eccellenze enologiche mondiali “.

Vado ora a segnalare per tipologia e per annata alcuni vini che mi hanno particolarmente appassionato, cercando di inquadrare le diverse annate.

    2017
    Annata difficile in quanto contraddistinta da due eventi estremamente negativi: la gelata del 20-21 aprile, che ha ridotto di circa un terzo la quantità del raccolto, e la successiva siccità, nei mesi di agosto-settembre, durante il periodo di maturazione delle uve. A causa di queste problematiche alcuni vini risultavano non del tutto convincenti nei tannini e nella loro forza e struttura: è però altrettanto vero che non pochi produttori hanno lavorato egregiamente, ottenendo interessantissimi risultati.
    2016
    Mi sento di confermare le impressioni dello scorso anno: vini eleganti, di struttura e di buona complessità.
    Riserva
    La 2016 piace per la finezza e la compostezza, mentre l'annata 2015 è elegante, potente, decisa. Spunti positivi anche dalla 2014.

    Gran Selezione
    Anche in questo caso bene il 2016 ed il 2015, con qualche piacevole sorpresa proveniente dalle annate più vecchie, specialmente il 2013.

    LE SEGNALAZIONI
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2017
    Nardi Viticoltori
    Dievole
    Panzanello
    Castello Vicchiomaggio-Guado Alto
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2016
    Borgo Salcetino- Salcetino
    Rodano
    Villa Mangiacane
    Querciabella
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2015
    Fattoria di Valiano-Poggio Teo
    Podere Il Palazzino-Argenina
    Frescobaldi- Tenuta Perano
    Fattoria Le Bocce
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2014
    Scheggiolla
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2013
    Fattoria di Lamole-Castello di Lamole

    LE RISERVE
    CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2016
    Bibbiano
    Maurizio Alongi-Vigna Barbischio
    Marchese Antinori
    CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2015
    Carpineto
    I Sodi
    Vecchie Terre di Montefili
    CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2014
    Cafaggio-Basilica San Martino
    Fattorie Melini-Vigneti La Selvanella
    Le Cinciole-Aluigi
    CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2013
    Castell'In Villa
    Villa Trasqua-Fanatico
    CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2012
    Fattoria di Montemaggio
    CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA 2011
    Casa di Monte-Le Capitozze
    Il Poderino-Bellostento

    LE GRAN SELEZIONI
    CHIANTI CLASSICO DOCG GRAN SELEZIONE 2016

    Castello di Ama-Vigneto Bellavista
    Castello di Fonterutoli
    Fattoria LeFonti
    CHIANTI CLASSICO DOCG GRAN SELEZIONE 2015
    I Fabbri
    Vallepicciola
    San Leonino-Salivolpe
    CHIANTI CLASSICO DOCG GRAN SELEZIONE 2014
    Castello di Monsanto-Il Poggio
    CHIANTI CLASSICO DOCG GRAN SELEZIONE 2013
    Ormanni-Dugentanni Etichetta Storica
    Il Palagio di Panzano-Le bambole
    CHIANTI CLASSICO DOCG GRAN SELEZIONE 2012
    Villa Montepaldi
    Concadoro
    CHIANTI CLASSICO DOCG GRAN SELEZIONE 2011
    Losi Querciavalle-Losi Millennium

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