il rapporto «people unboxed»

Il capo ha sempre ragione? La leadership da sola non basta più

Il 37% dei dipendenti europei si lamenta del fatto che “il capo” non li conosca abbastanza bene per poter comprendere veramente il proprio potenziale

di Virginia Magliulo *

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(M.Gove - Fotolia)

Il 37% dei dipendenti europei si lamenta del fatto che “il capo” non li conosca abbastanza bene per poter comprendere veramente il proprio potenziale


2' di lettura

Un terzo dei dipendenti europei non è soddisfatto del modo in cui è gestito. Questa cifra è tanto sorprendente quanto preoccupante. Una varietà di motivi determina questo scenario, incluso il fatto che il 37% si lamenta del fatto che “il capo” non li conosca abbastanza bene per poter comprendere veramente il proprio potenziale. Queste sono solo alcune delle principali conclusioni esposte in «People Unboxed», recente Rapporto europeo elaborato da ADP, che include un’analisi dettagliata di quali fattori coinvolgono realmente i dipendenti e come possono essere migliorati attraverso la gestione delle risorse umane.

Tenendo a mente queste cifre, i motivi alla base del malcontento devono essere messi a nudo per trovare una soluzione. Non dimentichiamo che questa mancanza di comprensione va ben oltre la leadership e la gestione, poiché quasi la metà dei dipendenti europei è abbastanza sicura che il proprio datore di lavoro non li capisca e il 18% afferma di sentirsi semplicemente un numero all’interno della propria organizzazione.

Inutile dire che sono diversi e disparati i motivi che spingono ognuno di noi a lavorare felicemente, ma un’impresa prospera nella misura in cui i suoi dipendenti sono impegnati e soddisfatti. Pertanto, sapere quali fattori motivano i dipendenti, cosa li trattiene e cosa desiderano davvero dal proprio datore di lavoro, è essenziale per mantenere un livello di impegno costantemente elevato. E, naturalmente, la direzione deve dare l’esempio.

L’incapacità dei “capi” di comprendere i dipendenti e la cattiva gestione non sono le uniche fonti di malcontento. I partecipanti al sondaggio hanno messo in evidenza il fatto che i datori di lavoro non prendano misure appropriate per garantire il benessere fisico dei propri dipendenti: solo il 26% dei datori offre un programma di feedback attraverso il quale il personale possa sollevare le proprie preoccupazioni, e meno della metà organizza formazione in materia di salute e sicurezza.

Inoltre, quasi la metà degli intervistati ha affermato di essersi sentita a disagio sul lavoro nell’ultimo anno, citando spesso una gestione non favorevole, stress eccessivo, cattive relazioni con i colleghi e / o un ambiente di lavoro insoddisfacente. Esistono una serie di passaggi noti che i team delle risorse umane possono implementare per garantire che i dipendenti si sentano sicuri, a proprio agio e felici sul lavoro. Offrire alla forza lavoro l’opportunità di contribuire con idee proprie allo svolgersi delle attività lavorative è la chiave per aiutarla a sentirsi meglio supportata, sia fisicamente, sia psicologicamente. Soprattutto, è essenziale identificare le aree di miglioramento.

Gestione e leadership hanno un impatto direttamente misurabile sull'impegno dei dipendenti. Le imprese in Europa e Italia non riescono ancora ad agire correttamente. È fondamentale che manager, personale senior e team delle risorse umane investano il tempo necessario per comprendere adeguatamente i propri dipendenti. Solo conoscendo le persone, dalle loro abilità ai loro desideri, possono davvero ispirare, incoraggiare il contributo e il coinvolgimento, che a loro volta, faranno avanzare la produttività e porteranno al successo aziendale.

* Presidente Global View ADP

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